Teatro Comunale di Bologna Stagione 2026: Opera e Danza

Teatro Comunale di Bologna  Stagione 2026: Opera e Danza

BOLOGNA – In attesa del ritorno nella sede storica nel 2027, il Teatro Comunale di Bologna guarda simbolicamente a casa con la stagione 2026, racchiusa nello slogan “Verso Itaca”. Un cartellone ricco e articolato tra lirica, danza e progetti speciali, distribuito tra Comunale Nouveau, Auditorium Manzoni, Europauditorium e Teatro Duse, capace di parlare a pubblici diversi e linguaggi molteplici.

Sono tre anni e più che il Teatro Comunale di Bologna, costruito da Antonio Galli Bibbiena nel 1763, è sottoposto a ingenti lavori di ampliamento, restauro e riqualificazione. Così da tre anni le stagioni di lirica e di danza si svolgono nella sede provvisoria del Bologna Congress Center-Exibition ribattezzato per l’occasione Comunale Nouveau. Si prevede di fare ritorno nella sede storica nel 2027.

teatro comunale bologna

Di conseguenza durante l’anno 2026 si può cominciare a volgere lo sguardo verso “casa”. Per questo il suggestivo slogan adottato è “Verso Itaca”. Novello Odisseo (la Fondazione Teatro Comunale) e i suoi compagni (il pubblico degli spettatori) affrontano questo anno con l’occhio, il cuore e la mente rivolti verso casa. Sappiamo che per Ulisse il lungo viaggio di ritorno fu molto avventuroso e pericoloso, auguriamoci invece che per la Fondazione Teatro Comunale di Bologna sia solo un po’ movimentato.

Infatti solo per la prima metà dell’anno l’attività si svolgerà negli spazi del Nouveau, perché scadono i termini contrattuali con i proprietari (il Bologna Congress Center e Bologna Fiere). Poi da ottobre per due titoli operistici Semele di Haendel e Samson et Dalila di Saint-Saens, che verranno eseguiti in forma di concerto visto la mancanza di palcoscenico adeguato, sarà l’Auditorium Manzoni ad ospitarli.

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La stagione Lirica

La stagione Lirica inaugurerà il 27 gennaio con Idomeneo di Mozart diretto da Roberto Abbado. Seguiranno La Traviata con la regia di Talevi e Rapsodia satanica e Cavalleria rusticana di Mascagni con la regia di Emma Dante. Tutte e tre già produzioni del Teatro Comunale. Da Genova arriverà l’allestimento di Roberto Devereux di Donizetti diretto da Renato Palumbo con la regia di Alfonso Antoniozzi. Nuovo allestimento bolognese sarà l’opera di Nino Rota Napoli milionaria, per la prima volta a Bologna. Olympia è l’opera commissionata da Teatro Comunale di Bologna al compositore Nicola Campogrande, che racconta l’amore ai tempi dell’AI (già vagheggiato da E.T.A. Hoffmann e Jacques Offenbach…) 

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Gli spettacoli di Danza

Gli spettacoli di Danza si sdoppieranno su due palcoscenici: quello del Nouveau con la prima italiana di Beauséjour di Mourad Merzouki, poi Carmen coreografia celebre di Amedeo Amodio, e Cluster con il Balletto di Maribor. Mentre si spalancherà il sipario del Teatro Europauditorium per Roberto Bolle che darà vita a Caravaggio con la coreografia di Mauro Bigonzetti, per concludere con Notte Morricone, omaggio dell’Aterballetto al grande musicista premio Oscar. 

Una sorpresa di grande aspettativa sarà Opera Guccini un omaggio alla vasta produzione autoriale di Francesco Guccini, in scena al Teatro Duse con Giorgio Comaschi e il direttore Alessandro Nidi.

Come emerge dal cartellone ce n’è per tutti i gusti e per ogni linguaggio e in diversi luoghi: le offerte a largo spettro vogliono proprio attrarre un pubblico sempre più vasto e vario.

In grande attesa di tornare a casa, finalmente. 

Silvia Camerini Maj
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