C’era una volta a Sarmede…

C’era una volta a Sarmede…

ITALIA – Un paese in provincia di Treviso e un artista che viene da Praga: storia di un incontro che ha creato la culla dell’illustrazione per l’infanzia in Italia. Dall’8 novembre apre la mostra “Le immagini della fantasia”.

C’era una volta ai piedi del monte Pizzoc un piccolo borgo chiamato Rugolo. Sembrano nomi di fantasia ma questo antico borgo, che ancora esiste, è una frazione di Sarmede, in provincia di Treviso. Chissà se Štěpán Zavřel (1932-1999), pittore, illustratore e scrittore, è rimasto suggestionato come me da questi nomi che ricordano le fiabe o forse è stato più affascinato dal paesaggio e dalla natura circostanti… Fatto sta che alla fine degli anni Sessanta ha deciso di concludere qui il suo pellegrinare, iniziato partendo dalla sua città natale, Praga, per poi passare da Roma, Monaco e Londra. In ogni città aveva maturato esperienze di studio e di lavoro ma è a Rugolo che sente di potersi stabilire definitivamente, acquistando una cascina abbandonata. Immagino non sia stato facile agli inizi essere un “foresto” – come molti veneti definiscono chi arriva da fuori, il che significa qualcuno da trattare con freddezza e diffidenza – ma il carattere di Zavřel ha avuto la meglio. Così, grazie anche all’aiuto degli amici, nel tempo la cascina viene ristrutturata, trasformandosi in una casa e un laboratorio. La sua abitazione diventa un luogo di grande fermento, sia per gli artisti che la frequentano, sia per la produzione dello stesso Zavřel, che negli anni esporrà le sue opere in diversi Paesi. Un esempio su tutti: nel 1982 il Metropolitan Museum of Art di New York ospita un’esposizione di sue opere sul tema Venezia domani.

La nascita della Scuola Internazionale…

Nel 1988, in quel luogo caro a Zavrel, nasce la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede, la prima realtà educativa in Italia pensata esclusivamente per l’illustrazione. Attualmente la scuola si suddivide fra corsi in presenza e corsi online. I moduli vi conducono fra le numerose tecniche che si possono adottare per realizzare un’illustrazione o per scrivere una storia destinata ai più piccoli. Un’offerta così ricca penso sia interessante non solo per chi desidera dedicarsi al mondo dell’infanzia, poiché imparare un linguaggio per esprimersi artisticamente è una gioia in sé per sé, che prescinde dal target.
Sarmede esterno Casa della fantasia
La Casa della Fantasia a Sarmede – Foto: Serena Pea

… e quella della Fondazione

Poco dopo la scomparsa dell’artista, nel 1999 è stata istituita la Fondazione Štěpán Zavřel, il cui intento è quello di proseguire e valorizzare i suoi progetti. Dal 2012 l’ente ha sede presso la Casa della Fantasia, un edificio in centro a Sarmede che ospita sia i corsi della Scuola Internazionale d’Illustrazione, sia incontri, convegni e mostre, permanenti e temporanee. In primavera/estate vi si può visitare l’esposizione “Il Sole ritrovato. L’illustrazione del secondo ‘900 a Sarmede”, che quest’anno ha chiuso il 28 settembre. Da novembre a febbraio, invece, la struttura ospita la Mostra Internazionale dell’Illustrazione per l’Infanzia “Le immagini della fantasia”, manifestazione nata nel 1983. L’edizione 2025 inizierà l’8 novembre e finirà il 15 febbraio 2026. L’appuntamento di quest’anno, con più di 200 opere originali, porterà il visitatore a muoversi fra “Natura e Visioni”. Ospite d’onore sarà l’illustratore spagnolo Jesús Cisneros ma si potranno ammirare anche le opere realizzate da chi ha frequentato la Scuola Internazionale d’Illustrazione. Il percorso espositivo, dopo la metà di febbraio, sarà riproposto in altre location.
Sarmede interno Casa della fantasia
Interno della casa della Fantasia a Sarmede – Foto: Serena Pea
Se volete immergervi nel mondo di Štěpán Zavřel, dovete vedere il museo a lui dedicato. Si trova a due passi dalla Casa della Fanstasia, all’ultimo piano del Municipio; l’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria. I colori restituiti dal display di un computer o di un cellulare ovviamente non rendono giustizia alla bellezza dei colori originali, ma in attesa di andare a Sarmede potete intanto perdervi nella mostra virtuale del museo. Interessanti da consultare online anche i corposi Archivi della Fondazione: oltre alle opere di Zavřel dalle origini agli anni Novanta, troverete illustrazioni di altri artisti, nonché i cataloghi e le locandine delle varie edizioni della Mostra Internazionale d’Illustrazione.
La Fondazione partecipa al Bologna Children’s Book Fair da tanti anni. Durante l’ultima edizione della fiera, due libri illustrati da Zavřel mi hanno incantata più di altri: La città dei fiori e La pioggia di stelle.

