ITALIA – Gran finale per la ventitreesima edizione dell’Ischia Film Festival. Diretta da Michelangelo Messina, anche quest’anno ha trasformato il Castello Aragonese in un palcoscenico internazionale per il cinema che racconta i luoghi. Riconoscimenti speciali a Celeste Dalla Porta per Parthenope e Marco Giallini per La città proibita. Bauryna Salu di Askhat Kuchichirekov, migliore regia all’iraniano Amirhossein Saghafi per For Love. Nella sezione “Location Negata” vincono il documentario Oceania di Natalie Zimmermann e Ya Hanouni di Lyna Tadount e Sofian Chouaib. Miglior cortometraggio è Recurrence di Ali Alizadeh.
Si conclude stasera la ventitreesima edizione dell’Ischia Film Festival, diretta da Michelangelo Messina, che anche quest’anno ha trasformato il Castello Aragonese in un palcoscenico internazionale per il cinema che racconta i luoghi. Tra i momenti più significativi della serata finale, la consegna dell’Ischia Film Award a Celeste Dalla Porta come migliore attrice protagonista per il film Parthenope di Paolo Sorrentino. L’attrice sarà premiata “per aver dato vita a un personaggio autentico e misurato, accompagnando il film con sensibilità e verità”. L’Ischia Film Award sarà conferito anche a Marco Giallini come migliore attore protagonista per la sua interpretazione nel film La città proibita di Gabriele Mainetti “per la forza e l’ironia con cui dà corpo a un personaggio spiazzante, capace di raccontare la fragilità maschile senza cliché”.
“Questa edizione ha portato a Ischia grandi ospiti, prestigiose anteprime, novità per il futuro, confermando la vocazione internazionale del nostro progetto, senza perdere il legame profondo con i luoghi e le storie che li abitano.” ha dichiarato Michelangelo Messina.

I vincitori della ventitreesima edizione
Annunciati, intanto, i vincitori delle diverse sezioni in concorso.
La giuria composta da Simona Balducci, Anna Ammirati e Sandra Lipski ha assegnato i premi. L’Ischia Film Award per il miglior lungometraggio è stato assegnato a Bauryna Salu del regista kazako Askhat Kuchichirekov, al quale Treccani Esperienze, il progetto dell’Istituto della Enciclopedia Italiana dedicata al turismo culturale, aggiunge un’opera realizzata dall’artista Luisa Lambri, Untitled (Freeman House) – edizione di 25 esemplari.
Il premio per la miglior regia è andato all’iraniano Amirhossein Saghafi per For Love. Quello per la miglior fotografia, invece, è stato conferito al giapponese Tatsuya Yamada per River Returns. Il riconoscimento per la miglior scenografia è stato attribuito al portoghese Ricardo Preto per A Pedra Sonha dar Flor.
Nella sezione cortometraggi, la giuria formata da Davide Magnisi, Alessandro Negrini e Dominik Cicak ha premiato Ali Alizadeh per il corto iraniano Recurrence. Una menzione speciale è andata, invece, alla regista estone Madli Laane per Jungle Law.
Per la sezione Location Negata, BPER Banca consegna il premio al miglior lungometraggio Journey to the Center della regista Natalie Zimmermann. La giuria era composta da Chiara Spagnoli Gabardi, Rainer Lipski e Daniele Orazi.
La menzione speciale è stata attribuita al documentario Prison Beauty Contest di Srdan Šarenac.
Per la categoria cortometraggi il premio è andato a Ya Hanouni di Lyna Tadount e Sofian Chouaib, con una menzione speciale a Clear Sky di Marcin Kundera.

Riconoscimenti speciale: Premio Italy For Movies
Questa nuova edizione è stata impreziosita da un nuovo prestigioso riconoscimento: il Premio Italy for Movies a Enzo Sisti, storico produttore esecutivo che ha portato in Italia alcune delle più grandi produzioni internazionali.
Da menzionare anche il Foreign Award al regista Christopher Nolan, per aver ridefinito la grammatica della settima arte, elevando la location a struttura narrativa e concettuale; il Premio ViVeTech a Simona Balducci, capo delle costruzioni scenografiche di Cinecittà, per il suo contributo all’eccellenza produttiva del cinema italiano nel mondo.

Gli ospiti della ventitreesima edizione
Come precedentemente anticipato, nel corso della settimana il festival ha ospitato grandi nomi del panorama cinematografico internazionale. Tra questi, la Premio Oscar Marcia Gay Harden, Luca Zingaretti, Anna Ammirati, Francesca Comencini e Luca Bigazzi, Toni Servillo e Roberto Andò, Marco Giallini e Celeste Dalla Porta.
Il festival si chiude, inoltre, con uno sguardo proiettato in avanti. A partire dalla prossima edizione nascerà una nuova sezione dedicata al cinema d’impresa, promossa da Bonacina 1889, Upskill 4.0 e Stefano Micelli, con l’obiettivo di valorizzare il legame tra impresa, cultura e linguaggio cinematografico.


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