Standing ovation a Cannes per “La Pazza Gioia” di Virzì

Standing ovation a Cannes per “La Pazza Gioia” di Virzì

A Cannes quest’anno il cinema italiano manca nella selezione ufficiale ma 10 minuti d’applausi per “La Pazza Gioia”, il nuovo film di Paolo Virzì, fanno capire molte cose. Fanno capire che le due settimane di Cannes non sono solo il concorso ufficiale per l’assegnazione della Palma d’Oro; mostrano che il cinema italiano continua a essere un sorvegliato speciale di Cannes perché i francesi sanno cogliere e apprezzare alcuni aspetti del suo linguaggio come il suo tragicomico realismo e la complessità mai distaccata e distante degli uomini di cinema italiani, perfettamente incarnati da Virzì.Paolo Virzì

Il regista livornese ha ringraziato più volte un pubblico straordinariamente coinvolto, e anche sul viso delle attrici protagoniste, Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, è scesa qualche lacrima.

Il film uscirà oggi martedì 17 maggio 2016 nelle sale italiane, in ritardo rispetto alla sua programmazione iniziale proprio perché scelto tra le pellicole presentate al Festival di Cannes nella sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs.

Nella Pazza Gioia, Virzì sembra aver raggiunto un nuovo equilibrio creativo che forse cercava da un paio di film. Sentite la voce del regista: “Siamo artisti … con il compito di provocare nello spettatore la risata liberatoria, catartica. E’ il miglior riscatto possibile al dolore della vita. Avendo perduto gli slanci idealistici di gioventù, il mio motto politico ora è limitare i danni. E il mio film lo fa“. E’ la storia di 2 donne che nonostante siano, diciamo cosi, fuori di testa, riescono a essere rappresentative. Valeria Bruni Tedeschi è l’irresistibile Beatrice Morandi Valdirana, ricca disperata e costretta nella comunità Villa Biondi per aver fatto bancarotta e aver quindi distrutto il suo patrimonio e della sua famiglia. Micaela Ramazzotti è Donatella, accolta nella stessa comunità dopo un tentativo di suicidio; alle spalle una storia molto difficile che riguarda suo figlio.

Molto diverse tra loro per origine, carattere e fisicità, le due fuggiranno dal manicomio per ricercare una felicità, lasciandosi andare appunto alla Pazza Gioia.

Umanità, simpatia, tragicità, tutte caratteristiche fisse dei film di uno dei registi italiani più validi degli ultimi 20 anni. Sì perché  Paolo Virzì è ormai un punto fermo, una celebrità che è riuscita a catturare negli anni lo sguardo degli spettatori, non solo italiani, con un cinema penetrante, fatto di ritratti intergenerazionali, con una ricerca sfrenata del realismo. Da sempre interessato agli “ultimi” e dal contrasto degli ultimi con i “primi”, Virzì si aggira nella provincia, e compie dei veri e propri ritratti sociologici, che ci fanno ridere ma anche piangere. Ciò che ci ha fatto innamorare di questo regista nel corso degli anni è la sua grande umanità. Virzì sa voler bene ai personaggi, così verosimili e prossimi alla vita degli spettatori. Le sue storie hanno sempre anche una forte vocazione pedagogica, che aiuta il pubblico a capire meglio la realtà in cui vive e ad affermare i suoi diritti, spesso negati dal potere.

Sul sito del Festival di Cannes 2016 trovate il programma della kermesse: http://www.festival-cannes.fr/en.html

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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