Michele Serra prenderà parte al decennale di Dialoghi sull’Uomo

Michele Serra prenderà parte al decennale di Dialoghi sull’Uomo

PISTOIA – Venerdì 24 maggio alle 21:15, il Teatro Manzoni ospiterà in anteprima spettacolo il nuovo spettacolo del grande Michele Serra. Oltre al teatro, anche la musica e il cinema saranno grandi protagonisti a Dialoghi sull’uomo. Scopriamo insieme chi ci sarà!

Fabiola Cinque con Michele Serra
Io con Michele Serra

Dialoghi sull’uomo fa le cose in grande per festeggiare il decennale del festival . Tra i vari ospiti che si susseguiranno nel corso della manifestazione, non potevamo non segnalarvi la presenza di Michele Serra, uno degli scrittori più conosciuti e apprezzati del panorama italiano e internazionale, che presenterà a Pistoia, in anteprima nazionale, “L’amaca di domani”, un monologo teatrale a metà tra il comico e il sentimentale nel quale lo scrittore, giornalista e saggista aprirà la sua bottega di scrittura a tutti gli spettatori. Il finale, per fortuna, è ancora da scrivere. Una produzione SPAlive in collaborazione con Teatri Uniti e Feltrinelli.

LA CARRIERA DI MICHELE SERRA

michele serra

Serra ha cominciato a scrivere a vent’anni sull’Unità, nella quale era entrato come dimafonista. Prima inviato, poi corsivista e commentatore, dal 1997 scrive sulla Repubblica e dal 2002 anche sull’Espresso. In passato ha collaborato a molte testate, tra le quali Epoca e Panorama.
Come autore, ha scritto testi teatrali per Antonio Albanese, Luca De Filippo, Beppe Grillo, Claudio Bisio, Milva, Davide Riondino e Andrea Brambilla. In televisione ha lavorato con Adriano Celentano, Gianni Morandi, Luciana Littizzetto e molti altri artisti. Da quattro anni è co-autore della trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”.
Tra i libri pubblicati con Feltrinelli ricordiamo: Il ragazzo mucca (1997), Il nuovo che avanza (1989), Cerimonie (2002), Poesie per incartare l’insalata (1993), Canzoni politiche (2000), Tutti al mare (1986), Che tempo fa (1999), Tutti i santi giorni (2006), Breviario comico. A perpetua memoria (2008), L’assassino (2013), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017), La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019).
La madre del mostro è il suo primo libretto d’opera, ma non la prima collaborazione per il teatro musicale. Michele Dall’Ongaro ha musicato il suo racconto Jekyll. Marco Tutino ha realizzato, su testi di Serra, il melologo Peteruncino.

TANTA MUSICA A DIALOGHI SULL’UOMO

michele serra

Il ruolo della parola è centrale anche nelle canzoni degli Avion Travel, che sabato 25 maggio alle 21.30 saliranno sul palco del Teatro Manzoni. Il raffinato gruppo casertano, composto da Peppe Servillo (voce); Mimì Ciaramella (batteria); Peppe D’Argenzio (sax); Flavio D’Ancona (tastiere); Duilio Galioto (piano e tastiere); Ferruccio Spinetti (contrabbasso), proporrà i successi più famosi e amati dal pubblico in una sorta di percorso biografico-musicale.

NON MANCA LO SPAZIO AL CINEMA CON ASCANIO CELESTINI

michele serra

Domenica 26 maggio alle 18,30 in Piazza del Duomo chiude il festival l’incontro con l’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: un racconto in forma di spettacolo dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. Celestini narra di personaggi diversi tra loro, ma che si muovono in un unico ambiente: una periferia. Il narratore racconta quello che vede, a volte ciò che conosce, altre quel che immagina. Ad accompagnare Celestini sul palco il musicista Gianluca Casadei.

Dopo teatro e musica al festival avrà spazio anche il cinema con una mini rassegna al Teatro Bolognini dedicata al racconto della società italiana attraverso le pellicole del grande Luchino Visconti, con introduzione della critica Paola Jacobbi. Da Rocco e i suoi fratelli sull’immigrazione interna nel nostro Paese, a Il Gattopardo, che indaga i mutamenti sociali in Sicilia all’indomani dell’Unità d’Italia.

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Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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