Incontriamo Solenghi durante la presentazione della nuova stagione del Teatro Duse

Incontriamo Solenghi durante la presentazione della nuova stagione del Teatro Duse

Mercoledì 18 giugno al Teatro Duse è stata presentata la nuova stagione di prosa 2014/2015 che ha visto sul palco la presenza di molti attori come Roberto Ciufoli, Nino Formicola, Stefano Messina, Tullio Solenghi e Vito.
Il teatro di Via Cartoleria nella prossima stagione ospiterà 15 titoli come proposta iniziale per quanto riguarda la prosa classica e contemporanea.
I 15 spettacoli selezionati tra le nuove produzioni italiane di qualità e le migliori proposte che hanno debuttato nella stagione passata senza toccare la città di Bologna, compongono la prima parte del cartellone del Teatro Duse, una proposta caratterizzata dalla varietà e dal rilievo degli spettacoli, dedicata a tutto il pubblico che in queste tre stagioni passate ha dimostrato la propria fiducia allo storico teatro e alla sua nuova gestione.
Si comincia con Paolo Rossi in “Arlecchino – saltimbanchi si muore!”(31 ottobre-2 novembre), di cui è autore e interprete, Alessandro Haber e Alessio Boni sono invece i protagonisti de “Il Visitatore” (14-16 novembre) una commovente e esilarante pièce del drammaturgo belga Éric-Emmanuel Schmitt, si prosegue con Tullio Solenghi in “Amadeus” (21-23 novembre), Silvio Orlando è Shylock ne “Il Mercante di Venezia” (28-30 novembre). La nuova edizione di “Forbici & Follia” (12-14 dicembre), produzione di a.Artisti Associati in collaborazione con Artù è ricca di sorprese a cominciare dal cast che vede per la prima volta insieme Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi, Max Pisu, Barbara Terrinoni, con la partecipazione di Nino Formicola e Ninì Salerno. Vito e Claudia Penoni sono i protagonisti di una nuova e divertente commedia “Ogni Martedì alle 18” (dal 18 dicembre al 4 gennaio – serata del 31 dicembre con brindisi con gli artisti).
Si comincia il 2015 con la tradizione napoletana che ha come illustre rappresentante “La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo” in “Sogno di una notte di mezza sbornia” (9-11 gennaio) commedia di Eduardo De Filippo del ‘36. “Aggiungi un posto a tavola” (16-18 gennaio) della Compagnia dell’Alba è la versione fedele all’originale degli anni ’70 della commedia musicale italiana più famosa al mondo, scritta da Garinei e Giovannini con Iaia Fiastri. “La Compagnia Attori&Tecnici”, dopo i successi di “Trappola per topi” e “La tela del ragno”, continua il felice sodalizio con Agatha Christie con il nuovo spettacolo “Assassinio sul Nilo” (23-25 gennaio). Lillo & Greg sono i protagonisti de “La fantastica avventura di Mister Starr” (6-8 febbraio), un gradito ritorno del duo comico, presente anche nella stagione passata con la divertente commedia noir “Il mistero dell’assassino misterioso”. Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia si ritrovano in “Taxi a 2 piazze” (13-15 febbraio), classico della commedia brillante creato dalla penna ironica del commediografo inglese Ray Cooney, che ha debuttato a Londra 31 anni fa ed è rimasto in scena senza interruzioni fino al 1992. Pamela Villoresi e Claudio Casadio, diretti da Francesco Zecca, sono i protagonisti de “Il mondo non mi deve nulla” (6-8 marzo) spettacolo ispirato al nuovo romanzo di Massimo Carlotto. Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni, diretti da Arturo Cirillo, sono Maggie e Brick in “La gatta sul tetto che scotta” (20 – 22 marzo) testo del drammaturgo statunitense Tennessee Williams. Come conclusione della stagione Umberto Orsini e Alvia Reale si ritrovano in nuova versione de “Il giuoco delle parti” (27-29 marzo) di Luigi Pirandello.

Tullio Solenghi
Tullio Solenghi

Al termine della conferenza stampa durante il rinfresco gentilmente offerto dal Duse, noi di MyWhere assieme a QuiBologna.tv abbiamo fatto quattro chiacchiere con Tullio Solenghi e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di più sul suo nuovo spettacolo e sul personaggio che interpreta, l’enigmatico Salieri. Solenghi infatti tornerà a teatro come protagonista di Amadeus, la pièce teatrale in due atti scritta da Peter Shaffer nel 1978.
Il dramma racconta il tentativo del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Nel testo di Shaffer non vi è unità di tempo e di luogo. L’ambientazione spazia dalla fine del ‘700, periodo in cui Mozart, preceduto dalla sua fama, incontra per la prima volta Salieri a Vienna, agli anni venti dell’800, quando Salieri, ormai vecchio e malato, mai arresosi al genio mozartiano, mette in giro la voce infondata di aver assassinato il compositore nel 1791. L’invidia, la rabbia, il senso di impotenza, il bisogno d’amore e di libertà, l’indignazione, sono le passioni che muovono ed animano i protagonisti della vicenda e i personaggi che gli gravitano intorno.

Ciao Tullio, ci puoi parlare un po’ del tuo personaggio, il grande compositore Salieri?

Mozart è stato uno dei personaggi più importanti della musica e della nostra cultura. La storia è incentrata su Mozart, ma io interpreto Salieri che è stato lo scopritore del genio di Mozart ma Shaffer vuole immaginare che sia stato anche colui che gli ha procurato la morte. Secondo me questo non è vero però c’è stata questa grande invidia tra i due grandi compositori.
Salieri crede che la responsabilità del successo di Mozart sia di Dio. Lui è un fervente cattolico e incolpa proprio Dio per avere innestato la meravigliosa pianta del genio nello scriteriato Mozart anziché su di lui che venera Dio da quando è nato. Nello spettacolo è presente questo contrasto,questo amore e odio tra i due personaggi e chi meglio di Salieri può identificare la genialità di un tale mostro di bravura e creatività quale è Mozart.

Alcuni personaggi, come Salieri, sono un po’ sottovalutati rispetto a quanto hanno effettivamente apportato al mondo della cultura.

Salieri è stato un discreto musicista, alcune sue partiture vengono ancora eseguite. Il problema suo è stato nascere negli anni in cui c’era un genio assoluto della musica come Mozart.
Diciamo che Salieri è stato un po’ sfortunato. La sua sfortuna è stata quella di essere contemporaneo a Mozart,ha dovuto convivere con la sua genialità ,fosse nato quarant’anni dopo magari avrebbe avuto molto più successo.

Amadeus” con Tullio Solenghi. Dal 21 al 23 Novembre al teatro Duse.

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