Incontro Mario Biondi e… mi sciolgo!

Incontro Mario Biondi e… mi sciolgo!

biondi-13_MyWhere_Copyright ©Robin T Photography 2013Dopo l’enorme successo del 16 dicembre, Mario Biondi il 19 dicembre riempie nuovamente il Teatro EuropAuditorium. Sono le 20.45 e mi avvicino ai camerini per un incontro vis-à-vis proprio con lui, Mario Biondi. Mi accoglie con un sorriso e una stretta di mano vigorosa. Quasi due metri di uomo, imponente, come la sua voce. Appena dice “ciao” sono già sciolta. Con quella voce potrebbe far cadere qualsiasi donna ai suoi piedi. Mi chiede come si chiama la nostra testata: “MyWhere” gli dico, e lui mi firma una cartolina ripetendo il nome: “To MyWhere….love & music!”. Avrei voluto registrare il suo suono, il modo di pronunciare “il mio dove…” caldo, pieno, armonioso. Non vedo l’ora di sentirlo sul palco. Per la foto di rito scherza con la nostra fotografa chiedendole di attendere un attimo prima dello scatto. “Aspetta che mi do una pettinata!”. Simpatico, oltre che bravo. E lo dimostra anche durante lo spettacolo.

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“Ciao Bologna… Bella!”. “Bella Mario!” Questo il primo scambio di battute tra il pubblico e l’artista. Un modo colloquiale per salutarsi, un gergo utilizzato prevalentemente dai giovani. Mario Biondi, classe ’71, sembra un ragazzo sul palco, si diverte, scherza con la band e il pubblico. E balla. O almeno ci prova.

biondi-18_MyWhere_Copyright ©Robin T Photography 2013

Una show davvero sorprendente: Biondi ha proposto una scaletta con i suoi più grandi successi e i brani del suo ultimo album “Sun“, disco d’oro in Italia e pubblicato in tutta Europa, in Giappone e negli USA. Ma non solo. Ha presentato, per la prima volta, alcune canzoni contenute nel nuovo album “Mario Christmas“. Un disco speciale, uscito il 25 novembre per Sony Music, con 10 splendide canzoni, 8 cover di classici natalizi e 2 inediti, rivisti e reinterpretati dall’artista.

Mario Biondi, voce unica del new-soul in Italia, torna con grande entusiasmo ed energia per esibirsi dal vivo e regalare uno spettacolo che ha scaldato la platea per intensità vocale, sensualità e timbro inconfondibile. Regala al pubblico anche una canzone in italiano, La voglia, la pazzia e l’idea. “L’ho scritta nel 2000 – racconta – e mi è piaciuta perché aveva qualcosa di malinconico”.

biondi-11_MyWhere_Copyright ©Robin T Photography 2013Il cantante siciliano è stato magistralmente accompagnato sul palco da “The Italian Jazz Players”, che Biondi ha presentato più volte facendo percepire la stima che ha per ogni membro della band: Lorenzo Tucci alla batteria, Claudio Filippini al piano, Ciro Caravano (si, proprio quello dei Neri per Caso) alla tastiera, Marco Fadda alle percussioni, Tommaso Scannapieco al basso e contrabbasso, Michele Bianchi alla chitarra, Daniele Scannapieco al sax e al flauto, Gianfranco Campagnoli alla tromba.

Resta sul palco per quasi tre ore, passeggiando tra il pubblico. Fischietta, intonando una delle più conosciute canzoni di Natale, scherza, racconta di incontri con altri “artisti”. Si diverte a tal punto da sembrare non voler scendere dal palco. A un certo punto, dal fondo sala, un ragazzo intona “Shalala”… “Continua, vai avanti” lo sprona Biondi. E tutta la platea inizia a cantare “This is what you are”. L’artista batte le mani, tenendo il tempo.

Un concerto strepitoso, che lascia sicuramente un ricordo indelebile, non solo dell’incredibile voce, ma anche dell’umanità e trasparenza di questo grande artista: “Non so mai se sto facendo la cosa giusta, ma non essendo un matematico, io ragiono col cuore”. Per fortuna, ce ne fossero!

Mario Biondi

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Roberta Filippi

Bresciana di origine, bolognese di adozione e svizzera nell’organizzare la mia vita. Pretendo che tutto sia sempre scadenzato e gestito con la tempistica più rigorosa possibile. L’ordine per me è una mania, ad esclusione della mia scrivania che non è nulla a confronto di un campo da guerra. Ho la fortuna di lavorare come avrei sempre sognato: in modo indipendente, con collaboratori intelligenti e facendo ciò che più mi piace, scrivere e organizzare. Intenzionata a voler sempre arricchire le mie conoscenze e sempre pronta a scoprire nuove cose, combatto le mie giornate tra Mac, agende, planning, farina e padelle. Perché per essere veramente realizzata devo poter trovare il tempo per cucinare un risotto o sfornare del pane caldo da gustare per cena, rigorosamente con un buon bicchiere di vino.
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