Passion Groove al concerto di Neffa

Passion Groove al concerto di Neffa

Andare al concerto di Neffa non è, per me che l’adoro, solo un pellegrinaggio cosmico, ma è un obbligo per quelli della nostra generazione che hanno reagito ad una vita in “panchina” (per dirla con la terminologia di Andrea Scanzi, altro mio preferito).
Neffa è un musicista che ha rotto gli schemi, di frequente anticipandoli.
IMG_3871Ha iniziato come batterista in gruppi hardcore e punk come i Negazione, quando all’inizio degli anni ’80, si trasferisce a Bologna. Ma il successo arriva con l’hip pop nei primi anni novanta, quando passa al gruppo “Isola Posse All Stars”, ensemble bolognese mista a salentini (ricordiamo che Neffa è nato a Scafati, provincia di Salerno), e diviene così pioniere del fenomeno  Posse ma soprattutto del primo rap italiano. Altri sviluppi nella sua creatività da musicista lo portano dall’ l’hip pop al primo rap italiano, mischiando il tutto nel  genere del rugmuffin. Nel ’94 con l’hip pop  ed i Sangue Misto arriva l’album più noto “SxM” suonato con Deda e Dj Gruff. Poi il successo esplode quando arriva “La mia signorina” nel 2001. L’uscita dell’album “Arrivi e Partenze“, che contiene per la prima volta, canzoni scritte, arrangiate, prodotte e cantate da Neffa, è la consacrazione di questo artista che non ci deluderà mai.  E’ da questa data infatti, che tutti gli hit di Neffa diventano un tormentone. Le sue canzoni, rappate o melodiche qualsivoglia, ci sorprendono e ci coinvolgono ogni volta.
Anche qui a Roma, dove un pubblico eletto ha deciso di seguirlo in questo teatro/tenda, Neffa ci sorprende con la sua ironia: apre il concerto con “Allaccia la cintura” vieni a fare un viaggio… ed appena il pubblico lo accoglie vira su “Prima di andare via” ed ecco che  tutti ci ritroviamo a ballare sulle note di:

Prima di andare via
spero che balli un pò
con me
sopra la musica
ora il tuo corpo si muove

può essere l’ultima
buona occasione per me
di redenzione insieme a te…

E da qui in poi siamo entrati tutti nel suo groove sognando il prossimo cavaliere che ci sussurra

“tu sei bellissima
forse un pò troppo per me
se avessi solo un attimo
cose che ti direi…”

Poi mentre ballavamo, Neffa attacca con “ma lo sai che quando sorridi” e qui, anche i meno romantici hanno avuto un mancamento! Il pubblico si scalda un po’ e lui prosegue la scaletta con “Il mondo  nuovo”

È meglio una delusione vera
di una gioia finta
ma quando la delusione cresce
la pressione aumenta
sarà che la pioggia batte forte
sulla mia finestra
sarà che alla fine della notte
mi chiedo cosa resta
però poi arrivi tu
ti siedi dove vuoi e butti giù
la mia malinconia di vivere
e tutto sembra già possibile per me.

IMG_3878Già, per Neffa tutto sembra già possibile, così come per noi che lo seguiamo. E mentre balliamo, con l’aria che si è fatta leggera, ci arriva la pugnalata e lo stomaco si blocca su:

Quando finisce cosi’
non finisce cosi’
Quando finisce cosi’
rimane tutto cosi’

Vorrei scriverti
forse addio per sempre
o forse torna presto qui….

Eravamo già abbastanza abbattuti quando intona una song dal nuovo album: “storie che non esistono”… beh abbiamo decisamente un down ma lui ci evita il suicidio di massa passando alla positività di  “tutto cambierà” e prosegue con “nessuno”

C’è una strada
per andare
dove l’odio
non c’è…

Prosegue con “sognando contromano” e poi interrompe con un omaggio al grande Lou Reed ed un escursione reggae con “gonna be alright” di Bob Marley fino a riprende con “passione”

Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione…

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va

C’erano le parole
c’erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.

