ITALIA – Il World Pasta Day 2025 il 25 ottobre celebra la regina della cucina italiana: la pasta al pomodoro. Un piatto semplice solo in apparenza, capace di raccontare la nostra storia gastronomica e di rinnovarsi grazie all’estro di tre grandi chef: Alfonso Crisci, Pasquale Minciguerra e Massimo Piccolo. Tre interpretazioni che uniscono territorio, tecnica e sensibilità, trasformando un piatto quotidiano in un’esperienza unica.
Nessun piatto racconta la nostra tradizione gastronomica come la pasta al pomodoro. È il primo amore di ogni italiano, la prima lezione di cucina e spesso la più grande nostalgia per chi vive lontano da casa.
Gli ingredienti, pur provenendo da epoche e popoli diversi, si sono fusi nella nostra cultura fino a diventare un simbolo universale di convivialità e gusto. La pasta, conosciuta già da greci, etruschi e romani, ha trovato piena diffusione grazie agli arabi in Sicilia, mentre il pomodoro, arrivato dal Sud America, è diventato il cuore della cucina mediterranea.
Oggi, questo piatto semplice e iconico continua a evolversi, diventando una tela bianca per la creatività degli chef.

Chef Alfonso Crisci – “Spaghetto al Pomo d’Olio”
Lo chef Alfonso Crisci, executive chef del Ristorante Oltremare dell’Hotel Club Due Torri di Maiori, reinterpreta il classico spaghetto al pomodoro con un tocco poetico e profondamente territoriale.
Il suo “Spaghetto al Pomo d’Olio” è un viaggio che parte da Ottaviano, alle pendici del Vesuvio, e arriva al mare della Costiera Amalfitana.
Nel piatto convivono quattro tipologie di pomodoro:
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Piennolo, intenso e strutturato
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Corbarino, dolce e sapido
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San Marzano, equilibrato e iconico
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Pomodoro ramato, coltivato direttamente nell’orto dell’hotel
Il risultato è una salsa senza sale, dove la sapidità nasce dalla mineralità della terra e dallo iodio del mare. Servito tiepido, questo piatto esalta la fragranza e la rotondità dei sapori, dimostrando che la semplicità richiede sensibilità e tecnica.

Chef Pasquale Minciguerra – “Spaghetto all’acqua di pomodoro”
Lo chef Pasquale Minciguerra del ristorante Seguire le Botti propone un piatto che unisce leggerezza e intensità aromatica.
Il suo spaghetto all’acqua di pomodoro, pomodori e basilico nasce da un processo paziente: i pomodori vengono frullati e filtrati con cura, lasciando decantare il liquido per una notte intera.
Il risultato è un’acqua di pomodoro profumata, arricchita con basilico fresco e aglio, che diventa il condimento principale della pasta.
Una visione essenziale, che punta tutto sulla purezza del sapore e sulla freschezza degli ingredienti.

Chef Massimo Piccolo – “Spaghettoni ai tre pomodori”
Lo chef Massimo Piccolo, del Flora Restaurant, celebra il gusto mediterraneo con i suoi spaghettoni ai tre pomodori.
Un piatto che combina il pomodoro del Piennolo, il pomodoro giallo e il pachino, creando un equilibrio tra dolcezza, acidità e profumo di basilico.
La cottura lenta e armoniosa dei pomodori, unita a un filo d’olio extravergine e al profumo del basilico, restituisce una salsa viva e luminosa.
Il piatto viene mantecato per due minuti nella salsa, così che la pasta assorba tutto il sapore autentico del Mediterraneo.

Tradizione e sensibilità: il segreto della semplicità per il World Pasta Day
Dietro la pasta al pomodoro si nasconde un equilibrio delicato: saper domare acidità e dolcezza, rispettare i tempi e le temperature, e ascoltare gli ingredienti.
In cucina, infatti, la semplicità non è mai sinonimo di facilità, ma è sempre il frutto di esperienza, sensibilità e amore per il territorio.
Il World Pasta Day 2025 diventa così un’occasione per riscoprire il valore della nostra tradizione e celebrare chi, ogni giorno, la rinnova con passione.




