#EATMANTUA, la tradizione culinaria mantovana a Palazzo Tè

#EATMANTUA, la tradizione culinaria mantovana a Palazzo Tè

MANTOVA – Dal 23 giugno fino a settembre, Palazzo Tè ospita #EATMANTUA, con un programma ricco di eventi, tavole rotonde, conferenze e cene-evento.

#EATMANTUA si colloca all’interno del cartellone di eventi dedicati a Eas(s)t Lombardy; la Lombardia Orientale, area a cui Mantova appartiene, insieme a Cremona, Bergamo e Brescia, è stata individuata come Regione Europea della Gastronomia 2017.

Un prestigioso riconoscimento internazionale verso territori accomunati da un’offerta di molteplici eccellenze enogastronomiche; non a caso è una delle aree con la più alta concentrazione di prodotti alimentari certificati. In tale ottica sono stati organizzati eventi, sagre, proposte turistiche coinvolgenti che mirano a valorizzare la figura del turista gourmet. 

#EatmantuaL’obiettivo della manifestazione è diffondere i valori di qualità e unicità della tradizione culinaria mantovana: il cibo come momento di incontro con l’altro e di costituzione di una comunità. Del resto, questo è sempre accaduto anche anticamente, dalla Grecia antica fino ai momenti conviviali dei sontuosi banchetti rinascimentali.

Nel corso dei secoli Mantova ha segnato la storia in molti settori, dall’arte alla letteratura, dal teatro alla moda; il primato della città anche nel campo enogastronomico si è progressivamente consolidato divenendo una delle forme più apprezzate di creatività.

Il primo appuntamento è il 23 giugno con  Cucina mantovana di principi e di popolo: Giancarlo Malacarne, uno dei massimi esperti della storia rinascimentale mantovana, presenterà la riedizione dell’omonimo ed importante volume (Skira). Nella cornice dello splendido Cortile d’Onore di Palazzo Te, la serata proseguirà con il talk La cucina mantovana e l’Europa: le tradizioni culinarie locali verranno confrontate con la cucina contemporanea, in un viaggio alla scoperta dell’evoluzione gastronomica mantovana. Concluderà la serata un banchetto con piatti e ricette ispirati al volume Cucina mantovana, a cura dell’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi con proposte del Consorzio Vini Mantovani.

Sabato 24 alle Fruttiere di Palazzo Tè, #EATMANTUA celebra i dolci con il Festival della pasticceria tradizionale mantovana.EATMANTUA_4

É stato chiesto alle pasticcerie cittadine di realizzare tre dolci della tradizione ed un “dolce dimenticato”; il risultato sarà un buffet di dessert tipici, aperto gratuitamente al pubblico. Nella mattinata di sabato, una tavola rotonda su l’ Originalità della pasticceria mantovana nella storia della pasticceria italiana.

Potremo conoscere dolci ottocenteschi e dei primi anni del Novecento, ormai non più sulle nostre tavole. Tra le pasticcerie “in scena” anche La Deliziosa, con oltre 50 anni di carriera alle spalle e la Pasticceria Atena di Sabbioneta.

Ad agosto (26/27) e settembre (2/3 –  7/8/9/10) il cibo entra nel giardino dell’Esedra con originali degustazioni di Garden Food.

Il Giardino dei sapori prevede che, ogni weekend, un giovane cuoco potrà mettersi alla prova ed interpretare piatti e prodotti tipici mantovani realizzando originali cene a tema di alta qualità. In queste occasioni, il pubblico potrà accedere a quattro speciali aree food con assaggi della gastronomia mantovana e ad una selezione di prodotti della pasticceria e di vini tipici del territorio.

Sempre nelle Fruttiere del Palazzo, sarà ospitata la video installazione di Gian Maria Pontiroli che racconta la storia dell’enogastronomia mantovana, approfondendo sui grandi interpreti della cucina, da quella del passato a quella contemporanea. Entrando nelle cucine, verranno svelati i processi creativi attraverso cui si progettano e realizzano i piatti, vere opere d’arte.

L’iniziativa, promossa e organizzata a Palazzo Te dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito mantova2017.

Giulia Chellini

Giulia Chellini

Silenziosa scrutatrice, appassionata di arte e restauro; spesso sogno ad occhi aperti il mondo come dovrebbe essere per dimenticare il mondo come è..ed intanto perdo l’autobus. Fotografo dettagli insignificanti, cerco quadrifogli nei prati e parlo con i gatti. Penso che lo scopo della vita sia racchiuso nella parola “scoprire”: luoghi, cose e persone.
Giulia Chellini

Leave a Reply

Your email address will not be published.