Neffa ci destabilizza, ci fa divertire, e poi ci emoziona ancora quando attacca con “Per Sognare Ancora“:

Pensa se ci sentissimo più liberi
abbastanza da non volere più nasconderci
Se incontrandoci su un percorso senza ostacoli
cancellassimo tutti quanti i nostri limiti

Ci avviciniamo alla fine del concerto con  “Sopra Le Nuvole“ e le gambe tremano come il cuore fino a “Dove sei” quando suona:

Non riesco a non pensare a te,
anche quando non vorrei…

Ma per fortuna torna il suo groove con “molto calmo” altro tormentone famosissimo, e tristissimo, per poi risalire con “Ehy Lady come stai? Ripensi a me anche tu?”.
IMG_3889Insomma quando accenna ad andar via, presentando i suoi musicisti e dandogli lo spazio per emergere in assoli, la gente urla e si agita chiedendo che non smetta. Qui Neffa vuole terminare e ci informa che mai fa il suo primo successo, ma qui richiesto a gran voce, “Prima di andare via” ci regala: “la mia signorina” e  torna tutto allegro e ritmato.
E’ pazzesco quanto tutte le sue canzoni siano così belle, ed i suoi testi sempre  così vicini alle nostre sensazioni, alle nostre paure, alle gioie dell’innamoramento ed alla tristezza della fine  di un amore. Ritengo sia un’artista unico, non abbastanza apprezzato e conosciuto per la sua poliedricità. Al concerto ho portato (quasi a forza) degli amici che non lo conoscevano. Mi hanno ringraziato nello stupore di avere assistito ad un concerto così ricco di emozioni, così bello, allegro e romantico al tempo stesso, gioioso e tristissimo nelle sue sfumature di questo bel quarantacinquenne che si copre con un cappello come per gettare altre ombre sul suo sguardo, che immaginiamo cupo, ma che riscopriamo pieno di luce ed energia.

P.s. Se ve lo siete perso il 20 marzo al concerto di Milano o a questo di Roma del 28 marzo avete solo un’altra chance: a Torino il 5 aprile!

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

4 Responses to "Passion Groove al concerto di Neffa"

  1. silvia   2 Aprile 2014 at 07:38

    l’articolo di Fabiola mi e’ piaciuto moltissimo. e’riuscita ad esprimere perfettamente tutte le sensazioni ed emozioni provate durante il concerto di Neffa. io conoscevo questo cantante solo di nome ma poi il suo concerto e la sua musica mi hanno coinvolto ed emozionato e mi sono ritrovata a ballare e cantare insieme a tutti ! Fabiola ha saputo riassumere in poche parole tanti ricordi e tante emozioni.

    Rispondi
  2. Fabiola Cinque
    Lacinque   3 Aprile 2014 at 09:02

    Grazie Silvia. E’ stato bello condividere le emozioni di questo concerto.
    Spero davvero che ci siano altre occasioni di ascoltarlo, magari in un teatro e non in una tenda come l’Atlantico live…!
    Poi il mio sogno è vedere Neffa con Fabri Fibra insieme!
    Sarebbe veramente il “panico” come cantano loro!

    Rispondi
  3. Mariachiara Pastorini   4 Aprile 2014 at 11:35

    Questo articolo mi ha ricordato quanto mi piaceva questo cantante. La prima volta che l’ho sentito saranno stati circa 16/17 anni fa con “aspettando il sole”. Come ho fatto a dimenticare che ero praticamente fissata?… bha… succede! Meno male che ad un certo punto qualcuno te lo ricorda attraverso un articolo che ti trascina e ti conduce a schiudere una porta della memoria della quale avevi dimenticato di avere la chiave! Ed allora giù a spolverare i cd!

    Rispondi
  4. Fabiola Cinque
    Lacinque   4 Aprile 2014 at 23:58

    Trasferire emozioni e’ la massima soddisfazione. E se leggere quest’articolo ti ha fatto rivivere il desiderio, e se vuoi la nostalgia, di un artista così vuol dire che in qualche modo ho colpito nel segno.

    Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published.