Incendi a Los Angeles: inferno di fuoco

Incendi a Los Angeles: inferno di fuoco

LOS ANGELES – L’America è stata sconvolta da incendi senza precedenti, con un bilancio di 27 vittime e danni economici enormi. Simboli iconici come Hollywood e la Walk of Fame sono stati minacciati dalle fiamme, mentre molte star hanno perso le loro case. Anche il mondo dell’arte e dello spettacolo ha subito gravi perdite, ma la Getty Villa è stata miracolosamente risparmiata. La solidarietà non si è fatta attendere: star internazionali organizzeranno un concerto benefico per le vittime, e l’attenzione del mondo resta alta.

27 vittime, oltre 170.000 persone ancora in allarme evacuazione, il timore di un’altra ondata di venti pericolosi all’inizio della prossima settimana. Los Angeles, colpita nei giorni scorsi dall’inferno di fuoco che ha seminato morte e distruzione in interi quartieri, dovrà attendere mesi prima di scoprire come sono iniziati i principali incendi della regione e quale ruolo abbiano avuto i cambiamenti climatici. Nel frattempo, i danni totali e le perdite economiche causati dagli incendi, ammontano a una cifra compresa tra 250 e 275 miliardi di dollari.

Ad essere colpita al cuore è stata anche Hollywood, la città dei sogni, simbolo di un mondo che ha incantato generazioni. La celebre scritta “Hollywood” sulla collina di Mount Lee, simbolo della magia del cinema, per decenni icona globale del sogno americano e la celebre Walk of Fame, hanno rischiato di diventare solo cenere e fumo. La mitica Sunset Boulevard, immortalata in tanti film e canzoni, è in rovina. Le fiamme hanno portato morte e distruzione nella zona delle star situata tra Santa Monica e Malibu. Molte hanno raccontato sui propri social quello che stava accadendo.

Incendi Hollywood

Incendi a Los Angeles: danni ingenti

Alcune delle ville più iconiche da milioni di dollari, firmate da architetti di fama mondiale, simboli del lusso e del potere, famose per i loro party leggendari, sono ridotte in cenere. Paris Hilton ha assistito in diretta tv alla distruzione della sua casa inghiottita dalle fiamme. A perdere la dimora tra i tanti sono stati anche Billy Crystal, Anthony Hopkins, James Woods, Miles Teller, Diane Warren, Jeff Bridges, Mel Gibson. Altre ville come quelle di Tom Hanks e Steven Spielberg sono state solo sfiorate da una devastazione impressionante. E nonostante la perdita di diverse gallerie d’arte e tre musei, la Getty Villa, una delle sedi del Getty Museum che si trova a Pacific Palisades, il quartiere più colpito dagli incendi, si è miracolosamente salvata.

Getty Villa

Le fiamme sono arrivate a meno di due metri dalle mura orientali della villa fondata nel 1974 e che ospita oltre 44mila opere e manufatti antichi che vanno dal 6.500 a.C. al 400 a.C., tra cui il celeberrimo Atleta di Fano, al centro di una contesa con l’Italia. Le immagini satellitari mostrano una Hollywood irriconoscibile, tutto il mondo dello spettacolo si è fermato. Rinviato anche l’annuncio delle nomination agli Oscar che è riprogrammato per giovedì 23 gennaio. Avverrà da remoto, senza alcuno show ed è anche annullato il tradizionale pranzo con tutti i candidati.

Incendi Hollywood

Le scelte post incendi

La cerimonia degli Oscar è comunque confermata per il 2 marzo al Dolby Theatre di Ovation Hollywood e sarà celebrata con toni minori. I calcoli ci dicono che circa il 60% dei membri dell’Academy ha subito questa calamità. Si moltiplicano anche le iniziative di solidarietà: le star della musica Billie Eilish, Lady Gaga e Sting saranno tra i protagonisti di un concerto di beneficenza straordinario il 30 gennaio prossimo. Il presidente eletto Donald Trump intanto, a poche ore dal suo insediamento ufficiale alla Casabianca, ha fatto sapere tramite la Nbc che andrà probabilmente a Los Angeles la prossima settimana, per vedere con i suoi occhi i danni causati dagli incendi. “Ci sarei andato prima, ma penso sia meglio andarci da Presidente. E’ più appropriato”.

Alex D'Alessandro

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