Il Premio Arpino Città di Cicerone 2018 accende l’estate frusinate

Il Premio Arpino Città di Cicerone 2018 accende l’estate frusinate

FROSINONE – Sabato 21 luglio si è svolto con grande partecipazione di pubblico Il Premio Arpino Città di Cicerone. Sul palco di Piazza Municipio hanno ricevuto il riconoscimento tante eccellenze dell’imprenditoria, della cultura, del giornalismo, dello sport e dell’arte. Ospite speciale della serata, presentata da Valeria Altobelli e dal Direttore del RadioCorriereTv, Fabrizio Casinelli, il cantante Alessio Bernabei.

Con la calura estiva s’infiamma anche la stagione dei grandi eventi ad Arpino, comune da decenni fucina di iniziative culturali degne di una grande città europea. Fra gli appuntamenti da non perdere questa settimana sono stati lo spettacolo Pasticceri, io e mio fratello Roberto, di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, realizzato ai piedi della Torre di Cicerone venerdì 27 luglio nell’ambito della rassegna In scena – danza e teatro nei luoghi dell’arte del Lazio, inserita nel programma di ArtCity 2018, e la mostra Nel respiro del tempo, di Sandro Bracchita, sabato 28 al Castello di Ladislao, sede della Fondazione Umberto Mastroianni.