La città dei fiori

Illustrazione di Štěpán Zavřel dal libro La città dei fiori di Eveline Hasler © 2009 bohem press Italia
Pubblicato per la prima volta nel 1987, La città dei fiori è un racconto della scrittrice svizzera Eveline Hasler. I colori esplodono in ogni pagina che parla di fiori e farfalle, la felicità degli abitanti è quasi palpabile e nemmeno il calar della notte porta loro inquietudine.
«Neanche le notti erano completamente buie, perché gli abitanti della piccola città sognavano, e i loro sogni si alzavano nell’aria come farfalle colorate.»
Ad un certo punto però il sindaco decide che dedicarsi ai fiori porti via tempo ad attività più “concrete”, quali ad esempio il potenziamento delle fabbriche e l’ampliamento dei negozi. Da quel momento in avanti sarà severamente vietato coltivare fiori sia privatamente, sia negli spazi pubblici: le piante sono portate via e a completamento della manovra sono fatte catturare anche tutte le farfalle.
A proposito di farfalle, permettetemi una piccola digressione. Se amate questi lepidotteri colorati, in Italia ci sono varie serre che le ospitano, di seguito ve ne elenco alcune. Inaugurata nel 1988, la Casa delle Farfalle di Montegrotto Terme (PD) è stata la prima realizzata in Italia. Se invece volete visitare quella più grande, dovete andare a Bordano (UD). Altre si trovano a Caravaggio (BG), Milano Marittima (RA), Collodi (PT), Roma, Calimera (LE), Viagrande (CT) e Olmedo (SS). Cliccando sul nome di ogni città arriverete al relativo sito della Casa delle Farfalle. Alcune serre sono chiuse per il periodo invernale, quindi conviene informarsi prima.
Illustrazione di Štěpán Zavřel dal libro La città dei fiori di Eveline Hasler © 2009 bohem press Italia
Tornando alla nostra favola: gli effetti collaterali della scelta del sindaco non tardano ad arrivare. Vi lascio immaginare lo sviluppo della storia, piuttosto che raccontarvelo, perché contiene delicate osservazioni. Una sulle altre quella che parla di Gilberto, un impiegato delle Poste che coltiva un fiore nella sua testa. Per crescere, il fiore non ha bisogno di terra né di acqua: basta solo il pensiero.
Se volete sfogliare il libro prima di acquistarlo, seguendo questo link potrete ammirarne le prime pagine.

La pioggia di stelle

Illustrazione di Štěpán Zavřel dal libro La pioggia di stelle di Jacob e Wilhelm Grimm © 2023 bohem press Italia
L’albo La pioggia di stelle, uno dei primi illustrati da Zavřel, è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 1969. Un paio d’anni fa, la casa editrice bohem press Italia ne ha pubblicato una versione in italiano, con il testo a cura di Francesca Romanini. La favola è dei fratelli Grimm e narra di una bambina tanto povera quanto generosa. Ogni incontro con qualcuno più bisognoso di lei è un’occasione di aiuto, un momento per donare, piuttosto che fonte di ansia e attaccamento a quel poco che possiede. Nonostante il freddo, si priva via via di tutti i suoi vestiti ma proprio quando rimane senza nulla…
«All’improvviso cominciarono a cadere dal cielo delle stelle luminose e benché avesse donato la sua camicetta, ora ne indossava una nuova, fatta del lino più fine.»
Sarmede-Illustrazione La pioggia di stelle
Illustrazione di Štěpán Zavřel dal libro La pioggia di stelle di Jacob e Wilhelm Grimm © 2023 bohem press Italia
La magia però non finisce qui e nell’ultima pagina la bambina viene ancor più ricompensata per la sua generosità. Adatto a bambini dai 4 anni in poi, aiuta ad instillare il seme dell’altruismo, così da poterlo coltivare fino a farlo diventare un’abitudine.
Anche per questo albo è disponibile un’anteprima in pdf delle pagine iniziali.

E vissero tutti felici e contenti

Abbiamo visto come l’eredità di Štěpán Zavřel stia proseguendo in modo proficuo, grazie al brillante lavoro della Fondazione nata a suo nome.
Come nelle favole, dove l’epilogo positivo è d’obbligo, anche l’avventura iniziata da Zavřel a Sarmede sta avendo un lieto fine. Anzi: un lieto seguito.
Arianna Finelli

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