Masterclass per Répétiteur

Masterclass per Répétiteur

VENEZIA – Il ruolo del répétiteur è di essenziale importanza nella preparazione di ogni rappresentazione e si estende spesso oltre le prove di canto.

Maestro accompagnatore, che fa costui? Lo s’incomincia a capire se lo chiamiamo come lo chiamano fuori dall’Italia: répétiteur, dal verbo ripetere, ripassare, far pratica. E’ un allenatore? Per molti versi sì, è un musicista che prepara i cantanti solisti e il coro all’esecuzione di un’opera lirica. Proprio come un mister fa con la sua squadra di atleti.

Al maestro accompagnatore viene richiesta prima di tutto una conoscenza profonda della partitura orchestrale, strettamente legata alla non facile capacità di farla rivivere al pianoforte. La sua padronanza dello spartito sostiene il cantante nella ricerca della sua migliore chiave interpretativa musicale e drammaturgica evitando trappole ed errori sempre in agguato. Il suo lavoro, assieme a quello del maestro di canto, è fondamentale per la crescita di un artista perché dovrà saper riconoscere qualsiasi problema fisico o fonetico al suo primo apparire, e dare consigli su come risolverlo. Dovrà poi sapere bene le lingue e conoscere come si canta in quelle lingue. E’ molto probabile, anche auspicabile, che il maestro accompagnatore diventi il confidente capace di dare un sostegno psicologico sostanziale all’artista di canto. Insomma il maestro accompagnatore deve essere molto abile, possedere parecchie qualità e impegnarsi su molti fronti, un multi-tasker del mondo della musica, come dice Jonathan Papp, uno dei migliori musicisti répétiteur di oggi. “Chi fa questo mestiere deve avere gli occhi e le orecchie sempre attenti a ciò che sta ascoltando in un costante confronto con la partitura che ha di fronte. E’ anche per ciò che molti bravi accompagnatori sono diventati raffinatissimi direttori d’orchestra come è successo per Solti, Muti, Pappano, Gergiev ad esempio”.

Il lavoro del maestro répétiteur non si esaurisce con la fine delle prove di uno spettacolo, ma continua durante le recite, suonando in buca i recitativi secchi, dirigendo fuori scena, dando indicazioni a coro e cantanti dalle quinte.

Per questo particolarissimo mestiere esiste al mondo un solo corso di alto perfezionamento ed è quello che si svolge ormai da 5 anni in primavera a Venezia ospite della Fondazione Cini all’isola di San Giorgio. L’Accademia Solti ha ideato e organizza con il basilare sostengono della Fondazione Peretti il “Masterclass per Répétiteur” che ogni anno dà l’opportunità a 6 giovani pianisti provenienti da tutto il mondo di seguire un intenso periodo di studio con i migliori maestri accompagnatori di oggi. Oltre a Jonathan Papp, Richard Bonynge, il celebre maestro a cui si deve la rinascita del Bel Canto in tempi moderni, è l’insegnante di riferimento. E poi ovviamente ci sono cantanti giovani che fanno da “materiale” di studio per i nuovi répétiteur: per una volta i riflettori sono puntati sui pianisti!

Il nostro obiettivo è l’eccellenza perché vogliamo offrire ai giovani musicisti la preparazione più idonea per affrontare le audizioni e per entrare nel mondo dell’opera da professionisti. – ci dice Lady Valerie Solti, vedova del grande sir Georg – Solti credeva nei giovani e nel beneficio di una formazione di prima classe. Giunto all’apice della sua carriera sapeva bene quante dure battaglie deve affrontare un principiante nel mondo della musica e del teatro, ieri come oggi. Dopo la caduta del muro di Berlino e con la dissoluzione del blocco sovietico, Solti si dedicò con l’ardore che gli era proprio alla crescita dei giovani musicisti oltre cortina fornendo strumenti musicali e partiture ai conservatori di Ungheria (sua patria) oltre a borse di studio.”

Candice Wood, che è l’anima organizzativa dei Répétiteur’s Masterclass, oltre che cofondatrice dell’Accademia Solti assieme al maestro Papp, ci svela il valore davvero unico di questi corsi: “L’opportunità che noi offriamo ai migliori giovani talenti in questo settore, oltre ad un alto livello di formazione, è la rete di conoscenze che qui viene intessuta tra i professionisti e gli allievi, poiché non ci sono agenti che promuovano i maestri accompagnatori. Noi facciamo da ponte tra l’uscita dal Conservatorio, dal Music College e l’entrata in un teatro, tra l’essere uno studente e diventare un professionista. L’insegnamento offerto dall’Accademia Solti è incentrato sui numerosi fronti richiesti al répétiteur e posso dire che i nostri ragazzi ripartono con una rinnovata sicurezza nelle proprie capacità, pronti a sostenere ed aiutare i cantanti con cui lavoreranno”.

Fondazione Cini San Giorgio

Silvia Camerini Maj

Laureata alla Alma Mater – Università di Bologna DAMS con una tesi sulle prime edizioni della Biennale di Venezia. Curatrice di esposizioni di arte moderna del Novecento e antica.  Direttrice editoriale di collane per teatri di prosa e d’opera in Emilia Romagna e a Roma. Pubblicista nel settore della cultura (con predilezione per arte, musica, teatro, danza).
Silvia Camerini Maj

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