ROMA – Qui vi racconto della preview della mostra “Altrove” che si è tenuta martedì sera, nell’ultramoderno spazio Merlo SpA di Roma in presenza di diversi esperti del settore e di personaggi dello spettacolo. Negli ampi spazi abbiamo avuto modo di proiettarci nell’altrove, grazie alle opere delle due artiste Antonia Leonardi e Raffaella Franci.
Pur avendo abitato per una vita a due passi dalla sede RAI di Saxa Rubra non conoscevo lo spazio Merlo SpA di Roma che sorge sulla via Flaminia Nuova. Qui si accede in un viale che ci porta su un ponticello che sovrasta l’antica via. Infatti da qui possiamo scorgere sotto di noi l’antica via Flaminia evidenziata da una suggestiva illuminazione creata ad hoc sulle pietre dell’antico tracciato. L’ampio stabile di Merlo SpA ci accoglie in uno spazio dove, tra marmo nero ed eleganti vetrate, dove si alternano le vetrine ed i pannelli con esposte le opere di Antonia Leonardi e Raffaella Franci. In questa mostra l’idea si materializza attraverso pianeti metafisici.

Avevamo conosciuto la fotografa artista Raffaella Franci in occasione della presentazione del suo originale progetto che rielaborava le opere del pittore il Perugino secondo enigmatici scenari vorticosi. In questo incontro ho chiesto all’artista come hanno concepito questo progetto insieme le due artiste.
“Era da tanto tempo che Antonia e io avremmo voluto presentare una mostra insieme, ma avremmo dovuto trovare un tema che unisse il suo lavoro con il mio”.
Antonia Leonardi, scultrice e pittrice, ha dato vita con le sue mani a sfere cromatiche composte da pigmenti che sembrano pianeti metafisici emersi dal buio cosmico. Raffella completa l’opera della sua amica e collega con i suoi scatti, che ritraggono le stesse mani di Antonia all’opera, sporche di polveri rosse, blu, arancioni, verdi, creando un legame imprescindibile e magnetico tra lo spazio e la materia, l’umano e il cosmico, il gesto corporeo e la pura astrazione. Al contempo, il ritratto di mani artigiane e creatrici ridà centralità e dignità al lavoro manuale, alla lentezza di un mestiere arcaico che si fa moderno e contemporaneo.
“Siamo polvere di stelle”, disse l’astronomo Carl Sagan nel 1980. Ed è così che oltre quattro decenni dopo, due donne e artiste italiane, Antonia Leonardi e Raffaella Franci, hanno ripreso questo concetto trasformandolo in opere d’arte.
Il critico Andrea Baffoni ha accompagnato il pubblico in questo percorso non solo visivo ma sensoriale, svelando e descrivendo la profondità e il significato celati dietro a questi planetoidi variopinti.
Le sfere cromatiche all’interno delle teche di vetro, Antonia le chiama “altrove” mentre le tele “silenzi”, perché non hanno bisogno di parole, di spiegazioni, di discorsi retorici.
Qui l’artista Antonia Leonardi ci racconta, “è altrove che ascolto i miei silenzi”. Oggetti essenziali e compatti in apparenza, capaci in realtà di comunicare in modo potente un’altra dimensione: quella abissale di una polvere che si frammenta in particelle, si sbriciola, si rarefà, sporca le mani, lasciando un segno, una traccia colorata sulla pelle.

Quasi per caso che caso non è, pochi giorni fa Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha osservato in un’intervista: “L’arte dovrebbe essere capace a portarci altrove”. Ed è stato questo il senso del percorso artistico e percettivo promosso dalle due artiste.
Così si è riscaldata la serata di un freddo martedì, in uno spazio suggestivo e colmo di energia, tra artisti, attori e imprenditori italiani e internazionali.

Del mondo del cinema notavamo la presenza della stupenda attrice Laura Morante, accompagnata dal marito Francesco Giammatteo, attore e produttore.

Si aggiravano con curiosità e sorrisi tra le opere le giovanissime attrici Eva Cela, oggi al cinema con il film Io+Te, di cui abbiamo parlato qui e gli attori Giorgia Fiori e Giuseppe Marvaso.

Oltre al cinema era ben rappresentato lo sport con la leggenda olimpionica del windsurf Alessandra Sensini. Tra critici d’arte, esperti del settore e artisti abbiamo rincontrato Gian Mario Conti conosciuto ad Arte in Nuvola con la sua performance “Risvegli”. Yuriko Damiani,nota per le sue meravigliose porcellane e sculture, e l’artista digitale contemporanea Claudia Palmira. I numerosi ospiti si sono avvicendati al buffet degustando con calma sushi, bollicine dinanzi alle opere d’arte.

L’evento ha arricchito un pò tutti noi grazie al messaggio profondo. Qui l’arte ci ha comunicato un’antica lezione con l’invito al ritorno a noi stessi, alle nostre origini, al silenzio, all’ascolto, all’accettazione della propria fragilità e irrepetibilità umana. Ma, al contempo, all’aspirazione di sognare e alzare gli occhi verso le stelle, quelle stelle che sono fatte della nostra stessa materia.

La mostra proseguirà in una Galleria d’arte del centro storico della Capitale ma vi daremo dettagli a breve.
- “Altrove” Quando l’arte ti porta l’universo tra le mani – 12 Febbraio 2026
- Mostra Altrove tra scultura e fotografia. Il dialogo cosmico di Leonardi e Franci – 10 Febbraio 2026
- Belloverde, il ristorante nel vivaio dove natura e cucina si incontrano – 4 Febbraio 2026





