“Un paio di occhiali per ammirare una terra meravigliosa!”

“Un paio di occhiali per ammirare una terra meravigliosa!”

di Mina Quinto

Dove il sole splende più forte, dove il dialetto diventa un altro linguaggio, dove il sorriso della gente illumina le notti più cupe… Lì, nel cuore della Lucania, sorge un piccolo paese di nome Pisticci.
Addentrandosi tra le piccole vie del paese, si scorgono caratteristiche casette bianche, denominate “lammie”, dalle cui finestre compaiono delle donne che indossano lo stesso vestito, le cosiddette “pacchiane”, che oltre ad arricchire le proprie abitazioni, decorano le stampe delle bottiglie dell’Amaro Lucano, nato e prodotto proprio a Pisticci. Sembra un viaggio onirico. Sembra un’illusione.
Ma un leggero mormorio conduce alla vita reale: per la strada i bambini giocano a nascondino o a calcio, gli anziani passeggiano e si raccontano antichi proverbi e storie, giovani donne si salutano prima di andare a lavoro o semplicemente a fare spesa. L’aria che si respira è pura, è genuina, diversa da quella inquinata di città. Poche macchine, un solo autobus che percorre le vie principali poche volte al giorno. La gente preferisce camminare, sentire gli odori, assaporare la vita e preservarla.
Proseguendo lungo la via principale, il cosiddetto “corso”, si scorgono i primi negozi: ci sono i supermercati, le macellerie, i panifici, le edicole, i negozi di abbigliamento… Nonostante il forte tasso di disoccupazione e la conseguente emigrazione, soprattutto giovanile, verso città del Centro e del Nord-Italia, alcuni commercianti, muniti di un forte senso di responsabilità nei confronti delle generazioni precedenti, conservano l’impronta del passato e della tradizione.
All’estremità del “corso”, in una piccola piazzetta, è situato un negozio la cui insegna suggerisce l’attività di ottica.
Rachele Caruso, una signora di 53 anni, è la proprietaria del negozio da 33 anni. Dotata di un sano spirito di accoglienza e di cordialità, inizia a raccontare la sua storia. Dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, ha studiato Ottica presso l’IRSOO a Vinci (FI) nel 1979/80. Coinvolta già da piccola nel mondo del lavoro dal padre fotografo, dopo aver terminato gli studi, è entrata a far parte dell’universo commerciale, continuando però a frequentare corsi di aggiornamento professionale e conseguendo altri diplomi in Optometria e Contattologia.  È l’unico negozio di ottica del paese, ma non manca la concorrenza che picchia da paesi limitrofi. A tal proposito, però, lei stessa afferma che piuttosto che preoccuparsi della concorrenza, occorre dapprima avere fiducia da parte dei clienti, soprattutto quando professionalità e qualità vengono messe al loro servizio per soddisfarne le esigenze.
In paese, si sa, le voci girano e Rachele non è esente da opinioni e valutazioni: in 33 anni ha costruito da sola un proprio credo, secondo cui la qualità viene prima di tutto. Così ha conseguito successo e continua a riscuoterne, anche grazie alla sua poliedrica formazione che le permette di svolgere più attività contemporaneamente: vendita di occhiali da vista e da sole, applicazione di lenti a contatto, misurazione della vista. Tuttavia, non mancano riflessioni sulla crisi economica degli ultimi anni: gli occhiali, nonostante siano un oggetto di primaria importanza, più che un accessorio, sono acquistati meno frequentemente. La gente cerca di aumentare il loro ciclo di vita, sfruttandoli per più anni.

Ottica Caruso

Lì dove le tendenze impiegano più tempo per approdare, Rachele ammette di vendere le marche più conosciute, come Versace, Ray Ban, Furla. Per questo preferisce incentrare i suoi ordini su modelli classici che possano durare nel tempo, secondo la concezione popolare, pur non evitando ventate di modelli in linea rispetto alle mode del momento, soprattutto per un target più giovanile.
Ritrovandosi in una realtà così piccola, come quella di paese, la conoscenza della clientela ha i suoi lati positivi: è più facile proporre e adattare i diversi modelli di occhiali ai clienti, conoscendone la personalità, i gusti, la predisposizione economica. Rachele, infatti, si confronta ogni giorno con diversi tipi di consumatori: coloro che scelgono i modelli più esclusivi e alla moda, coloro che si lasciano particolarmente influenzare dalla marca piuttosto che dalla forma e dal colore, coloro che comprano occhiali solo per correggere la vista, non lasciandosi trasportare dall’estetica.
Il marketing personalizzato, ovvero la proposta di un prodotto diverso per ogni singolo individuo, trova la migliore applicazione in questo piccolo paese, apparentemente lontano dalle strategie di comunicazione e di marketing.
Rachele è l’unica a gestire il suo negozio ed è costretta a confrontarsi quotidianamente con i nuovi strumenti comunicazionali, come ad esempio i social network, al fine di rimanere al passo con i tempi e corteggiare sempre di più la sua clientela. Ma amministrare autonomamente un’attività significa anche decidere gli orari di apertura e di chiusura, gestire ordini, inventari, solleciti della merce che non arriva, allestire le vetrine in base alle diverse stagioni e alle festività, e coordinare le pulizie. Certamente richiede un grande spirito di sacrificio e di responsabilità.
Dopo aver conosciuto una piccola realtà commerciale come il negozio di Rachele, si prosegue con una passeggiata nel centro storico di Pisticci. A tal proposito, Rachele invita tutti i lettori a recarsi in questa meravigliosa terra e, perché no, a visitare il suo negozio per ammirarne meglio le bellezze.

Redazione

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