Arriva a Genova il Detroit Institute of Art

Da domani la mostra: dagli Impressionisti a Picasso, al Palazzo Ducale di Genova.

I capolavori del Detroit Institute of Art sbarcano per la prima volta in Europa con una grande mostra (sono 52 le opere esposte) allestita dal 25 settembre 2015 al 10 aprile 2016 negli spazi di Palazzo Ducale, a Genova. Si tratta di un evento unico e di un’occasione da non perdere per gli appassionati di arte contemporanea. Saranno, infatti, esposti i quadri dei più importanti esponenti del periodo che va dall’Impressionismo a Picasso: Monet, Degas, Van Gogh, Matisse, Renoir, Kandinsky, Cezanne, Gauguin, Modigliani, ovviamente Picasso, e altri ancora, per esempio gli espressionisti tedeschi. Questi dipinti racconteranno non solo l’impatto rivoluzionario dei movimenti artistici sorti nel vecchio continente tra XIX e XX secolo, ma anche la passione collezionistica americana che per prima ne comprese l’enorme valore e che, al tempo della riproducibilità delle opere d’arte, seppe valorizzarla a livello mondiale.

Per ogni grande evento, sì sa, c’è bisogno di una grande presentazione e gli americani in questo, sono maestri inarrivabili. Noi di MyWhere abbiamo partecipato alla conferenza stampa che si è tenuta a Roma presso l’Ambasciata USA in Via Veneto, non potevamo farcela scappare.

Dopo un inizio un po’ traumatico – tra metal detector, spegnimenti dei cellulari e richiesta ripetuta di nominativi, sembrava di essere in un tipico film di spionaggio a stelle e strisce – siamo riusciti a entrare e a goderci uno dei palazzi più belli e inaccessibili della capitale. Forse non tutti sanno che l’ambasciata USA non è altro che Palazzo Margherita costruito tra il 1886 e il 1890, abitato a lungo dalla Regina Margherita rimasta vedova dopo l’assassinio del marito Umberto I.

E’ stato l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia John Phillips a fare gli onori di casa accogliendo il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente di Fondazione per la Cultura, che gestisce il Palazzo  Ducale di Genova, Luca Borzani, e, per la Regione Liguria, l’assessore Ilaria Cavo.

Phillips ha definito questa collezione il “gioiello culturale” di Detroit e ha sottolineato tutta la sua soddisfazione per la scelta dell’Italia per il debutto europeo del museo. “Nel 2014 la galleria ha realizzato numeri da record, con 600 mila visitatori – ha dichiarato l’ambasciatore – speriamo di fare grandi risultati anche in Italia, sfruttando il fatto che questa mostra non abbraccia soltanto il campo storico-artistico, ma ripercorre con efficacia anche tutto il contesto storico, che va dalla Belle Epoque per arrivare alle Guerre Mondiali”.

Anche il sindaco di Genova Marco Doria ha voluto sottolineare tutta la sua soddisfazione: “Genova ha colto con questa mostra una grande occasione per riflettere su vari temi, primo tra tutti la sua trasformazione a 360 gradi in città d’arte, storia e cultura, e sul potere dell’arte stessa nel creare un ponte tra popoli e culture”.

Ha terminato la presentazione il curatore della mostra Salvador Sarlort-Pons, Direttore del Detroit Institute of Art, che ha posto l’accento sulla presenza di alcune opere fondamentali come i Gladioli di Monet, L’evocazione di farfalle di Redon, l’Autoritratto del 1887 di van Gogh e l’indimenticabile Donna in poltrona del 1923 di Picasso solo per citarne alcune.

Ci ha colpito molto l’entusiasmo degli Americani e la loro attenzione culturale per l’Italia. Come pure è stato anche interessante ricostruire alcuni importanti passaggi del mecenatismo USA (il ruolo della famiglia Ford, ad esempio) scaturiti dalla città dell’automobile per eccellenza, Detroit.  Il catalogo della mostra è curato da Schira Editore.

Insomma una mostra con “opere capitali” nel vero senso della parola. Da non perdere!

Arriva a Roma la Detroit Institute of Art

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Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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