Vincenzo Scolamiero in mostra: quindici anni di pittura tra materia e poesia

Vincenzo Scolamiero in mostra: quindici anni di pittura tra materia e poesia

ROMA – E’ stata inaugurata, nell’ampio e bellissimo spazio del Mattatoio a Testaccio, la mostra di Vincenzo Scolamiero. Qui si ripercorrono 15 anni di pittura tra materia, musica e poesia. Dal 1° aprile al 17 maggio 2026.

Dal 1° aprile al 17 maggio 2026 il Mattatoio di Roma presenta Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra, una mostra che attraversa quindici anni di ricerca dell’artista, una visione ampia e articolata del percorso di Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

In mostra oltre trenta opere tra tele, tavole, carte e libri d’artista, che restituiscono l’evoluzione di un linguaggio pittorico sviluppato nel tempo.

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Fabiola Cinque tra i quadri di Vincenzo Scolamiero – FotoMywhere

Vincenzo Scolamiero e qualche parte della terra

Sorprende, ad ogni passo, la sua tecnica, frutto di sperimentazione. Nelle sue opere convergono pigmenti, oli, inchiostri e acrilici.

L’elemento ricorrente è l’acqua che lui spazza via creando merletti di rara bellezza. Spuma bianca che si increspa su onde immaginarie. Confini cancellati dallo scorrere del pennello tra fiumi d’oro e d’argento.

Verrebbe da chiamare le sue opere “panta rhei”. Qui il colore è la materia liquida che scorre imperturbabile tra territori sconosciuti.

Le grandi tele ti conquistano e avvolgono in una terra in divenire. Ci si chiede se ci si ritrova al cospetto di collage con in mostra sovrapposizioni di stoffe e originali merletti o la creazione di panneggi adagiati tra dolci dislivelli disegnano di confini lontani.

Spirali e volute di elementi della terra attraggono pensieri non lineari e così, ci si immerge in volteggi impossibili.

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Vincenzo Scolamiero, Dell’azzurro silenzio, omaggio a Luigi Nono_2, 2020, inchiostri e pigmenti su tela

Tra poesia, musica e materia

La ricerca di Scolamiero nasce dall’incontro tra pittura, poesia e musica. Un dialogo continuo che trasforma la tela in uno spazio di riflessione profonda, dove ogni segno diventa traccia di un movimento interiore.

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Vincenzo Scolamiero – FotoMywhere

Il titolo della mostra, ispirato a un verso di Louise Glück, suggerisce un rapporto intimo e totale con il mondo, che nelle opere emerge attraverso dettagli minimi e silenzi visivi. La pittura si costruisce così intorno al vuoto, inteso non come assenza ma come elemento strutturale.

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Vincenzo Scolamiero, Della declinante ombra 1, 2018, inchiostro di china e pigmenti su tela

Un percorso in evoluzione

L’esposizione accompagna il visitatore lungo un percorso che parte da composizioni essenziali, sospese e rarefatte, per arrivare progressivamente a lavori più complessi e stratificati. In questo sviluppo si avverte sempre più forte il legame con musica e poesia, richiamato anche nei titoli delle opere che dialogano con figure come Piero Bigongiari e Luigi Nono.

Il risultato è una pittura in equilibrio tra astrazione e figurazione, capace di restituire ritmo, respiro e movimento.

Vincenzo Scolamiero, Come sogni perduti_4, 2025, inchiostri e pigmenti, su tela

Vincenzo Scolamiero: il gesto e la materia

Al centro del lavoro di Scolamiero c’è la sperimentazione tecnica. Pigmenti, oli, inchiostri e acrilici convivono in una pratica che coinvolge interamente il corpo dell’artista.

Foto Mywhere

La pittura nasce da un gesto lento e consapevole, costruito attraverso stratificazioni, velature e variazioni luminose. Il segno si fa così esperienza fisica, in cui mano, corpo e respiro diventano parte integrante dell’opera.

Vincenzo Scolamiero, Earth dances, omaggio a Harrison Birtwistle, 2020, inchiostri di china, olio e pigmenti su tela

Un artista tra ricerca e riconoscimenti

Nato nel 1956, Scolamiero ha costruito nel tempo un percorso riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Ha partecipato a manifestazioni come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia, e le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

Foto Mywhere

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue edito da De Luca Editori d’Arte, con contributi critici di Francesca Bottari e Maria Vittoria Pinotti.

INFO:

Dal 1° aprile al 17 maggio 2026

al Mattatoio di Roma – Piazza O. Giustiniani, 4 

Vincenzo Scolamiero. Con qualche parte della terra

Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Twiceout, l’esposizione offre una visione ampia e articolata del percorso di Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

In mostra oltre trenta opere tra tele, tavole, carte e libri d’artista, che restituiscono l’evoluzione di un linguaggio pittorico sviluppato nel tempo.

Fabiola Cinque

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