Nagasawa. Ombra verde al MACRO di Roma

Nagasawa. Ombra verde al MACRO di Roma

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta, dal 23 aprile al 1 settembre 2013, la mostra personale di Hidetoshi Nagasawa, a cura di Bruno
Corà e Aldo Iori, per celebrare la lunga carriera dell’artista giapponese, nato in Manciuria nel 1940 e stabilmente in Italia dal 1967.
La mostra gode del Patrocinio della Provincia di Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma.
Dopo la sua ultima appariz ione romana nel 1997 – in occasione della quale aveva realizzato Il giardino di Abeona nel parco regionale dell’Appia Antica – questa nuova grande mostra, presentando un nucleo di opere rappresentative degli sviluppi più recenti del suo lavoro, intende essere un importante riconoscimento a uno dei protagonisti della scultura internazionale contemporanea.

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“…Spesso quando lavoro mi sento come se camminassi su di una lama, alla mia destra c’è l’Oriente, alla mia sinistra l’Occidente: io devo trovare l’equilibrio…” Hidetoshi Nagasawa  – PH. Giorgio Benni

La sua ricerca, inserita dalla fine degli anni Sessanta nel solco dell’arte concettuale con opere concentrate su giochi verbali, azioni e video, negli anni Ottanta subisce un cambiamento di scala, concretizzandosi in ambienti immersivi al confine tra scultura e architettura e in opere capaci di sfidare le leggi della fisica e la forza di gravità.
Le sue opere rivelano la costante compresenza di due poli, Oriente e Occidente, che partecipano alla definizione delle forme in un’esattezza dovuta all’equilibrio tra le parti. Inoltre l’artista, avvicinandosi alla ricerca di maestri come Lucio Fontana, conserva nei suoi lavori di maggiore dimensione un semplice carico di idealità nel gesto che riconduce alla centralità dell’uomo, modello primario di ogni inizio ed elemento misuratore del tutto.
In mostra sette grandi gruppi plastici, realizzati in materiali come marmo, legno e metallo, tra cui anche un’opera totalmente inedita, Epicarmo (2012).
Iride (1993), Ombra verde (2000), Yugao-Jole (2005 – 2013), Tate no me (2007), Selinunte – Dormiveglia (2009), rivelano l’abilità dell’artista nel relazionarsi con la monumentalità dello spaz io espositivo, instaurando un dialogo con le grandi dimensioni della Sala Enel.

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La mostra inoltre esce dallo spazio propriamente espositivo con l’installazione Aquila (1989) che, esposta nella hall, interagisce così con gli spazi esterni del Museo.La mostra sarà accompagnata da un ampio catalogo – pubblicato durante il periodo di apertura della mostra – che raccoglie, oltre un ampio apparato iconografico, i testi dei curatori, Bruno Corà e Aldo Iori, e i contributi critici di Jole De Sanna, Toshiaki Minemura e Bartolomeo Pietromarchi.

Info:

Inaugurazione: lunedì 22 aprile 2013, ore 19.00
Apertura al pubblico: 23 aprile – 1 settembre 2013
MACRO Sala Enel – via Nizza 138 – Roma

Il progetto è realizzato in collaborazione con Giacomo Guidi Arte Contemporanea e con la Fondazione Italia Giappone.
L’aperitivo dell’opening sono stati offerti da Rocca delle Macìe

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Redazione

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