OSCAR 2025 – “The Brutalist”, vincitore del Leone d’Argento a Venezia e di tre Golden Globes, é candidato a dieci Premi Oscar. Ecco la recensione di quasi quattro ore di una pellicola che vale assolutamente la pena di vedere al cinema.
Candidato a ben dieci Premi Oscar, “The Brutalist” é un film diretto da Brady Corbet con protagonista il già Premio Oscar Adrien Brody, il favorito quest’anno per la vittoria della statuetta. Tra gli interpreti troviamo anche i magnifici Guy Pearce e Felicity Jones.
Presentato in anteprima questo settembre al Festival del Cinema di Venezia, “The Brutalist” é finalmente disponibile in tutte le sale italiane. Lo abbiamo visto al meraviglioso cinema Quattro Fontane di Roma, in lingua originale e in pellicola 70mm, esperienza che raccomandiamo a tutti voi.

Trama e temi centrali di The Brutalist
La trama di base di “The Brutalist” é semplice. Adrien Brody veste magistralmente i panni del protagonista Lazlo Toth. Lazlo è un architetto, artista ungherese ed ebreo in fuga dagli orrori della seconda guerra mondiale, che cerca di ricostruire la propria vita e carriera in America. Ospite di un cugino, il protagonista si muove in un contesto che sembra non riconoscere l’arte se non come un mezzo per dimostrare ricchezza.
Un’opera d’arte è tale solo se viene riconosciuta dagli altri, non se suscita emozioni, e per riconoscimento si intende sempre il valore monetario che viene ad essa attribuito. Questo concetto va in forte contrapposizione con l’anima del protagonista, un artista dal modo di pensare europeo, una persona che vive per l’arte. La passione per l’arte di Lazlo é assoluta e viscerale, un tormento interiore che richiama la dedizione ossessiva di Michelangelo.
Un altro dei temi centrali del film è quello dello straniero: per quanto il protagonista tenti di integrarsi, di assumere usanze del luogo e di migliorare il suo accento, verrà considerato inferiore in quanto straniero. Questo concetto viene espresso in maniera sublime già da una delle inquadrature iniziali: la Statua della Libertà capovolta, un’immagine potente che ribalta il concetto stesso di libertà. Per gli immigrati in fuga dall’Europa degli anni ’40 questa è solo una mera illusione.

Il meraviglioso lavoro registico e fotografico
Brady Corbet é un regista americano molto giovane, ha solo 36 anni. Affidare ad un professionista poco affermato, ma dal grande talento, un’opera così grande e così dispendiosa è stata una scelta coraggiosa. É bello quando viene data fiducia alle nuove generazioni, permettendo loro di sperimentare, e sicuramente il risultato è stato eccellente.
La regia gioca con simbolismi e dettagli visivi che acquistano sempre più significato con il progredire della narrazione. Basilare nella trama è la realizzazione di un edificio da parte di Lazlo. La parte centrale della struttura non viene mai mostrata nei progetti, ma è descritta come il pezzo forte, quella che ha convinto gli investitori. Lo spettatore si aspetta che la grande rivelazione avvenga in una scena trionfale al termine del film. Ma il regista sovverte questa attesa: sceglie infatti di mostrarcela in uno dei punti più bassi, più terribili dell’intera pellicola, per creare una contrapposizione fortissima tra la bellezza architettonica e la sofferenza che quest’opera ha causato.
The Brutalist agli Oscar 2025
La premiazione degli Oscar 2025 si avvicina sempre di più. La notte tra il 2 e il 3 marzo verranno assegnate le statuette più attese dell’anno. “The Brutalist” é candidato a ben dieci Premi Oscar. Ha ricevuto nomination per tutti i maggiori premi tecnici come miglior regia, sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, colonna sonora e scenografia. É stato preso in grande considerazione anche per la recitazione con la nomination a miglior attore protagonista a Adrien Brody e migliori attore e attrice non protagonisti a Guy Pearce e Felicity Jones. Concorre anche all’Oscar come miglior film.
Non potete assolutamente perdervi l’occasione di vedere questo bellissimo film sul grande schermo. “The Brutalist” é in tutte le sale italiane dal 6 febbraio 2025.
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