Agenda della Giardiniera non è solo un regalo simbolico, ma un augurio sincero

Agenda della Giardiniera non è solo un regalo simbolico, ma un augurio sincero

ITALIA – Il migliore augurio che si può fare per l’anno nuovo è tutto nell’invito dell’Agenda della Giardiniera 2026: passare dall’anno che va all’anno che viene con la delicatezza e leggerezza di un filo di grano e di un cappello che svolazza nel vento. Un invito anche alla costanza e alla cura del proprio tempo, come del proprio giardino. Sotto le falde dei loro cappelli giardiniere e natura si raccontano. 365 giorni tra le trame leggere di botanica, storia, curiosità, costume e l’ornamento di 24 rose.

Nicoletta Campanella, autrice ed editrice di Nicla Edizioni, ha presentato in anteprima l’edizione 2026 della sua “Agenda della Giardiniera”. Un volume che, sul solco di tradizioni e culture antiche, racconta ogni anno una storia diversa del mondo verde. Per il 2026, Nicoletta propone come fil rouge del suo manuale il cappello, che fin dalle sue origini è un oggetto che incarna una duplice anima: quella del giardiniere, che si protegge dal sole cocente e dal freddo pungente mentre lavora la sua terra, e quella della dama elegante che passeggia tra le aiuole del suo giardino. Il cappello diventa così oggetto democratico, capace di unire classi sociali e epoche diverse.

MyWhere Agenda della Giardiniera
Angelita Benelli con Federica Corsini

L’Agenda della Giardiniera è pronta ad accompagnare l’anno delle giardiniere italiane e di coloro che hanno a cuore il tema della natura, in un percorso di ispirazione e creatività che va oltre il giardinaggio e che celebra la bellezza come valore indispensabile nel vivere di tutti i giorni. Può anche essere un’idea per la Befana, come regalo originale per i propri cari.

Agenda della giardiniera
Nicoletta Campanella, Rita Oliva, Federica Corsini alla presentazione della’Agenda della Giardiniera

Nella sua consueta veste grafica raffinata e nel suo formato maneggevole, L’Agenda della Giardiniera a cura di Nicoletta Campanella e pubblicata da Nicla Edizioni resta un prodotto editoriale unico. È un ricco libro da leggere e un utile diario del giorno da scrivere per chi la fa sua. Il must have della giardiniera italiana con stile, e di stile ne L’Agenda della Giardiniera 2026 ce ne è molto.

Agenda della giardiniera
Nicoletta Campanella, Eva Cela, Diana Giorgio, l’organizzatrice della serata, alla presentazione della’Agenda della Giardiniera

Il tema dei Cappelli

Il tema dell’anno: “i cappelli”. Il cappello della giardiniera in tutte le sue espressioni: dal cappellaccio da lavoro al basco di feltro quando fa freddo, dalla cloche alla romantica paglietta con i fiori.

Di fatto una passeggiata nella storia del cappello che Nicoletta Campanella, raffinata osservatrice e storica del costume, compone in un lungo racconto fatto di aneddoti e dettagli di stile, di biografie su inedite giardiniere del passato e di antichi mestieri femminili.

Agenda della giardiniera
Io Fabiola Cinque con l’Agenda della Giardiniera e Beatrice Barni

E allora ad avere il cappello in testa è la contessa Mary Gayley Senni fondatrice del Roseto comunale di Roma nonché acclamata “Signora dell’Iris” nella storia dell’orticoltura italiana, Matilde Serao che si firmava con lo pseudonimo “Gibus” un particolare cappello francese a cilindro, Grazia Deledda che da autentica sarda indossava per copricapo il tradizionale scialle moncadòre. Segue, un’affascinante galleria fotografica che ritrae le signore del giardinaggio italiano, di ieri e di oggi, con i loro cappellini, ora da giardino ora da ricevimento.

Dal manufatto alla natura, e allora si rintracciano le antiche origini dello “chapeaux de paille d’Italie” così lo acclamavano i francesi, ovvero il famosissimo Cappello di Paglia di Firenze. Il primo inimitabile capo d’abbigliamento made in Italy, indossato da regine e principesse e non solo da loro, in tutto il mondo, sempre in auge dal Settecento ancora oggi prodotto ed esportato.

Agenda della giardiniera
Il pubblico con il Cappello alla presentazione della Agenda della Giardiniera

Le artigiane della paglia

A creare allora quei capelli erano le artigiane della paglia, le magnifiche trecciaiole della Piana Fiorentina. Il loro lavoro ha rappresentato il primo passo per l’emancipazione femminile, così come è stato per le tabacchine e per le mondine i cui cappelli ne raccontano la storia.

