ROMA – Uno dei più importanti artisti del momento ha incantato Roma nella serata del 14 giugno 2025. Ed Sheeran ha messo in scena uno spettacolo incredibile tra luci, fiamme e ospiti internazionali che hanno fatto cantare e ballare lo Stadio Olimpico. Tre ore senza sosta in uno scenario da sogno che hanno certificato la grandezza dell’artista britannico.
Quello che affascina di un artista come Ed Sheeran è la capacità di entrare dritto dentro al cuore delle persone, senza aver bisogno di particolari mezzi, e anche a Roma è stato così. Il cantautore originario di Suffolk, nel Regno Unito, è ormai entrato nel gotha della musica mondiale grazie ad alcuni grandissimi successi che hanno spazzato via record su record nelle classifiche in giro per il globo.

Dal vivo però lo si riesce ad apprezzare in tutta la sua grandezza. La sua particolarità è infatti il modo in cui affronta un concerto davanti a decine di migliaia di persone. Con il solo utilizzo di una “loop station“, con la quale crea e riproduce ogni singolo suono che esce dagli amplificatori in giro per lo stadio, riesce a coinvolgere il pubblico e a lasciarlo estasiato. Quello dello Stadio Olimpico è sicuramente uno dei concerti dell’anno, in grado addirittura di spazzare via il precedente record dei Coldplay, con un’affluenza registrata di oltre 80mila persone.

Il palco al centro dello Stadio Olimpico
Per la prima volta nella sua carriera, Ed Sheeran ha scelto di premiare i propri fan ponendosi letteralmente in mezzo a loro. La scenografia messa a punto per il “Mathematics World Tour” prevede infatti un enorme palco circolare posto al centro del terreno di gioco, con un supporto sospeso in aria e dei piloni dove guardare con attenzione ciò che succede sullo stage grazie ai maxischermi.

I colori hanno sempre rappresentato al meglio lo stile poliedrico ed estremamente pop di Ed Sheeran, e anche all’Olimpico è stato così. Gli effetti speciali durante il concerto hanno illuminato lo Stadio con fiammate, fuochi d’artificio e razzi sparati verso l’alto, a celebrare qualcosa che difficilmente uscirà dalla mente di tutti i presenti in questo concerto che può realmente essere uno dei migliori della sua carriera.

Ed Sheeran a Roma: la scaletta tra passato e presente
Dopo aver aperto il concerto con “Castle on the Hill“, uno dei successi dell’album “Divide“, Ed Sheeran ha proseguito la sua personalissima scaletta con un mix soddisfacente tra passato e presente, che strizzava l’occhio anche ai fan della prima ora. Ogni canzone racchiudeva una storia, come quella di “The A Team“, forse il più grande classico del cantautore di Suffolk. “Blow“, “Shivers” e “Don’t” hanno chiuso il momento dance del concerto.

Meritano una menzione speciale le performance di “Dive” e “Give Me Love“. Il secondo brano in questione è tornato definitivamente in scaletta ormai da un paio d’anni, dopo oltre 10 anni in cui l’artista aveva scelto di non suonarlo più live. Come ogni grande performer che si rispetti, anche Ed Sheeran ha mostrato al pubblico le sue qualità, suonando e cantando un Medley di 12 canzoni selezionate dai vari album.

“Photograph“, “Tenerife Sea“, “Hearts don’t break around here” e “Thinking Out Loud” hanno celebrato l’amore, sempre protagonista nei live di Ed Sheeran fin dai primissimi concerti. C’è stato spazio anche per le sue origini, quelle irlandesi, con “Nancy Mulligan” e “Galway Girl“, brani che immediatamente ti catapultano in un vecchio pub dei sobborghi di Dublino, magari con una pinta di Guinnes in mano.

Chiude la setlist un “comeback” da brivido. “You need me, i don’t need you” ha fatto esplodere lo stadio in un mix tra rap, pop e sound elettronici con i quali l’artista si è cimentato in un extrabeat favoloso e perfettamente riuscito.

Ed Sheeran: ospiti internazionali e una sorpresa per i fan di Roma
Se nella scaletta ufficiale erano presenti, come da copione, gli ingressi di Myles Smith – autore del grande successo “Stargazing” – e di Tori Kelly, i fan non si aspettavano di vedere sul palco uno degli artisti più in voga degli ultimi anni.
All’improvviso infatti, a circa mezz’ora dal termine del concerto, Ed Sheeran ha invitato e accolto sul palco Ultimo. Il cantautore romano, che sarà allo Stadio Olimpico tra il 10 e il 13 luglio, ha cantato “Piccola Stella” e una versione in italiano di “Perfect“.

Uno spettacolo targato Ed Sheeran: sul palco resta la voce
In conclusione il concerto di Ed Sheeran del “Mathematics Tour” allo Stadio Olimpico di Roma è stato un successo sotto ogni punto di vista. L’artista ha terminato le tre ore di live ormai senza voce, invitando più volte il pubblico a lasciare la propria in segno di riconoscenza. Quello che per molti è un ragazzo dai capelli rossi che si diverte a suonare la chitarra è ormai diventato in realtà uno dei più grandi artisti della storia della musica mondiale e Roma gli ha regalato una delle serate più belle della sua carriera ormai quasi ventennale.
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