Agon e Alea: l’intreccio vincente tra le due principali dinamiche di gioco

Agon e Alea: l’intreccio vincente tra le due principali dinamiche di gioco

MONDO – Che ruolo ha il giocatore? Quanto contano le abilità del giocatore senza l’ausilio di trucchi o vantaggi? L’universo del gioco è un fenomeno in continuo divenire.

Indipendentemente da trama e dinamiche, ogni gioco è caratterizzato da diverse componenti finalizzate a motivare nel giocatore lo stimolo al gioco. Tra le principali strategie spiccano le tecniche di coinvolgimento emotivo, con l’obiettivo primario di stimolare il prosieguo dell’attività ludica diminuendo, di conseguenza, il rischio di abbandono precoce dell’esperienza di gioco.

Il gioco: i 4 componenti Alea, Agon, Mimicry e Ilinx

Ogni gioco risulta dall’intreccio di diverse componenti. Queste ultime non sono mai isolate e presentano diversi livelli di combinazione, la cui eterogeneità è alla base dell’ampia varietà di generi a disposizione. Ogni componente ha caratteristiche discriminanti proprie e innesca una specifica emozione o reazione psicologica del giocatore. Tra queste si contano: Alea, Agon, Mimicry e Ilinx.

  • Alea: nella componente casuale e aleatoria rientrano tutti quei giochi, o parti di gioco, in cui il giocatore ha un ruolo prevalentemente passivo nei confronti degli eventi: non può in alcun modo controllarli. Ne consegue un abbassamento del grado di agentività; peculiarità che, in una scala polarizzata di estremi, rende l’Alea l’opposto speculare di Agon. Le varietà gambling, presentate sui siti come ad esempio https://infocasino.it/, sono un esempio lampante di Alea.
  • Agon: come lascia intendere il nome, la componente Agon è prevalente nei giochi, o in parti di gioco, in cui è richiesta uno spiccato coinvolgimento agonistico, da intendere come necessità competitiva improntata all’azione del protagonista per vincere e prevalere sugli avversari. Generalmente, i giochi Agon richiedono l’utilizzo delle sole abilità e forze del giocatore senza ausilio di trucchi o vantaggi: per questo motivo, la maggior parte dei giochi di competizione partono da una situazione di partenza equa e paritaria. Fortnite è un esempio significativo di gioco con prevalenza di componente Agon.
  • Mimicry: sotto la componente di Mimicry rientrano tutti i giochi, o parti di gioco, basate sulla finzione. Questa componente, comune a videogames MMORPG e giochi di ruolo, diventa necessità primaria per il giocatore e consente di simulare un contesto ludico, personaggio o situazione, per vivere un’esperienza di gioco quanto più possibile reale, immediata e immersa.
  • Ilinx: questa componente fa leva su forti emozioni, quali il brivido, la vertigine e la sensazione di ebbrezza: sensazioni che si provano specialmente quando si deve far fronte a situazioni o contesti su cui non si può avere pieno controllo.

Gamification: l’intreccio vincente di Agon e Alea

Tenendo a mente la spontaneità delle abilità di simulazione (Mimicry) e l’innesco naturale della ricerca di emozioni forti (Ilink), l’approccio vincente nel mondo dai giochi è dato soprattutto dalla combinazione Agon-Alea. Le dinamiche risultanti dal giusto equilibrio tra abilità e caso elevano l’attività ludica a un’esperienza di gioco memorabile. In videogames ben bilanciati in termini di abilità attive e passive, l’ottimizzazione del rapporto gioco-giocatore risultante favorisce la continuità dell’esperienza interattiva.

Ingredienti essenziali per aumentare il coinvolgimento dell’utente-giocatore, innescando reazioni e motivazioni vitali per la continuità di fruizione sono alla base della cosiddetta gamification: un’attività sempre più diffusa in ambito accademico e professionale per spronare alla conoscenza e motivare il progresso delle abilità facendo leva su meccanismi tipici del gioco. L’inserimento di dinamiche ludiche in contesti tutt’altro che divertenti consente di stimolare una specifica attività con maggior motivazione e minor fatica.

In tale contesto, l’approccio della gamificazione risulta particolarmente proficuo a ogni età grazie all’innesco di emozioni benefiche e istinti primordiali come l’ottimismo urgente (auto-motivazione), la fiducia emergente (cooperazione con altri giocatori), la produttività gioiosa (incentivo nel raggiungere i risultati cooperando) e la narrazione epica (accezione epica alla propria sfida). Tanto antico quanto complesso, l’universo del gioco è un fenomeno in continuo divenire. Le dinamiche e le strutture coinvolte sono da anni oggetto di studio, data la loro stretta relazione con la branca della psicologia individuale e sociale.

 

 

NB: Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica
Steve Moss

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