Postrivoro, itinerari per gastropellegrini

Postrivoro, itinerari per gastropellegrini

Sono circondata da gente che parla di cibo, di alimentazione… anche la televisione propina quotidianamente programmi culinari. Scorro Facebook e immancabilmente appaiono prelibatezze cucinate per il proprio lui, dolci appena sfornati, impiattamenti da haute cuisine. 

Ma una parola ritorna spesso tra le mie letture e le telefonate con amiche: Postrivoro.
Contatto quindi Michela Iorio, giornalista e blogger (lo ammetto, seguo il suo blog legato al mondo della cucina www.tagliatellealragu.wordpress.com. E’ lei che mi ha raccontato in questa intervista Postrivoro, un progetto di “itinerari per gastropellegrini” nato nel 2011.

E proprio oggi aprono le prenotazioni online. Ma andiamo con ordine…

R.F.: Puoi spiegarci come è nato Postrivoro?
M.I.: Postrivoro, il nostro animale immaginario, è nato nel 2011 ed è apparso per la prima volta a marzo del 2012 con Takahiko Kondo, sous chef dell’Osteria Francescana, e Lorenzo Rondinelli, Sommelier allora in forze al Trussardi alla Scala di Andrea Berton. Nel 2011 Enrico Vignoli e Yoji Tokuyoshi, entrambi del team della Francescana, hanno incontrato le esperienze di The Loft Project a Londra e Les Fulgurances a Parigi. Parlandone ci è venuta l’idea di riproporla qui in Italia. Abbiamo incontrato poi Simone Ravaioli della condotta Slow Food di Faenza che si è dimostrato subito entusiasta della cosa e ci ha proposto di fare quattro chiacchiere con Enrico Caldesi del catering La Fenice. Il caso ha voluto che Enrico fosse uno dei miei più cari amici dai tempi dell’università e, forse, proprio per questo non mi era venuto in mente di chiedere a lui per una sponsorizzazione. Ovviamente, è inutile aggiungere che l’idea di progettare eventi unici e irripetibili con giovani chef e talentuosi sommelier, l’abbia conquistato da subito. A questo nucleo si sono aggiunti Marco Bonfanti, Gianluca Castellari, Andrea Basti e Ilaria Lazzaroni.

Logo Postrivoro

R.F.: Come è nato il nome Postrivoro?
M.I.: Il nome Postrivoro è nato pochi mesi dopo, una sera di ottobre del 2011 alla Lanterna di Diogene – Osteria Slow Food a cui sono molto legata – grazie al buon mix di Lambrusco e ottima compagnia. Abbiamo scelto un nome che non esistesse prima e ancora adesso continua ad esistere saltuariamente: sorge al tramonto del sabato e scompare dopo ventiquattr’ore. Solo pochi riescono a coglierne un lampo, un’immagine prima che si dilegui. Per questo abbiamo scelto come immagine quella della casa di Baba Yaga, una baracca di legno su zampe di galline che corre nei boschi e non si fa acchiappare tanto facilmente. La fiaba russa dice anche che in essa vi siano molti oggetti arcani e di conoscenza, ma per entrarvi è necessario superare alcune prove.

Impiattamento cucina

R.F.: Raccontaci cos’è Postrivoro, cosa dobbiamo aspettarci da questi due giorni (13 e 14 settembre 2014)?
M.I.: Per noi Postrivoro è anche questo. Solo venti posti per la cena del sabato e altrettanti per il pranzo della domenica e le prenotazioni rigorosamente on line. Il menù e in fieri fino all’ultimo momento e chi si siede al nostro grande tavolo unico accetta la regola principale di questo incontro: stiamo raccontando una storia, esplorando le esperienze delle persone che abbiamo invitato a raccontarsi. Allo chef e al sommelier abbiniamo anche dei giovani designer che curano l’allestimento in modo da creare ogni volta un ambiente diverso e molto curato.

Tavola Bartocci

R.F.: Come sono stati selezionati Simon Press e Erika Lindström?
M.I.:
Simon ed Erika sono stati invitati grazie a quella strana alchimia di caso e magia che ritrovo in ognuno dei 17 eventi a cui abbiamo dato vita in questi due anni e mezzo. Giriamo per il mondo e conosciamo tante persone, alcune ci colpiscono e sentiamo di condividere qualcosa con loro. Poi viene naturale invitarle e creare insieme qualcosa di nuovo e unico. Postrivoro è anche una rete di legami basata sulle storie che abbiamo condiviso e che manteniamo in vita. Dico spesso che portiamo fortuna perché molti di quelli che abbiamo avuto modo di incontrare, hanno dato vita a percorsi professionali di successo. Ad esempio Rafa Costa e Silva che è stato con noi ad aprile del 2012 ha da poco aperto il suo ristorante a Rio de Janeiro ottenendo da subito molti riconoscimenti dalla stampa di settore.

Erika Lindström
Erika Lindström
Simon Press
Simon Press

Informazioni:
Il Postrivoro conta solo 20 sedute.
Tutti i partecipanti saranno contattati nei giorni prima dell’evento per conferma della prenotazione ed eventuale liberazione dei posti per la lista d’attesa. La partecipazione è riservata ai soci ed è nominale.

Location: sede di Borgo Durbecco di Faenza in Piazza Frà Sabba, 5.
Le prenotazioni aprono il 25 agosto alle 11.00.

Quota di partecipazione per il singolo evento: 95€ con prenotazione online.

La quota di partecipazione non è rimborsabile, ma si può invitare qualcun altro ad utilizzarla prendendo accordi con l’associazione Raw Magna e scrivendo a prenotazioni@postrivoro.it.

Qualora non sia possibile effettuare la prenotazione online, potete contattarci all’indirizzo prenotazioni@postrivoro.it e effettuare il versamento della quota con bonifico bancario, intestato a:
Associazione RAW Magna
BCC Romagna Occidentale
IT 86 J 08462 36980 000005014925
e inviando copia del bonifico a prenotazioni@postrivoro.it

Sito internet: www.postrivoro.it

Roberta Filippi

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