Apre la mostra Architetture Olivettiane: ecco cosa vedere

Apre la mostra Architetture Olivettiane: ecco cosa vedere

CERMENATE – Architetture Olivettiane nell’ambito del ciclo di quattro mostre per recuperare l’Asilo Garbagnati. A Cermenate, in provincia di Como, fino al 26 ottobre.

Dal 20 settembre al 26 ottobre 2025, l’Asilo Garbagnati di Cermenate (CO) ospita la mostra “Architetture olivettiane”, dedicata alle architetture residenziali e comunitarie promosse da Adriano Olivetti a Ivrea nel corso del Novecento.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Cesare Cattaneo ONLUS e dall’Archivio Cattaneo, si inserisce dunque nel progetto di recupero dello storico asilo, in collaborazione con il Circuito Lombardo Musei Design.

architetture olivettiane
Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

La mostra, curata da Daniele Boltri ed Enrico Papa, raccoglie fotografie, disegni e documenti relativi a quattro edifici emblematici, selezionati dal volume “Architetture olivettiane a Ivrea. I luoghi della residenza e i servizi della comunità”, pubblicato da Archivio Cattaneo Editore con il patrocinio dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, della Fondazione Adriano Olivetti e dell’UNESCO.

architetture olivettiane
Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

Le architetture olivettiane protagoniste

I progetti in mostra raccontano così l’idea di Olivetti di unire funzione, qualità e vita comunitaria, attraverso soluzioni architettoniche innovative che hanno segnato la storia di Ivrea.

Gli edifici selezionati sono:

  • Le case per famiglie numerose di Figini e Pollini.

  • L’Unità Residenziale Ovest, conosciuta come “Talponia”, di Gabetti e Isola.

  • La scuola materna di Canton Vesco di Ridolfi e Frankl.

  • La scuola elementare di Canton Vesco di Quaroni e De Carlo.

Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

Architetture Olivettiane: case per famiglie numerose

Già nel 1934 Adriano Olivetti affida infatti a Luigi Figini e Gino Pollini studi per abitazioni popolari di alta qualità a costi contenuti. Tra il 1939 e il 1941 nascono quindi le prime case, pensate per un quartiere immerso nel verde, vicino alle fabbriche.
Ogni alloggio, distribuito su più livelli, disponeva di orto-giardino, ambienti versatili e spazi comuni. Un modello abitativo che mirava così a migliorare concretamente la vita degli operai.

Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

L’Unità Residenziale Ovest, la “Talponia”

Negli anni Settanta, per rispondere alla crescente domanda di alloggi temporanei, Olivetti realizza con Gabetti e Isola un edificio avveniristico.
Lungo 300 metri e a pianta semicircolare, si affaccia su un bosco ed è attraversato da una strada coperta. Gli eporediesi lo soprannominarono “Talponia”, per la sua forma che ricorda una collina scavata.
Le abitazioni, flessibili e modulari, rappresentano un esempio straordinario di architettura residenziale innovativa.

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Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

La scuola materna di Canton Vesco

Nel 1954, Ridolfi e Frankl progettano per Olivetti una scuola materna, dove la sperimentazione architettonica incontra quindi la funzione sociale.
Realizzata in cemento armato e pietra locale, si distingue infatti per i grigliati in legno artigianali, le cancellate in ferro battuto e l’attenzione alla luce naturale filtrata, che rende l’edificio un piccolo gioiello di architettura scolastica.

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Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

La scuola elementare di Canton Vesco

Nel 1955, Quaroni e De Carlo immaginano una scuola che diventa fulcro della vita comunitaria, sostituendo simbolicamente la piazza.
Il progetto introduce un modello pedagogico innovativo, con un’aula comune centrale affiancata da spazi speciali, servizi e aree per l’insegnamento all’aperto.
Presentata alla XII Triennale di Milano, fu considerata uno dei migliori esempi italiani di edilizia scolastica degli anni ’50.

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Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

Il progetto di recupero dell’Asilo Garbagnati

L’Asilo Garbagnati, progettato da Cesare Cattaneo tra il 1935 e il 1937, è oggi riconosciuto come una pietra miliare del Razionalismo architettonico. Il progetto di recupero punta a trasformarlo in un polo espositivo e formativo dedicato ad architettura, design e arti visive.

Courtesy “Architetture olivettiane a Ivrea – I luoghi della residenza e i servizi per la comunità”

Le mostre programmate per il 2025 non sono solo eventi temporanei, ma strumenti di sensibilizzazione per coinvolgere istituzioni, aziende e cittadini nella valorizzazione di questo luogo unico.
Come afferma Damiano Cattaneo, presidente dell’Associazione Cesare Cattaneo ONLUS, il percorso di riqualificazione dell’asilo infatti «potrà portare lontano», restituendo al territorio un centro culturale di grande valore.

Alessandra MR D'Agostino
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