Come nello stile della Nicla la narrazione del passato fa da perno al presente e, quindi, le pagine dell’Agenda offrono spunti per visitare nuovi giardini. Come quello di Villa Le Barone nel Chianti e sempre del Chianti ci aggiornano sulle novità di Castel Ruggero. Qui, la dinastia delle giardiniere d’Afflitto, la nonna Pascale e la mamma Margaux, si è arricchita di una piccola new entry, Sophie di poco più di tre anni, ma tutti vissuti tra i fiori del giardino e i frutti dell’orto.

Sono gli agronomi Elena Macellari e Mario Ronzano a suggerirci interessanti itinerari botanici. Lei sull’Alpe della Luna e lui sui Colli Euganei, e a farci scoprire che anche la natura è piena di cappelli.

Agenda della giardiniera
Beatrice Barni con Nicoletta Campanella

Le rose come “core” tematico dell’Agenda della Giardiniera

Fedele al core tematico della casa editrice, le rose, Rita Oliva, collezionista e studiosa del genere, anche quest’anno ce ne presenta 24, scelte e descritte in punta di penna.

Le sontuose Centifolia, le rose dai 100 petali. I loro fiori grandi, dai petali arricciati, accartocciati, imbricati, revoluti, che attraversano ogni sfumatura di rosa, a volte intriso di ciclamino o addirittura di porpora, sono nuvole di lievità e trasparenza. Nate in Olanda, naturalizzate in Francia, divennero modelle predilette per i pittori di fiori fiamminghi. Inaugura la serie, la muscosa ‘Chapeau de Napoléon’, la cui forma ricorda l’iconico tricorno indossato dall’Imperatore. E poi la ‘Bullata’, con un fiore esageratamente grande, stradoppio, a forma di cavolo, con le foglie venate che sembrano di stoffa. E ancora, ‘Le Rire Niais’, “la risata sciocca”, detta anche “Centifolia ingrata”. Contrariamente ai profumi squisiti di tutte le altre, il suo odore ricorda vagamente quello della cimice orientale. Tutte comunque da mettere senz’altro nell’elenco dei “da procurare”.

Dai semi ai cappelli, L’Agenda della Giardiniera 2026 è la compagna ideale per arricchire la conoscenza della cultura del giardino con le sue storie. Una nuova monografia che amplia la collezione delle agende Nicla Edizioni, tutte da rileggere e tutte da conservare. La scelta grafica e la ricerca iconografica, anche in questo caso, rispecchiano lo stile che contraddistingue la casa editrice.

Nicoletta Campanella, Rita Oliva, Federica Corsini alla presentazione della’Agenda della Giardiniera
Saverio Senni con Nicoletta Campanella

La presentazione nella magica Serra Moresca nel cuore di Villa Torlonia

Insieme a Nicoletta Campanella, l’incontro, moderato da Federica Corsini, giornalista TG2 Costume e Società, ha riunito figure di spicco del settore: Giovanna Alberta Campitelli, Vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (APGI); Patrizia Fabri, Designer della Antica Manifattura Cappelli e Beatrice Barni, nominata MAM-Maestro d’Arte e Mestiere per la sua attività di ibridazione delle rose.

Infine Saverio Senni discendente della Contessa Mary Gayley Senni che ha letto un toccante brano tratto dalle “Letters to my sisters”. Scritto dalla nonna il 15 gennaio 1944 nella Villa Senni a Grottaferrata, sua dimora e “rifugio” durante il suo lungo soggiorno italiano. Pochi giorni prima dello sbarco degli Alleati ad Anzio, Mary trovava un momento di pace dai rumori delle bombe nella sua attività preferita. Ovvero piantare piantine di iris nel suo adorato giardino, immaginando di prepararlo “per una festa”. A ripercorrere la storia del cappello di paglia italiano è stata Angelita Benelli, Presidente dell’Associazione Museo civico della Paglia e dell’Intreccio “Domenico Michelacci” di Signa.

Copertina

L’Agenda della Giardiniera 2026 – I Cappelli
A cura e di Nicoletta Campanella
Formato 110×220
Pagine 300 + copertina
Rilegatura brossura. Illustrata.
Costo 18,00 euro
In vendita sul sito www.nicla-arte.org e in tutte le librerie italiane.

 

In homepage foto de La Serra Moresca a Villa Torlonia, foto MyWhere©

Fabiola Cinque

Leave a Reply

Your email address will not be published.