Non solo Jonny. Intervista a Romano Garofalo, fumettista ideatore di Jonny Logan

Non solo Jonny. Intervista a Romano Garofalo, fumettista ideatore di Jonny Logan

RIMINI – Romano Garofalo è fumettista, scrittore e giornalista. Noto al grande pubblico per essere il padre di Jonny Logan, è stato uno dei più prolifici autori di fumetti tra gli anni settanta e gli anni ottanta. Ecco la sua intervista.

Chi è Romano Garofalo e quando capisce che fare il fumettista era la sua “vocazione”?
Risposta strana ma vera. A causa di Cesare Musatti, il famoso psicanalista di scuola freudiana. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna mi sono iscritto alla specializzazione in Psicologia alla Statale di Milano, che allora  era aperta ai laureati in medicina  e ai laureati in lettere.
Durante  una  lezione, Musatti, con un modo di fare sorridente, ha detto “Signori, ricordate che a volte uno fuma un bel sigaro solo  perché ha voglia di fumare un bel  sigaro.” Con questo voleva dire che non sempre si deve interpretare la realtà in chiave psicanalitica.
Guardandomi  intorno ho visto un panorama di studenti laureati che mi sembravano più fuori di testa di me: c’è chi diceva che, a casa, aveva rimesso perché, con questo intendeva rigettare le argomentazioni di alcune lezioni, chi non riusciva a fare un passo in biblioteca, perché gli scricchiolavano le scarpe,  e si fermava a metà strada, segno, secondo lui, di un rifiuto della cultura tradizionale, e via di questo  passo…Ho pensato che dovevo fare qualcosa:…e allora ho deciso di fare  i fumetti!

Jonny Logan MyWhere
Jonny Logan

 
Da chi e come hai imparato l’arte del fumetto?
Se ti riferisci a una mia conoscenza  dei fumetti: quando ho iniziato a occuparmene e ho inventato Jonny Logan non li leggevo da molti anni e non li conoscevo. Il mio amico Ferruccio Alessandri diceva che questo era “un mio grande merito”. In effetti se li avessi conosciuti e, con loro, i rispettivi editori, forse non avrei mai inventato Jonny Logan!

Come nasce un fumetto?
Sai, l’idea nasce in una frazione di secondo, poi ovviamente  si deve lavorare per definire tutti i personaggi, il loro aspetto fisico e la loro psicologia, la correlazione tra loro, protagonisti e comprimari, poi l’ambientazione in cui si svolge l’azione, ecc. infine si deve scrivere il primo soggetto e la relativa sceneggiatura.

Jonny Logan MyWhere
 
Perché proprio Jonny Logan?
Perché volevo descrivere e interpretare la realtà  in cui ci troviamo a  vivere, in chiave di satira,  e con un fumetto che  si rivolgesse a un target dai 10 ai 13/ 14 anni.

Jonny Logan MyWhere

Quali altri fumetti hai ideato, oltre a Jonny Logan?
Altri 39! Da quello storico personaggio si sono succeduti  una miriade di altri personaggi (40 per l’esattezza!): da MostrAlfonso, il simpatico Yeti, Palma d’oro alla Mostra internazionale dell’umorismo di Bordighera, a Medium, un giallo parapsicologico, il Barone Von Strip, il tirannico Feudatario, Il Tifoso che ripropone le tematiche del mondo del calcio, Il Vigile e l’Automobilista e la loro storica rivalità, Slim Norton, l’agente della ZIA, pasticcione  e imbranato,  Don Scoppola, il prete cintura nera di karate,  e moltissimi altri ancora…

Come definiresti il panorama fumettistico italiano di oggi? E quale direzione ha imboccato il tuo lavoro?
In realtà, non mi occupo di fumetti da un po’ di tempo. Oggi sono più interessato, partendo dai miei personaggi, a realizzare progetti cinematografici, come recita la Mostra Cinematografica che ho ideato e che sto facendo circolare, denominata “Dal Fumetto al Film”, perché, partendo dai miei storici personaggi, ho costruito un progetto cinematografico complesso  e articolato che prevede:  film con attori reali, telefilm sempre con attori reali, film-live action, lungometraggi in animazione.
La Mostra Cinematografica  può essere visionata sul sito Italian Comics.  

Alessandra MR D'Agostino

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