Cosa vedere sull’Altopiano di Asiago: tra gusto, spiritualità e panorami mozzafiato

Cosa vedere sull’Altopiano di Asiago: tra gusto, spiritualità e panorami mozzafiato

ALTOPIANO DI ASIAGO – Meta ideale per chi cerca natura, cultura e tradizione. Tra pascoli verdi e canyon suggestivi, due luoghi da non perdere sono Malga Col D’Astiago e il Santuario della Madonna del Buso. Un viaggio che unisce gusto, spiritualità e panorami indimenticabili. Ecco cosa vedere ad ottobre in vista dell’autunno.

A quota 1170 metri, nel cuore delle Prealpi Vicentine e sull’Altopiano di Asiago sorge Malga Col D’Astiago. È un rifugio che unisce tradizione e autenticità, circondato da pascoli e boschi di faggio e abete.

Durante l’estate è possibile assistere alla lavorazione del latte fresco e gustare formaggi locali insieme ai piatti tipici veneti, preparati con ingredienti a chilometro zero. L’atmosfera è accogliente e familiare, perfetta per chi cerca una pausa rigenerante lontano dal caos cittadino.

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Malga Col D’Astiago – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Il sentiero che parte dalla Val Lastaro, nei pressi del rifugio Biancoia, è ben segnalato. Si attraversano tratti boscosi e terrazze panoramiche che offrono scorci spettacolari sulla Valsugana e sul Canale del Brenta. La salita è moderata, con alcuni passaggi più ripidi, ma diventa via via più dolce fino alla malga.

Lungo il percorso si incontrano grotte, gallerie e postazioni militari della Prima Guerra Mondiale. Sono testimonianze che raccontano la storia di queste montagne e rendono l’escursione ancora più affascinante.

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Malga Col D’Astiago – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Arrivati alla malga, lo sguardo si apre su un panorama unico. L’Altopiano di Asiago si stende all’orizzonte, il Massiccio del Grappa domina a oriente, mentre in lontananza si distinguono le Piccole Dolomiti e le Vette Feltrine. Un mosaico naturale che invita al trekking, alle passeggiate e alla contemplazione.

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Malga Col D’Astiago – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Madonna del Buso: spiritualità e natura

Nella Val Frenzela, incastonata nell’Altopiano dei Sette Comuni, si trova il Santuario della Madonna del Buso. È un luogo che unisce spiritualità e natura, regalando un’esperienza intima e suggestiva.

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Madonna del Buso – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Costruito nel 1834 dal frate Giovanni Battista Casera, il santuario nacque come rifugio spirituale. Danneggiato durante la Prima Guerra Mondiale, conserva ancora oggi un’aura mistica. Il piccolo campanile e il ponte in pietra che collega i due versanti lo rendono un punto di riferimento per pellegrini e visitatori.

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Madonna del Buso – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

A pochi passi dal santuario si apre il Canyon del Buso Vecio, una gola naturale di circa 70 metri. Le pareti verticali, alte fino a 30 metri, creano un’atmosfera quasi surreale. I giochi di luce, il silenzio e i muschi che rivestono le rocce rendono la passeggiata un’esperienza da ricordare.

Madonna del Buso – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Il percorso per raggiungere il santuario parte dalla frazione di Sasso. Dopo pochi chilometri, una stradina conduce verso la valle, fino a una scalinata che porta al canyon. La passeggiata dura circa 15 minuti ed è adatta a tutti, ma è consigliato indossare scarpe da montagna, perché il fondo può essere scivoloso.

Madonna del Buso – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Un viaggio tra storia, gusto e panorami

Visitare l’Altopiano di Asiago significa scoprire luoghi che uniscono cultura, natura e memoria storica. Malga Col D’Astiago e il Santuario della Madonna del Buso rappresentano due tappe imperdibili.

Madonna del Buso – Foto di Guido Ricaldi per Mywhere

Da un lato la genuinità dei sapori e l’ospitalità della malga, dall’altro la spiritualità e il fascino del canyon. Due esperienze diverse ma complementari, che rendono Asiago una meta perfetta per un viaggio autentico e indimenticabile.

Mirko Torre

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