ROMA – A pochi passi dal Mercato Trionfale, Lucrezia ed Edoardo Marinucci hanno dato vita a una locanda che unisce cucina romana, ingredienti di stagione e accoglienza familiare. Con lo chef ventitreenne Emiliano Cordisco ai fornelli, Locanda Trionfale riscopre il valore della trattoria di quartiere, tra grandi classici capitolini, una cantina tutta italiana e un’atmosfera che richiama i borghi di una volta.
A Roma, nel quartiere Prati, c’è un luogo che punta sul valore della cucina tradizionale e dell’accoglienza. È la Locanda Trionfale, nata dall’iniziativa di Lucrezia ed Edoardo Marinucci, rispettivamente di 24 e 30 anni.
Il progetto prende forma circa tre anni fa. L’obiettivo è chiaro: riportare al centro il piacere di stare a tavola, in un ambiente informale e familiare. Un posto dove riscoprire i sapori della tradizione romana senza rinunciare alla cura dei dettagli.
«Volevamo ricreare il clima delle vecchie locande di quartiere, un posto accogliente dove le persone potessero sentirsi davvero a casa», racconta Lucrezia.
Un ambiente che richiama le vecchie trattorie
L’atmosfera contribuisce a definire l’identità del locale. La parete scenografica riproduce la facciata di un palazzo di paese, con persiane in legno, balconcini in ferro e finestre decorative.
Gli arredi in legno e le tovaglie semplici completano l’ambiente. La musica non è invasiva e lascia spazio alle conversazioni. In sala trova posto anche una vecchia affettatrice Berkel motorizzata, utilizzata per tagliare il prosciutto al momento.
La Locanda Trionfale dispone di 35 coperti interni e di circa 20 posti all’aperto. Attenzione anche alle esigenze alimentari, con una particolare cura per le proposte senza glutine.

La cucina parte dal Mercato Trionfale
Il menu segue la stagionalità e si costruisce attorno alla spesa quotidiana. La vicinanza al Mercato Trionfale permette di selezionare ingredienti freschi e di aggiornare le proposte in base alla disponibilità dei prodotti.
La carta autunnale valorizza ricette romane e piatti legati alla tradizione. Tra gli antipasti compaiono la tartelletta di melanzane con fonduta, i fiori di zucca fritti e la trippa alla romana con menta e pecorino.

Non mancano proposte più particolari, come la tartare di manzo servita sull’ossobuco. Tra i piatti di mare spiccano i moscardini alla Luciana. La carta comprende anche carciofi alla romana e alla giudia, oltre allo gnocco alla romana con baccalà mantecato.
I grandi classici della cucina romana
La pasta resta uno dei punti centrali del menu. Ci sono i grandi intramontabili: carbonara, gricia, cacio e pepe e amatriciana.
Accanto a questi classici trovano spazio preparazioni più strutturate. Tra le proposte figurano le pappardelle al ragù di cinghiale e gli gnocchi con sugo di coda alla vaccinara.
La carta include anche abbinamenti che uniscono mare e tradizione. È il caso dei tonnarelli con crema di cozze e pecorino e delle pappardelle con asparagi e pesce spada.
Per i secondi, la scelta spazia dalla guancia di manzo brasata all’abbacchio a scottadito con patate. Ci sono anche saltimbocca alla romana, polpette alla cacciatora e polpo arrosto su crema di ceci. A completare il menu, la cicoria, contorno immancabile sulle tavole romane.
Vini italiani e dolci della tradizione
Anche la carta dei vini segue una linea precisa. La selezione comprende esclusivamente etichette italiane, provenienti da 17 aziende agricole.
L’idea è proporre bottiglie interessanti con ricarichi accessibili. Tra le etichette indicate figurano il Lagrein della cantina trentina Zanotelli, il Refosco dal Peduncolo Rosso di La Buse dal Lof e il Cesanese del Piglio di L’Avventura. È disponibile anche il vino della casa in caraffa, per mantenere vivo lo spirito conviviale della trattoria.
Il finale è affidato ai dolci fatti in casa e ai maritozzi della storica pasticceria Roscioli. Un richiamo alla tradizione capitolina che completa l’offerta.
Una gestione giovane, senza rinunciare alla tradizione
La Locanda Trionfale è il risultato di una scommessa imprenditoriale giovane. In cucina c’è Emiliano Cordisco, classe 2003, alla guida di una proposta che guarda alla tradizione senza fermarsi alla semplice ripetizione delle ricette.
«La giovane età ci impone una responsabilità: non c’è spazio per l’approssimazione e la freschezza deve sentirsi a ogni boccone», sottolinea Edoardo.
È questa la filosofia che guida il progetto: ingredienti freschi, attenzione alla stagionalità e un’accoglienza informale.
La Locanda Trionfale punta così a recuperare lo spirito delle vecchie trattorie di quartiere. Luoghi in cui il cibo è importante, ma lo è altrettanto il piacere di condividere il tempo a tavola.

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