MILANO – Dal 10 febbraio al primo marzo all’Out Off di Milano Roberto Trifirò porta Thomas Bernhard
Martedì 10 febbraio debutta in prima nazionale al Teatro Out Off Cemento di Thomas Bernhard, con l’adattamento drammaturgico e la regia di Roberto Trifirò. La nuova produzione Out Off, in scena fino adomenica 1° marzo, vede il regista milanese anche interprete accanto alla giovane attrice Priscilla Cornacchia. Con questo spettacolo Trifirò torna a confrontarsi con l’opera di Bernhard, proseguendo il suo percorso di rigorosa esplorazione della scrittura dell’autore austriaco. Dopo L’apparenza inganna (2017), affronta il romanzo-monologo Cemento costruendo una regia che segue un radicale processo di disgregazione dell’identità, del pensiero, del linguaggio e della realtà che si sgretola sotto l’assedio della coscienza.
Protagonista è il musicologo Rudolf, bloccato dall’orrore della pagina bianca mentre tenta di iniziare ascrivere un saggio su Felix Mendelssohn. Il suo monologo è una stravagante requisitoria contro gli infiniti ostacoli che si frappongono alla stesura del saggio. Per cercare di superare questa impasse si trasferisce a Palma di Maiorca, dove incontra Anna Härdtl. Da una situazione inizialmente statica, Bernhard sorprendecon una dinamica emozionante, in cui il destino della giovane donna si dipana in una successione di colpi di scena.
Alla tragica eccentricità di Rudolf si contrappone la “banale” tragicità di Anna: il musicologo si confronta con una morte che non è più astratta o letteraria, ma reale e tangibile. La corsa al cimitero alle sette del mattino è il momento in cui il cemento della sua mente vacilla.
Proprio il cemento domina la scena: materia fisica e mentale, muro e polvere, peso e chiusura; uno spazio grigio e opprimente, fatto di superfici ruvide e simmetrie vuote, in cui l’eco della voce si moltiplica e ogni gesto è risucchiato dal silenzio delle cose. Un “antiteatro del movimento”, dove anche i cambi di luogo sembrano accadere solo nella testa del protagonista e la stasi è condizione esistenziale.
La regia di Trifirò segue una tensione continua tra immobilità e scarto, tra monologo mentale e ferita reale. L’attore si lascia attraversare dal testo, in un lavoro fisico e vocale che procede per stratificazioni, irrigidimenti e improvvise rotture. Il ritmo è circolare, spezzato da brevi fenditure, mentre la voce, strumento centrale, oscilla tra sarcasmo, frustrazione e inattesa tenerezza.
Teatro Out Off
Via Mac Mahon 16,
Milano
Tel. 0234532140
Scheda Spettacolo:
traduzione Claudio Groff
adattamento drammaturgico e regia Roberto Trifirò
con Roberto Trifirò e Priscilla Cornacchia
scene, luci e costumi Gianni Carluccio
assistente alla regia Alessio Boccuni
collaborazione ai movimenti Franco Reffo
tecnico Iacopo Bertrand Bonalumi Lottieri
fotografo Angelo Redaelli
produzione Teatro Out Off
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