Dopo le prestigiose e partecipate iniziative primaverili del Premio Poesia europeo e del concorso ciceroniano di latino ormai divenuto un brand della cittadina laziale, la bella stagione è entrata nel vivo sabato 21 luglio con la V edizione del Premio Arpino Città di Cicerone, svoltosi in una Piazza Municipio stracolma. Istituito nel 2014 dal Comune di Arpino con la collaborazione della Pro loco e dell’Associazione Ambasciatori del Certamen, l’iniziativa nacque con l’intento di tributare un riconoscimento a personalità italiane e straniere che abbiano partecipato al Certamen Ciceronianum Arpinas e che abbiano raggiunto traguardi significativi nei rispettivi campi professionali. Il premio viene inoltre attribuito a personalità che si siano particolarmente distinte negli ambiti della comunicazione, dello sport, dello spettacolo, della cultura, dell’imprenditoria e in quello dei diritti, sicurezza e salute della popolazione. Tra i premiati delle scorse edizioni si annoverano il Direttore del Tg1 Mario Orfeo, l’attuale vicedirettore del Corriere della Sera Venanzio Postiglione, il direttore del Tg2 Marcello Masi ed il Capo della Polizia Franco Gabrielli.
La lunga kermesse di imprenditori, giornalisti, artisti e sportivi premiati di quest’edizione 2018 è stata individuata da una commissione composta dal Sindaco di Arpino, Renato Rea, dal Presidente della Pro Loco, Luciano Rea, dal Presidente degli Ambasciatori del Certamen, Valentino Gabriele e dal Direttore del RadioCorriereTv, Fabrizio Casinelli, quest’ultimo anche presentatore della serata accanto a Valeria Altobelli.
In apertura della manifestazione, un commosso ricordo del giovane Daniele Baldassini, volontario della protezione civile da poco scomparso in un incidente stradale. Al minuto di silenzio tributato a Daniele dai presenti, si sono unite le dediche della stessa Valeria Altobelli, con i brani Sally, di Vasco Rossi e Quando, di Pino Daniele, e del cantante Alessio Bernabei, ospite speciale di quest’anno, con il pezzo Fra le nuvole. Un saluto al giovane arpinate è arrivato anche dall’imitatore David Pratelli, brillante e ironico nelle sue maschere di personaggi quali Marcello Lippi, Christian De Sica e Adriano Celentano, in cui ha fatto mostra delle sue qualità canore oltre che attoriali.
Il Premio Arpino Città di Cicerone, per il quale quest’anno il maestro ceramista Antonio Gabriele ha realizzato dei volti in argilla del noto Arpinate, è stato assegnato a Matteo Dolcemascolo per i suoi meriti da anni riconosciuti nell’arte pasticcera italiana. A seguire sono stati chiamati sul palco le imprenditrici Valentina Abbate e Valeria Fazio, titolari del marchio Firminio, azienda di Alvito tutta al femminile che sta avendo un crescente sviluppo nel campo della moda per donna, e il Cav. Alessandro D’Alessandro, industriale piemontese, ma di origini arpinati.
La serata è poi proseguita nel segno dello sport, con i premi conferiti a Massimo e Giulio Halasz, organizzatori del torneo internazionale giovanile di calcio Lazio Cup, associato a premio intitolato a Maurizio Maestrelli, figlio dello storico tecnico della Lazio Tommaso Maestrelli, e al calciatore del Frosinone Mirko Gori. Nel rivedere sul maxischermo le immagini delle azioni con cui il centrocampista di Alatri ha riportato i canarini in serie A, si è evidenziata l’importanza di investire prima di tutto sulle giovani generazioni e sulle infrastrutture per favorire la crescita dei futuri talenti. Non solo eccellenze del mondo del calcio sono state ospiti durante la serata arpinate. Commozione e felicità anche per Donatella Formisano, Presidente della società di pallacanestro Virtus Cassino, nel ricevere il riconoscimento sullo sfondo delle immagini della sofferta vittoria che sono valse la premiazione in serie A2.
Prima di passare ai premi giornalistici, il volto dell’Arpinate è stato consegnato anche alla soprano Orietta Manente e al maestro di pianoforte Paolo Notargiacomo, annoverato tra gli Ambasciatori del Certamen. Momenti di grande intensità che hanno previsto l’esecuzione di tre brani, tra cui il celeberrimo The Ecstasy of Gold, composto da Ennio Morricone per il film Di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo e cantato dall’artista arpinate sotto la direzione del Maestro nel 2000 a Varsavia.
Sono stati premiati poi i giornalisti Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1, il Direttore di Radio Rai, Roberto Sergio, il conduttore del Tg2 Luca Salerno e il vicedirettore di Rai Sport, Iacopo Volpi. Per il giornalismo locale un riconoscimento è andato inoltre a Stefano Di Scanno, Direttore arpinate de L’Inchiesta, esempio di stampa indipendente che tende oggi a scomparire.
Altre eccellenze avvicendatesi sul palco durante la fase finale della premiazione sono state il Direttore Generale della Fondazione Roma, Franco Parasassi, ex studente del Convitto Nazionale Tulliano e del Liceo Tulliano di Arpino, l’attrice torinese Valentina Veratrini che ha declamato, prima di ricevere il riconoscimento riservato agli Ambasciatori del Certamen Ciceronianum Arpinas, il noto brano di apertura della Prima Catilinaria di Marco Tullio Cicerone, e il professor José Maria Maestre, accademico per le lettere classiche e anch’egli Ambasciatore del Certamen. Parlando del suo impegno nel campo della filologia, il professor Maestre ha annunciato l’istituzione in Spagna e Portogallo di borse di studio per studenti meritevoli che intendano partecipare alle prossime edizioni del Certamen arpinate e di voler avanzare una proposta per rendere la lingua latina patrimonio UNESCO.
In chiusura di serata, prima di lasciare la piazza ad Alessio Bernabei, il Sindaco di Arpino ha consegnato il Premio Arpino Città di Cicerone al Prefetto di Frosinone uscente Emilia Zarrilli, che ha in quest’occasione rivolto i suoi saluti e i suoi ringraziamenti ad Arpino e agli altri novanta comuni della provincia di Frosinone per il calore umano e la collaborazione trovato in questo territorio durante il mandato.

Si ringrazia Marco Quadrini per la gentile concessione degli scatti fotografici.

Premio Arpino Città di Cicerone V edizione

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Stefano Maria Pantano

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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