Watchmakers, all’Extra Maxxi il Mestiere d’Arte dell’orologio

Watchmakers, all’Extra Maxxi il Mestiere d’Arte dell’orologio

ROMA – Ha debuttato in Italia la mostra dedicata all’arte dell’orologio: Watchmakers – The Masters of Art Horology all’Extra Maxxi e prodotta da Maxima. Sembra un gioco di parole ma qui tutto è iper, lusso compreso.

Grande debutto nella Capitale per Watchmakers – The Masters of Art Horology, mostra prodotta da Maxima di Claudio Proiettigalleria d’arte specializzata in arte moderna e contemporanea, che si occupa di mediazioni d’arte e cura alcune delle più importanti collezioni d’arte italiane. 

Il curatore della mostra Watchmakers, Claudio Proietti,  oltre ad essere un convinto sostenitore di artisti indipendenti di talento, è  anche un  grande collezionista di orologi  ed è stata questa passione che lo ha portato a  concepire questa esposizione, con lo scopo di dare visibilità agli orologiai artigiani, veri e propri artisti contemporanei, talenti assoluti nella creazioni di opere d’arte “da polso” .

La mostra è allestita negli spazi dell’Extra Maxxi  e raccoglie eccezionali pezzi di orologeria realizzati da  12 importanti artigiani orologiai indipendenti del mondo: Hajime Asaoka, Christophe Claret, Ludovic Ballouard, De Bethune, Philippe Dufour, Laurent Ferrier, Romain Gauthier, Vianney Halter, Christian Klings, Jean Daniel Nicolas, Roger W. Smith e Kari Voutilainen.

Watchmakers è stata concepita come una mostra itinerante. L’apertura, come detto in precedenza si è svolta a Roma nella giornata di venerdì 6 aprile e vi rimarrà per una ventina di giorni; subito dopo sarà la volta New York , dal 26 al 30 aprile, nella Phillips NY Gallery del 450 Park Avenue, per proseguire a Hong Kong dal 24 al 28 maggio al Mandarin Oriental Hotel, per arrivare infine a Londra nel quartier generale di Phillips a Berkeley Square dal 19 al 26 giugno.

Quello dell’Orologiaio oltre ad essere un lavoro che affonda le sue radici in una tradizione profonda, può definirsi, a tutti gli effetti, un “Mestiere d’Arte”, tra i più antichi e prestigiosi. Fonde da sempre tecnologia, scienza e senso artistico. Ciò che mi ha sempre colpito di questo mondo, è la capacità dei suoi protagonisti, di riportarsi saldamente alla tradizione e al passato, riuscendo però ad accettare senza remore e timori l’evoluzione imposta dallo scorrere del tempo.

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Io in compagnia di Hajime Asaoka

La mostra è realizzata in collaborazione con la rinomata  casa d’asta leader nel campo degli  orologi di alta qualità Phillips –  in associazione con Bacs e Russo-, leader sia nella ricerca dei pezzi  vintage più rari al mondo, che nello scouting di tutti i grandi orologi, a prescindere dalla data di realizzazione. Phillips ritiene che il suo ruolo comporti anche  il dovere di  supportare questi orologiai, simbolo di  una comunità estremamente  importante e al tempo stesso molto fragile di artigiani che lavorano instancabilmente per salvaguardare la loro arte. Non è un caso, infatti, che molte delle loro creazioni  siano state in passato già  presenti nelle aste Phillips, in quanto già molto richieste per qualità e bellezza.

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Io e il curatore della mostra Claudio Proietti

La galleria Maxima e la Phillips in Association con Bacs & Russo sono dunque fiere di poter condividere con il pubblico della mostra il piacere di ammirare oggi questi meravigliosi orologi, destinati a diventare pezzi vintage di culto.

WATCHMAKERS
Io con Ludovic Ballouard

In occasione della mostra  “The Watchmakers – the Master of Art Horology” è stato realizzato un coffee table book, 252 pagine, edito da  ACC Art Book, con foto  di Guy Lucas de Peslouan, l’introduzione della celebre Aurel Bacs, e con la nota critica dell’importante giornalista Nicholas Foulkes.

INFO MOSTRA al MAXXI

Photo Copyright Marco Serri 2018 per MyWhere
All rights reserved – Use by permission

Watchmakers

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

2 Responses to "Watchmakers, all’Extra Maxxi il Mestiere d’Arte dell’orologio"

  1. Antonia Storace
    Antonia Storace   8 aprile 2018 at 18:05

    Li amo. Li ho sempre amati gli orologi. Forse perché amo la puntualità o, più semplicemente, perché ne amo la bellezza estetica, li trovo un tocco di classe, di raffinatezza. Ed è verissimo: sono autentiche forme d’arte che stanno sopra un polso. È come vestire l’arte, portarla letteralmente addosso.

    Antonia

    Rispondi
    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   8 aprile 2018 at 18:13

      Io devo dire che mi ci sono avvicinata da profana, per la lunga conoscenza e stima che provo per il gallerista Claudio Proietti. Ed è stata una bellissima opportunità conoscere questi Maestri dell’arte dell’orologeria. Non sono innamorata come te degli orologi se non per il senso estetico. Li indosso in genere, anche un paio per volte, più per il bracciale o cinturino in tinta con l’abito che per altro. Ma sulla puntualità sono assolutamente d’accordo con te!

      Rispondi

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