Gli Aeros e David Parsons

Gli Aeros e David Parsons

Incontro in anteprima con David Parsons, in attesa degli Aeros che si esibiranno questa sera sabato 5 marzo a Bologna.

Grandi aspettative per gli ospiti del Teatro Il Celebrazioni, gli Aeros  sapranno come  stupirci grazie alle loro spettacolari evoluzioni,  questo perché loro sono una Compagnia davvero fuori da ogni schema, e se non li avete mai visti questa è la vostra occasione!

Nati artisticamente nel 1997 dalla fantasia spregiudicata di Antonio Gnecchi Ruscone, un produttore teatrale dall’occhio esperto in fatto di danza, le idee molto precise, un’istintiva e caparbia lungimiranza che gli rese possibile riuscire in un’impresa non comune: riunire i più grandi atleti al mondo nell’ambito della ginnastica artistica e ritmica, sottoporli alla  creatività esemplare di tre celeberrimi coreografi quali Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton, ottenendo così una crew senza rivali: gli Aeros, appunto. La scelta di riunire la ginnastica artistica e ritmica con la danza è ben comprensibile visto i diversi punti in comune fra le tre discipline.

La Romania è da oltre cent’anni terra dall’indiscusso primato per ciò che riguarda la ginnastica artistica, essendo questa il fiore all’occhiello del Paese. Tale disciplina ha consegnato alla Nazionale Rumena un palmares a 24 carati impossibile da emulare. Un patrimonio sportivo accumulato durante le competizioni principali: sia ai campionati europei, che a quelli mondiali per non tacere delle olimpiadi dove la Nazionale Rumena fa costantemente man bassa di premi. Non stupisce quindi perché fu proprio lì che il Produttore si recasse a cercare i suoi elementi. Gli Aeros rappresentano l’eccellenza dell’atletica sotto tutti i profili. Sottoposti alla imperiosa creatività della danza, questi agilissimi atleti ne  arricchiscono il già cospicuo capitale: un estremo abbraccio tra  grande virtuosismo   e   brillanti coreografie create ad hoc su di loro a totale beneficio dello stupefatto fruitore.   Per tutte queste ragioni insieme, gli Aeros sono gli atleti   ideali per essere proiettati all’interno di un palco.  Sinonimo di eccellenza, questi performers sono davvero in grado di sbalordire la audience, grazie a spettacoli originalissimi e  magistralmente presentati dove in spazi che riproducono gli elementi naturali quali  acqua,  cielo e  fuoco  assistiamo anche a giochi di luci, ombre,  dove i colori e la musica completano lo spettacolo. Va poi ricordata la collaborazione dei creatori degli Stomp, Luke Cresswell e Steve McNicholas  allo spettacolo,  il cui nome gioca sul doppio senso de “in aria” ed ’“eros”, d’altro canto si potrebbe ipotizzare anche la presenza di Eros stesso, dio dell’amore durante la performance, poiché coi suoi dardi fa davvero  innamorare chiunque assista ai loro (degli Aeros) spettacoli.
Osannati dalla critica e dal pubblico, ovunque gli Aeros si esibiscano hanno il vezzo di registrare imponenti numeri di spettatori quando non garantire il sold out nei teatri ospitanti, al punto che ormai sono diventati una delle più celebri compagnie a livello mondiale.

Ho l’inaspettata fortuna e l’immenso privilegio di poter rivolgere alcune domande nientedimeno che a David Parsons in persona, essendo parte di questo trio di super coreografi,  sia la figura perfetta per parlare del lavoro svolto con gli Aeros, quello che segue è il risultato della nostra conversazione.

Aeros è l’espressione di tre geniali coreografi, Lei è uno di loro. Vorrei chiederLe come è stato  lavorare insieme?

Siamo un gruppo di  tre uomini che si conosce da diversi decenni, davvero Daniel, Moses ed io (David Parsons n.d.r.) abbiamo già  lavorato  a   diversi progetti insieme, quindi condividiamo le stesse attitudini, lo stesso modo di percepire l’arte come un insieme di elementi diversi, la stessa peculiarità nell’esplorare le idee e trovare nuovi modi e movimenti. Questo è proprio ciò che in sostanza è Aeros, al riguardo non si è  fatto altro che confrontare la ginnastica artistica e ritmica,  cercare di farle convergere in un solo linguaggio comune.  Aeros prende quindi  la ginnastica e ne  trae sia  nuove possibilità oltre che nuovi movimenti, rispetto a quelli soliti e tipici della ginnastica stessa.

Ha trovato difficoltà nel lavorare con atleti (ovviamente anche i danzatori sono grandi atleti!) ma un conto è lavorare con danzatori tout court e un conto è lavorare con atleti “prestati” alla danza. Quali sono le difficoltà maggiori incontrate al riguardo?

Sì, certamente perché in questo caso si tratta di una maniera completamente diversa di muoversi anche per ciò che concerne i movimenti di base, perché devi renderti anche conto che i ginnasti – io stesso a suo tempo iniziai con la ginnastica – sono molto condizionati dall’idea di competizione, cosa che invece nella danza questo è completamente estraneo. Ma il linguaggio che i ginnasti usano per esprimere loro stessi è estremamente interessante e ricco di ispirazioni anche per noi: hanno un’energia straordinaria, hanno il senso dell’incredibile e incredibile è anche la mole del loro lavoro, sono poi anche molto aperti nell’utilizzare degli elementi che sono tipici del teatro.

Normalmente un ginnasta è considerato nel suo essere un individuo, quindi una persona sola all’interno di un contesto competitivo, trovandosi loro in una crew come quelle di Aeros, come cambia il loro atteggiamento? Ovvero come passano dall’ ”io” al “noi”, Lei crede che questa differenza i suoi ginnasti la avvertano?

Penso che loro siano assolutamente felici di essere un esamble, credo che per  loro lavorare in equipe anziché individualmente sia  molto  più gratificante,  avere un gruppo di lavoro è molto meglio che  lavorare in “solitudine”, cioè lavorare più come individui concentrati solo su loro stessi. In questo (secondo n.d.r.) caso c’è una comunicazione più interessante e fluida  che solo il gruppo ti può garantire.

INFO: BOLOGNA – TEATRO DELLE CELEBRAZIONI

Per informazioni: 051.4399123 – info@teatrocelebrazioni.it

 8 MARZO 2016 BARI – TEATRO TEAM

10 MARZO 2016 ALESSANDRIA – TEATRO ALESSANDRINO

DALL’11 AL 13 MARZO 2016 MILANO – TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI

14 MARZO 2016 FIRENZE – TEATRO VERDI

15 MARZO 2016 GENOVA – POLITEAMA GENOVESE

16 MARZO 2016 TORINO – TEATRO COLOSSEO

18 MARZO 2016 TRIESTE – POLITEAMA ROSSETTI

19 – 20 MARZO 2016 SAN DONA’ DI PIAVE – TEATRO METROPOLITANO ASTRA

Daniela Ferro

Daniela Ferro legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 2 gatti, 3 conigli, due tartarughe, oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.
Daniela Ferro

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