SINGAPORE – Ai Mondiali di Nuoto 2025, l’Italia si sta facendo notare con prestazioni solide, tanti piazzamenti e qualche medaglia “di consolazione”. Simona Quadarella firma un record europeo, Thomas Ceccon conquista un argento nei 100 dorso. Il medagliere non esalta, ma arrivano anche due ori importanti. Con le gare ancora in corso, la speranza resta viva… ma intanto il tricolore ondeggia sempre un gradino sotto il massimo.
La nazionale azzurra è arrivata a Singapore per i Mondiali di Nuoto con il morale alto e l’ambizione di prendersi la scena. E in parte, ci sta riuscendo. Gli atleti italiani stanno centellinando belle gare, finali conquistate e podi sudati, ma quello che manca è il luccichio più ambito: l’oro.

Quadarella da record, ma non basta
Simona Quadarella, nei suoi 800 stile libero, ha nuotato come una leonessa e ha portato a casa un argento di peso condito da un nuovo record europeo. Una prestazione da incorniciare… se non fosse che non è bastata a conquistare uno storico trionfo che avremmo ricordato nel corso degli anni.

Ceccon delude
Thomas Ceccon, per parte sua, ha confermato di essere uno dei volti più brillanti del nuoto azzurro. Nei 100 dorso ha dominato per lunghi tratti, chiudendo con un argento che pesa come un mattone (anche se lui avrebbe preferito un lingotto). Il talento c’è, la testa a tratti, ma serve ancora quel guizzo in più per salire sul gradino più alto.

Sì, perché la brutta partenza ha compromesso in grande parte il risultato finale, seppur importante per la sua carriera. Nonostante un recupero davvero sorprendente, Ceccon non è riuscito a chiudere al primo posto, mancando l’oro e anche la gloria. La sua delusione, e quella di tutti, abbiamo potuto vederla nell’immediato post-gara davanti alle telecamere italiane.

Mondiali di Nuoto: un medagliere in costruzione
Con i Mondiali ancora in corso, il bottino italiano resta dignitoso, ma con la sensazione di non essere davvero completo. Sì, è arrivato l’oro nei tuffi con Chiara Pellacani e Matteo Santoro bravissimi ad imporsi sui contendenti. Nei 50 rana anche Simone Cerasuolo regala una gioia immensa all’Italia, ma il medagliere poteva essere ancora migliore.
Certo, la stampa prova a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma anche il più patriottico dei commentatori sa che la Nazionale di Nuoto ha bisogno di una svolta concreta, a pochi giorni dal termine dei Mondiali di Singapore.

Non è finita (per fortuna): restano giorni, speranze e vasche
Il bello — e il brutto — è che tutto è ancora aperto. Ci sono ancora gare, finali e occasioni per ribaltare il copione. Magari l’oro nei tuffi e nei 50 rana sono serviti a cambiare rotta, ma questo si scoprirà soltanto nei prossimi giorni.
E se l’inno dovesse ripartire nei prossimi giorni, saremmo i primi a ricrederci. Per ora, però, restiamo con l’amaro in bocca per una spedizione che poteva riservare ben altro copione all’Italia.
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