La ricerca del kilometro perfetto del ristorante Il Bocconcino

La ricerca del kilometro perfetto del ristorante Il Bocconcino

ROMA – Il secondo appuntamento gastronomico del mio soggiorno nella città eterna è stato presso un ristorante che ha fatto dell’attenzione ai prodotti del territorio un punto cardine del suo menù, per scoprire le specialità del Lazio e i piatti che variano secondo la stagionalità. Tutto questo e molto di più a Il Bocconcino, andiamo a scoprire perché è una tappa obbligata.

La zona intorno al Colosseo è un punto nevralgico della capitale, piena di turisti che affollano il monumento simbolo dell’antichità e che passeggiano lungo i Fori Imperiali, e da cui si può raggiungere facilmente ogni luogo del centro città. Di conseguenza è inevitabile che le tranquille vie secondarie siano piene di ristoranti tipici o di impronta più internazionale, proprio per dare ai visitatori la possibilità di scegliere a quale tipo di cucina approcciarsi. Uno dei luoghi dove vale la pena fermarsi dopo una giornata di visita su e giù per le vie principali è proprio Il Bocconcino, dove la ricerca delle materie prime è diventata un imperativo irrinunciabile.

Il Bocconcino
Sala interna

Nato inizialmente per proporre ai clienti un’offerta basata su tre principi fondamentali – territorio, qualità delle materie prime e stagionalità –, selezionando solo prodotti a kilometro zero proprio per valorizzare la cucina di una volta quando la spesa si faceva dal fruttivendolo e dal macellaio sotto casa, con il tempo ha allargato la propria ricerca verso prodotti di eccellenza seppure non esattamente i più vicini, prediligendo così la materia prima migliore che con le attuali tecniche di trasporto e conservazione riesce ad arrivare a destinazione fresca tanto quanto quella reperita nella zona più limitrofa. Dunque nelle simpatiche lavagne all’interno del locale è molto comune trovare la parola kilometro buono, che corrisponde appunto a prodotti di grande qualità ma non esattamente del territorio; il massimo viene raggiunto quando i proprietari de Il Bocconcino riescono a contrassegnare un piatto come kilometro perfetto, cioè l’eccellenza assoluta nella qualità della materia prima fornita a kilometro zero. Insomma una ricerca che nel tempo ha portato il locale a scoprire e consolidare i rapporti con fornitori che garantiscono al cliente il massimo dell’offerta disponibile sul mercato. La lista dei piatti presenta le caratteristiche tipiche delle antiche osterie romane di inizio secolo, come quella del menù Calendario in cui per esempio il giovedì era, ed è, il giorno degli gnocchi, il venerdì quello del pesce e il lunedì quello dedicato a polpette e bollito; altra importante prerogativa è quella della stagionalità grazie alla quale il menù cambia quasi radicalmente quattro volte l’anno proprio per offrire agli avventori prodotti freschi. Molto ampia anche l’offerta dei vini in cui Il Bocconcino dà più spazio a quelli del Lazio; il ristorante ha inoltre aderito al progetto Vino libero ideato da Oscar Farinetti per Eataly in cui i ristoratori selezionano solo i produttori che si impegnano a garantire un dosaggio di solfiti inferiore del 40% al limite di legge, e nessun uso di concimi chimici o erbicidi in vigna. La carta invernale è molto ricca e golosa: dalla crema di fave e cicoria con pecorino romano al tortino di broccolo siciliano con spuma di carote e pomodori confit tra gli antipasti,

Il Bocconcino
Tortino di broccolo siciliano

dalle fettuccine di ragù ristretto di coniglio e carciofo croccante ai ravioli di ricotta e castagne con cipolla rossa confit e guanciale dei primi piatti,

Il Bocconcino
Ravioli di ricotta e castagne

dalle animelle scottate al ferro alla pescatrice in salsa di porro e patate dei secondi, per finire con il coulant di cioccolato guanaja 70% con gelato di crema e la tarte tatin dell’offerta dei dolci. Dal punto di vista estetico il locale ricorda il locali di una volta, con sedie e tavoli semplici, dall’aspetto volutamente vissuto, proprio per sottolineare l’importanza, oggi come ieri, di preferire la sostanza alla forma, per evidenziare come ciò che davvero conta è la bontà di ciò che si mangia, a prescindere dall’eleganza o meno di un luogo, esattamente come avveniva nei primi del Novecento quando le osterie erano affollate di nobiluomini e gentildonne di alto rango che non volevano rinunciare al buon cibo. Insomma Il Bocconcino è un vero e proprio tuffo nel passato, a pochi passi da uno dei simboli di quella antica civiltà che ha reso grande l’Italia, e rappresenta in pieno il bel presente di chi vuole continuare a tenere alto il nome del nostro paese attraverso la passione che più ci caratterizza nel mondo, quella per la buona tavola e il bere bene. La cortesia e disponibilità del personale di sala, attento a ogni esigenza del cliente, completano un quadro già di per sé ottimo.

E ricordate che, se volete soggiornare nella zona del Colosseo, a pochi passi dai Fori Imperiali per vivere la Roma più antica e suggestiva, non potete che prenotare al Mercure Roma Centro Colosseo. Io l’ho fatto e vi assicuro che l’esperienza vale la pena!

Il Bocconcino

Via Ostilia 23, Roma

Tel.: 06-77079175

Email: info@ilbocconcino.com

Sito web: www.ilbocconcino.com

Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il Bocconcino
Il Bocconcino

Il bocconcino
Il bocconcino

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Marta Lock

Marta Lock

Sono romanziera, aforista, saggista, ho una rubrica socio-psicologica, L’Attimo Fuggente, che parla di emozioni, sentimenti relazioni, nella complicata realtà contemporanea, e che esce ogni lunedì sul mio sito web www.martalock.net, Recensisco mostre di pittura e vado alla scoperta dei piccoli luoghi e scorci interessanti di Italia di cui raccontarvi. Scrivere è la mia vita, la mia vocazione e la mia gioia più grande.
Marta Lock

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