La Biennale di Venezia, l’arte e … la borsa

La Biennale di Venezia, l’arte e … la borsa

VENEZIA – Al via la 57° Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale Arte di Venezia, e stiliamo la storia e la classifica della borsa che l’accompagna.

La visita alla Biennale Arte di Venezia può essere un momento di riflessione sul contemporaneo e su una visione “avanzata” che gli artisti possono e vogliono fornirci. Però la visita può anche essere un momento ludico e di ispirazione, specie per le professioni “creative”. La vernice in particolare è evento ricco di … eventi e inaugurazioni. È in questa occasione che i vari Padiglioni nazionali e la miriade di mostre collaterali si presentano ai giornalisti e alla stampa in genere, cercando di primeggiare nel farsi recensire ovviamente con il lavoro artistico, ma curando anche il contesto. Molti degli investimenti, in questi giorni di vernice, sono assorbiti dal buffet di inaugurazione e dalla produzione del materiale informativo con eventuali accessori e gadget.

E tra i gadget più comunicativi e funzionali c’è sicuramente “la borsa” che ha avuto e continua ad avere il maggior riscontro e successo.
Storicamente si ricordano le borse distribuite dalla partecipazioni della Gran Bretagna che già tantissime Biennali fa ha iniziato a distribuire alla stampa (all’inizio gratuitamente, poi, con gli anni, a pagamento) una bag in tessuto grosso e resistente sempre caratterizzata da una grafica con un disegno al tratto monocolore. Se la Gran Bretagna è stata la caposcuola in questa “operazione”, successivamente anche molte altre Nazioni, sponsorizzando i propri artisti, hanno iniziato a produrre borse dalle tipologie più differenziate, arrivando ad esemplari sofisticati e identificabili come veri oggetti di design (ovvero con un chiaro progetto alla base).
Ricordandone una fra tutte si potrebbe citare la borsa che promuoveva la partecipazione della Turchia alla Biennale Arte del 2011, disegnata da Konstantin Grcic e sponsorizzata dalla Fiat. In cotone con cuciture resistentissime, ha una tasca interna e un inedito rinforzo in un bagno di resina gommata nella parte inferiore; praticamente indistruttibile!

Borsa del Padiglione della Turchia, Biennale Arte di Venezia 2011
Borsa del Padiglione della Turchia, Biennale Arte di Venezia 2011

Arrivando alla 57esima Esposizione Internazionale d’arte del 2017 è possibile stilare una classifica delle borse maggiormente cult. La più interessante è sicuramente quella della Repubblica di Corea che, già nelle passate edizioni, si era distinta con prodotti particolari e ricercati. Realizzata con l’accoppiamento inedito di due diversi tessuti, ha la consistenza di una bag morbida e resistente che vince per l’accuratezza della realizzazione, per il sofisticato equilibrio compositivo delle cromie e per una grafica ben integrata nel prodotto.

Borsa del Padiglione della Repubblica di Corea, Biennale Arte di Venezia 2017
Borsa del Padiglione della Repubblica di Corea, Biennale Arte di Venezia 2017

Seconda è la shopper bag (perché questo poi sarà il destino delle borse, anche se qualcuno poi le trasforma in cuscini!) dell’Australia. Costruita per essere capiente e duratura, con la fascia di tessuto cucita per aumentarne lo spazio contenitore, ha un tessuto molto resistente e due comodi e robusti manici. La grafica, essenziale ma incisiva per il contrasto di colori, è affidata a delle scritte con le lettere delle parole singolarmente serigrafate.

Borsa del Padiglione dell'Australia, Biennale Arte di Venezia 2017
Borsa del Padiglione dell’Australia, Biennale Arte di Venezia 2017

Terza classificata è la borsa del Padiglione Italia. Pur resistente e con un investimento sulla qualità decisamente più alto rispetto alle passate edizioni, non convince del tutto per la grafica. L’inserimento del rettangolo cangiante su un lato della borsa riesce a catturare l’attenzione (che è uno degli scopi primari di questo oggetto, trasportatore non solo di materia fisica ma anche di un messaggio) ma al contempo risulta una sorta di tassello-toppa che non armonizza con l’insieme, pur richiamando l’immagine presente all’ingresso del Padiglione.

Borsa del Padiglione dell'Italia, Biennale Arte di Venezia 2017
Borsa del Padiglione dell’Italia, Biennale Arte di Venezia 2017

Menzione speciale in questa non convenzionale classifica delle borse della Biennale Arte di quest’anno va al Perù con la sua minibag. Inedita nelle dimensioni, ridotte a metà rispetto a quelle normali, è caratterizzata da una grafica che invade piacevolmente tutto il tessuto, in coerenza con il lavoro artistico esposto dove la stessa texture è presente in tutte le tende perimetrali dello spazio espositivo.

Borsa del Padiglione del Perù, Biennale Arte di Venezia 2017
Borsa del Padiglione del Perù, Biennale Arte di Venezia 2017

 

INFO:
Si è aperta al pubblico sabato 13 maggio la Biennale Arte 2017 (fino a domenica 26 novembre 2017), ai Giardini e all’Arsenale, la 57° Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Viva Arte Viva, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice ha avuto luogo nei giorni 10, 11 e 12 maggio e la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si è svolta sabato 13 maggio 2017.
Roberto Zanon

Roberto Zanon

Già prima della laurea in architettura, mi sono occupato del progetto dei prodotti fino a farlo diventare una professione. Poi con gli anni ho iniziato ad insegnare la progettazione tridimensionale – anche in giro per il mondo –  ed ora è questa la mia attività principale. Sono fortunato; all’Accademia di Belle Arti di Venezia tengo il corso di Design e questo mi permette di sviluppare assieme agli studenti i progetti che realmente mi interessano. Negli ultimi anni sono riuscito ad ottenere un diploma in oreficeria e a conseguire un Phd in design. Da sempre collaboro con riviste che si occupano di progetto.
Roberto Zanon

Leave a Reply

Your email address will not be published.