Paolo Rossi è Arlecchino sul palco del Teatro Duse

Paolo Rossi è Arlecchino sul palco del Teatro Duse

Un Paolo Rossi più funambolico e lunare che mai, in uno spettacolo cangiante, ogni sera diverso, che prevede molta improvvisazione e interazione con il pubblico. Così è l’ ‘Arlecchino’ che Paolo Rossi porta in scena sul palco del Teatro Duse di Bologna venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre (alle ore 21), in replica domenica 2 novembre (alle ore 16).

Lo spettacolo è un assemblaggio di monologhi, canzoni in divenire, fatti personali, ricordi, sogni, ‘storiellette’ e riflessioni sia sulla professione del comico al mondo d’oggi, sia su quel che accade nel nostro Paese.

“Il titolo di questo spettacolo – spiega lo stesso Paolo Rossi – potrebbe anche essere Opinioni di un Arlecchino, sicuramente influenzato dal romanzo di Heinrich Böll e così è. Nell’opera di Böll, il clown si serviva di una maschera per far critica ad un Paese che stava nel cuore di un miracolo economico; per il mio Arlecchino la situazione è capovolta. Ma il percorso di certi comici, quando scelgono di essere voce fuori dal coro, anche se ognuno prende la propria strada, parte comunque sempre dalla stessa via”. Un ‘Arlecchino’ che l’attore considera “una questione molto personale” legata anche al suo incontro con Giorgio Strehler avvenuta anni fa. “Nel mio Arlecchino saranno presenti l’attore, il personaggio, o se volete la maschera, anche senza maschera – conclude l’artista – e la persona che lo interpreta”.

In scena dunque una riflessione sull’essere saltimbanco, creatura da palcoscenico e sul palcoscenico stesso in un’interpretazione volutamente ‘in prova’.

Al canovaccio non mancherà un tormentone: ma se andassimo in una birreria di Amburgo, come potremmo adeguare Arlecchino a quel luogo per sbarcare il lunario? E se andassimo a Las Vegas? O a Khartoum? E così via… Alla fine sarà il pubblico che deciderà se bisogna rimanere o è meglio andare, chissà dove.

Paolo Rossi ©Valeria Palermo
Paolo Rossi ©Valeria Palermo

PAOLO ROSSI, nato nel 1953 a Monfalcone, milanese d’adozione, spazia da trent’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo.

Esordisce come attore nel 1978 in Histoire du Soldat, regia di Dario Fo. A lungo con la compagnia del Teatro Dell’Elfo, alla fine degli anni ’80 si impone sulla scena con uno stile personale e riconoscibile con gli spettacoli Recital e Chiamatemi Kowalski. È del 1995 Il Circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante, che si sposta con una carovana e una serie di tendoni per tutta Italia insieme a 18 persone tra musicisti e attori/mimi. Seguono Rabelais (1996);Romeo & Juliet – Serata di Delirio Organizzato (1998); Questa Sera si Recita Molière – Dramma da ridere in due atti (2003). Tra il 2002 e il 2004 è in tournée con Il Signor Rossi e la Costituzione – Adunata Popolare di Delirio Organizzato e nel 2004-2005 con Il Signor Rossi contro l’Impero del male. Nel 2007 porta in teatro I Giocatori, liberamente ispirato al celebre romanzo di Dostoevskij, e nello stesso anno canta al Festival di Sanremo In Italia si sta male (si sta bene anziché no) di Rino Gaetano. Nel 2008 ritorna sulla scena con Sulla stradaancora e nel 2010 debutta con il titolo Il Mistero Buffo, nella versione pop 2.0. A novembre 2012 debutta con L’amore è un cane blu, la conquista dell’Est.

Per la televisione lavora a più riprese: dal 1992 con Su la Testa su Rai3: nel 1994-1995, partecipa a Il Laureato di Piero Chiambretti sempre su Rai3; nel 1997-98 conduceScatafascio, su Italia1. Nel 2007 è ospite fisso della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio. A maggio 2012 Sky gli dedica uno spazio in tre puntate per il suo spettacoloConfessioni di un cabarettista di m.

Informazioni

La biglietteria del Teatro Duse in via Cartoleria, 42 sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 da lunedì 27 ottobre; dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it

I biglietti sono acquistabili anche on line sul sito.

Redazione

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