ITALIA – Per celebrare l’anniversario, Team’s Macoratti ha scelto di raccontare la propria storia là dove si vive quotidianamente il vino: a tavola. In un ciclo esclusivo di otto pranzi organizzati in alcune tra le più valide insegne della Capitale si è brindato a questo importante traguardo. Ecco la visione professionale di Alessio Macoratti che ci ha portato a riflettere sull’evoluzione del mercato enologico nella Capitale.
Cosa beve Roma: riflessioni sul mercato
Raggiunto il traguardo dei 40 anni, e con un enorme bagaglio acquisito, l’attività della Team’s Macoratti, così radicata sul territorio romano, è lo specchio perfetto per analizzare cosa succede nel mercato vinicolo della Capitale e dintorni.

Macoratti ha organizzato un ciclo di pranzi nei migliori ristoranti della Capitale per festeggiare quattro decenni di attività, tra riflessioni, grandi etichette e analisi del mercato vitivinicolo. Io ho avuto l’opportunità di incontrare Alessio Macoratti nella splendida cornice de l’Hotel De La Ville, storico albergo all’apice di Trinità dei Monti.
Così ho colto l’occasione per farmi raccontare la storia della sua azienda.

Incontro con Alessio Macoratti per un’analisi del mercato vitivinicolo
Alessio siamo qua per celebrare il traguardo dei 40 anni della Team’s Macoratti, ci racconti la storia?
Sono stati quarant’anni di storia, passione e visione. Nel 1985 Tito Macoratti, mio padre, fondò la Team’s Macoratti, agenzia di distribuzione di vino sul territorio di Roma e provincia. L’azienda oggi è guidata, quattro decenni dopo, da me e mia sorella Ilaria. Io sono il responsabile commerciale e amministratore unico. La Team’s è diventata una colonna portante del panorama vinicolo romano, con oltre 1.600 clienti attivi e più di 60 aziende vinicole rappresentate da tutto il mondo.

I 40 anni di Team’s Macoratti
Come hai scelto di celebrare questo traguardo di 40 anni?
Abbiamo organizzato una festa lunga otto pranzi per celebrare questo importante anniversario. E abbiamo scelto di raccontare la nostra storia proprio nei luoghi dove si vive quotidianamente il vino: a tavola. È nato così un ciclo esclusivo di otto pranzi, organizzati in alcune tra le più valide insegne della Capitale e riservati ad addetti ai lavori e alla stampa.

Infatti nel ciclo esclusivo d’obbligo è stata la scelta del ristorante Mosaico de l’Hotel De La Ville, dove ci troviamo qui oggi. Qui si vive un viaggio senza tempo nella classe e nell’eleganza esclusiva di uno degli alberghi più affascinanti della capitale”.

In realtà oltre le celebrazioni credo che questo sia un momento importante per riflettere sull’evoluzione del mercato enologico nella Capitale. Ci puoi descrivere le etichette che conosceremo oggi?
Per brindare a questo importante traguardo in questo appuntamento vediamo protagonisti i vini di Tenuta Ferrata, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, Famiglia Cecchi e Stocco e Passo delle Tortore.

L’evento si è svolto tra una degustazione articolata delle varie cantine tra aperitivo e pranzo.
Tra le etichette proposte sono stati degustati il Metodo Classico e l’Etna Bianco Cèneris di Tenuta Ferrata, il Bolgheri Superiore Baia al Vento e lo Chardonnay La Pietra di Folonari, i raffinati Champagne Brut Vollereaux e la Ribolla Gialla Brut Nature di Stocco. Il tutto in abbinamento alla proposta dello chef.

Il menu dell’evento di Team’s Macoratti che si è tenuto al Ristorante Mosaico
In abbinamento, lo chef ha proposto: seppia con guacamole e bottarga di muggine; tubetti rigati con scorfano e mandorle; filetto interpretato come un saltimbocca con crema di patate all’olio d’oliva e verdure di stagione; chiusura affidata a una selezione di formaggi. I calici in degustazione hanno accompagnato ogni portata con una selezione che ha incluso Champagne Rosé de Saignée Vollereaux, Greco di Tufo Le Arcaie, Friulano Doghis, Cabreo Il Borgo ed Etna Rosso Frevi.

Quindi ho proseguito con il chiedere a Alessio Macoratti una fotografia del mercato. Cosa beve Roma?
Il Team’s Macoratti, grazie alla presenza radicata sul territorio romano dove rivolge sempre uno sguardo attento alle dinamiche del mercato, vuole rappresentare un osservatorio privilegiato per comprendere gusti e tendenze. “Roma è una città bianchista” e predilige vini non locali.

Purtroppo! Io adoro i vini laziali ed ho conosciuto tante cantine valide di un livello decisamente ragguardevole!
Si infatti, ma il pubblico ancora non si è aperto a questo mercato anche se si sta affacciando con curiosità.

Quindi come dicevo, se tra i bianchi Roma guarda al nord, ad esempio e i bianchi altoatesini sono tra i più richiesti, anche tra i rossi le preferenze sono andate fuori regione: Morellino, Chianti e Bolgheri hanno guidato le scelte del pubblico romano, con l’Abruzzo che è rimasto sempre ben presente grazie alla prossimità geografica e culturale. Curiosità e crescita anche per il Friuli, con la Ribolla Gialla tra le protagoniste più apprezzate.
E qui abbiamo avuto modo di conoscere Andrea Stocco e degustare il Ribolla Gialla della Cantina Stocco.


Le informazioni su Team’s Macoratti
Qualche informazione sulla struttura dell’azienda?
Sicuramente quello che ci ha dato forza in questi quarant’anni è stata la capacità di formare una squadra unita, dalla prima consegna di Tito Macoratti alla struttura articolata e sinergica di oggi, Team’s Macoratti ha saputo evolversi senza mai perdere il contatto umano che ne ha contraddistinto l’operato: quello con i ristoratori, i produttori, gli enotecari. Quello con Roma. La distribuzione dell’agenzia si articola su due canali principali: l’Ho.re.ca, presidiato con una squadra di 13 agenti operativi su Roma e provincia e in fase di espansione sul resto del Lazio; e la Gdo, presente in Lazio, Toscana, Umbria e in generale nel Centro Italia, grazie anche alla nuova agenzia “Pergola”, dedicata esclusivamente alla grande distribuzione.

In degustazione anche l’Olio Olivastro Quattrociocchi e i rigatoni Rustichella D’Abruzzo
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