Andrea Bianconi espone a Site.Room: arte e gesti per riequilibrare la società

Andrea Bianconi espone a Site.Room: arte e gesti per riequilibrare la società

MILANO – E’ stato inaugurato Site.Room in via Washington 106. Lo spazio è stato concepito da Maria Grazia Vernuccio. A partire dal giorno dell’inaugurazione, contiene una installazione site-specific di Andrea Bianconi. Vernuccio nasce professionalmente come giornalista. Scrive per il Corriere della Sera e Panorama, lavora anche per varie agenzie di stampa. Infine approda al mondo della comunicazione istituzionale col Comune di Milano. Ma, in seguito, sente la necessità di unire in una visione più personale il caleidoscopio di passioni che la abitano. Arte, design, moda e performance.

Andrea Bianconi è probabilmente il partner perfetto per l’apertura di questo spazio. Uno spazio che si pensa e si vuole integrato nel tessuto urbano. All’inaugurazione hanno presenziato persone provenienti da varie zone della città. E anche soggetti esterni rispetto all’ambito cittadino. Uno spazio che ha le potenzialità per diventare un punto di riferimento importante, un crocevia di linguaggi ed arti progettati in esclusiva. Uno spazio offerto come dono alla città stessa.

Maria Grazia Vernuccio e l'artista Andrea Bianconi - photo SGP Stefano Guindani
Maria Grazia Vernuccio e l’artista Andrea Bianconi – photo SGP Stefano Guindani

Mappamondi dell’immaginazione

In comune, e protagonista, la parola. L’installazione sembra un piccolo universo di pianeti. Mappamondi dell’immaginazione, elaborati da Bianconi in un flusso artistico coerente. Invocano temi forti come l’amore e la convivenza. Il dialogo tra le diversità. Ognuno di noi ne è a suo modo portatore sano. In sala anche dei teli con parole ripetute come ‘Lot Love’, oltre al nome dello spazio ‘Site.Room’.

Le sfumature delle parole ripetute sono sempre diverse, seppure sempre uguale ne è il significato. Ogni visitatore può diventare protagonista, identificandosi coi pianeti che sono interrelati, a partire dalla loro stessa matericità. O con le parole stesse. Così come protagonista è ognuno di noi, in una società complessa come quella attuale. Siamo tutti responsabili di una armonia ancora tutta da costruire.

MyWhere Maria Grazia Vernuccio
Maria Grazia Vernuccio all’inaugurazione del suo spazio espositivo a Milano Site.Room- photo SGP Stefano Guindani

Una dimensione di libertà

Vernuccio conosce l’importanza della parola, il suo valore e la sua responsabilità. Così come quella del gesto artistico. L’arte ha per la gallerista il dovere di alimentare la parola, soprattutto in un periodo come quello attuale. La censura e un uso randomico o meglio forse algoritmico della stessa potrebbe essere riequilibrato, è questo l’auspicio, proprio dalle parole e dai gesti – Bianconi è anche performer – dell’arte e degli artisti. Parole e gesti che ci portano, con il proprio coraggio, in una dimensione di libertà e di trascendenza dal quotidiano. Come certe frasi di libri o film che hanno in qualche modo conquistato generazioni di lettori o spettatori.

SITE.ROOM Milano, via Washington 106

Il futuro della galleria è sicuramente tracciato da opere e interventi di artisti italiani e stranieri, giovani e meno giovani che, Vernuccio ci anticipa, saranno attivi propositori. Ci offriranno opere forti e non banali, in linea col desiderio di lasciare in chi ne fruisce una traccia, una qualche forma di soddisfazione. Un significato, pensato per la realtà e per il tempo che stiamo vivendo.

Site.Room Milano MyWhere
La serata d’inaugurazione del Site.Room a Milano

 

In homepage parte dell’installazione di Andrea Bianconi in SITE.ROOM

di Gian Paolo Galasi

Autore MyWhere

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