Emirati Arabi Uniti: un vero miracolo economico

Emirati Arabi Uniti: un vero miracolo economico

EMIRATI ARABI UNITI – Marcos Troyjo, Presidente della Nuova Banca di Sviluppo, ha affermato che gli Emirati Arabi Uniti sono un “primo esempio di miracolo economico”, durante la quarta edizione del Forum Globale di Affari dell’America Latina (GBF LATAM) 2022, tenutasi a Dubai.

In una sessione intitolata “Nuove priorità per il mondo post-Covid“, Troyjo ha analizzato le aree chiave della riforma che sono necessarie per combattere le sfide della disuguaglianza di reddito, della scarsa assistenza sanitaria e dell’istruzione che i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi devono affrontare e il ruolo che il commercio con mercati cruciali come gli Emirati Arabi Uniti può svolgere nel portare avanti tali priorità.

Una delle frontiere più dinamiche per gli investimenti infrastrutturali nel prossimo decennio avrà luogo in America Latina“, ha affermato Troyjo. “È naturale che economie come gli Emirati Arabi Uniti abbiano gli occhi puntati su quelle prospettive dinamiche”.

Dubai foto MyWhere
Jumeirah a Dubai. Foto MyWhere

Pur essendo un’economia ricca di petrolio nella regione del Medio Oriente, gli EAU non hanno subito alcun impatto negativo a causa delle ultime dinamiche storico-politiche. Le entrate petrolifere rappresentano attualmente meno del 30% del PIL del Paese e l’obiettivo è di ridurlo ulteriormente al solo 20% nei prossimi anni.

Dubai Foto MyWhere

Gli EAU scambiano quattro volte il proprio PIL. Solo due altre nazioni nel mondo, Hong Kong e Singapore, hanno questa distinzione unica e per questo sono state a lungo considerate le uniche due vere concorrenti dei Paesi del Golfo Persico. Tuttavia, questa convinzione è stata presto smentita: Hong Kong, infatti, dal 1997 ha cominciato una periodo di totale decadenza interna per arrivare oggi ad essere totalmente priva di alcuna autonomia fiscale, politica e bancaria. Singapore, invece, in questo periodo post emergenza sanitaria, a causa della mancanza di infrastrutture adatte e organizzazione ha avuto pesanti ripercussioni sulla propria economia interna.

Kempinski Dubai Foto MyWhere
La spiaggia del Kempinski a Dubai. Foto MyWhere

Al contrario di quasi tutto il mondo, a partire dalla crisi finanziaria globale del 2008, gli Emirati Arabi Uniti, invece, hanno mantenuto un consistente record di crescita a oltre due cifre nel commercio internazionale. I dati ufficiali, infatti, indicano un tasso di crescita costante dell’11% dal 1988 su base annua.

Scorcio di Dubai. Foto MyWhere

Per non parlare, poi, del settore dell’aviazione globale: mentre le compagnie aeree del vari Paesi continuano a lottare per restare a galla o accaparrarsi la fetta di mercato più grossa, l’Emirates Airlines gestita dallo stato mantiene un record costantemente redditizio.

Il porto di Dubai,

L’economia degli Emirati Arabi Uniti va ben oltre i titoli accattivanti di mega progetti immobiliari, alberghi reali, parchi divertimenti tematici stratosferici e fantasiosi centri commerciali. Presenta, infatti, una diversificazione molto più ampia che si espande nel commercio internazionale, nei servizi finanziari e nel turismo, nella supply chain e nella logistica, ben oltre, quindi, l’economia mediorientale basata sul petrolio.

Dubai Foto MyWhere

Tant’è che pur essendo il sesto produttore di petrolio al mondo, oltre il 70% delle sue entrate proviene da settori diversi, quindi non petroliferi. La base di prodotti fabbricati negli Emirati Arabi comprende tessuti, indumenti, prodotti chimici, gioielli e prodotti a base di metalli (oro, alluminio e metalli fabbricati). I suoi partner commerciali comprendono Paesi sviluppati come Stati Uniti e Svizzera, ma anche Paesi in via di sviluppo come l’India e la Cina.

Madinat Dubai Foto MyWhere
Madinat Hotel a Dubai. Foto MyWhere

Insomma, gli Emirati e Dubai in particolare rappresentano una vera ottima opportunità di crescita per gli imprenditori più audaci a livello economico, ma anche personale e professionale.

Infatti, gli investitori di tutto il mondo da anni ormai hanno individuato Dubai, il più grande hub finanziario del globo, quale meta ideale per ottimizzare le loro risorse.

A tal fine Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice viene quotidianamente contattato, in quanto professionista di riferimento per gli italiani, da nuovi imprenditori intenzionati a costituire o trasferire le proprie società a Dubai: da oltre un decennio, infatti, il finanziere veneto si occupa proprio ed esclusivamente del settore del Company Setup, già floridissimo e in costante evoluzione, adattando il suo servizio su misura delle specifiche necessità del singolo cliente. Ogni realtà è a sé, ma Dubai è fiscalmente sempre certezza di risultato.

Per saperne di più, richiedi una consulenza.

Emirati Arabi Uniti: un vero miracolo economico
Dubai skyline with marina in front

 

In homepage uno scorcio di Dubai dove si intravede il Burj Al Arab, l’albergo più lussuoso di Dubai dall’iconica forma a vela.

Fabiola Cinque

One Response to "Emirati Arabi Uniti: un vero miracolo economico"

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