Una serata esclusiva a Palazzo Firenze per l’anteprima della grande mostra di Kandinsky

Una serata esclusiva a Palazzo Firenze per l’anteprima della grande mostra di Kandinsky

ROMA – Una conferenza ed un elegante cocktail nei giardini di Palazzo Firenze mi hanno permesso di scoprire in anteprima la mostra dedicata a Wassily Kandinsky, padre dell’arte astratta, che arriverà a Palazzo Bonaparte a settembre 2026.

A Palazzo Firenze ho avuto il privilegio di assistere a una presentazione esclusiva della futura mostra dedicata a Wassily Kandinsky. Il percorso espositivo si terrà dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 a Palazzo Bonaparte, a Roma.

La serata si è svolta mercoledì 1 luglio 2026 alle 19:00. Nella Sala Walter Mauro di Palazzo Firenze, situata in Piazza di Firenze 27, a Roma, presso la sede della Società Dante Alighieri.

La conferenza ha aperto la serata con la presentazione del progetto espositivo e con un’anteprima del percorso della mostra, dedicata a uno degli artisti più influenti del ventesimo secolo.

Wassily Kandinsky. MyWhere.

Una conferenza per scoprire l’universo di Kandinsky

Durante la presentazione ho potuto conoscere nel dettaglio il concept della mostra e l’importanza di Kandinsky come figura chiave dell’arte moderna e padre dell’arte astratta.

È stato spiegato come il percorso espositivo attraverserà le diverse fasi della sua produzione artistica. Dalle prime opere fino a quelle che hanno rivoluzionato la storia dell’arte grazie all’uso del colore, delle forme geometriche e a un nuovo modo di intendere la pittura come espressione spirituale. L’introduzione, molto approfondita, mi ha permesso di comprendere meglio il valore della mostra che arriverà a Roma e l’importanza di riunire in un unico spazio una selezione delle sue opere più rappresentative.

Wassily Kandinsky. MyWhere.

Un elegante cocktail nei giardini di Palazzo Firenze

Dopo la conferenza ho partecipato a un cocktail nei giardini di Palazzo Firenze, uno spazio molto curato e con un’atmosfera piacevole.

L’ambiente era splendido, con un’organizzazione impeccabile. È stata offerta un’ottima selezione di cibo e l’atmosfera era elegante e formale, ma allo stesso tempo piacevole e rilassata. Dopo la presentazione istituzionale di Arthemisia, abbiamo potuto godere del fantastico spazio all’aperto.

Wassily Kandinsky. MyWhere.
Wassily Kandinsky. MyWhere.

Una mostra dedicata Kandinsky, maestro dell’arte astratta

La mostra sarà dedicata a Wassily Kandinsky, considerato il padre dell’arte astratta e una figura fondamentale nella storia dell’arte moderna.

Il percorso espositivo permetterà di scoprire l’evoluzione del suo linguaggio artistico, caratterizzato dall’uso espressivo del colore, dall’astrazione delle forme e dalla ricerca di una pittura capace di trasmettere emozioni oltre la rappresentazione della realtà.

La mostra racconta l’intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all’Università di Mosca a maestro dell’arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.

Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perché ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell’ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria, devota consorte e custode instancabile della sua memoria.
È stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l’immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un’occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l’istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell’opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.

La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell’arte.
Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un’emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l’astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell’arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.

Tutto lascia pensare che sarà una mostra imperdibile, sia per gli appassionati d’arte moderna sia per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla sua opera.

Il percorso espositivo

Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell’artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina.

Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un’esperienza visiva intensa e coinvolgente.

La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell’artista.

Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.

Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti più rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent’anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell’Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell’arte moderna.

Due esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima è l’incontro con i Covoni di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto può emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realtà. La seconda è l’ascolto del Lohengrin di Richard Wagner al Teatro Bol’šoj di Mosca: un’esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilità di un’arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori.

Da questa intuizione nascerà una delle rivoluzioni artistiche più importanti del Novecento. Nel 1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele Münter, il Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), movimento che pone al centro dell’arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell’esperienza umana. Sono gli anni in cui il colore conquista progressivamente la propria autonomia e la pittura si avvicina, passo dopo passo, all’astrazione.

Wassily Kandinsky. MyWhere.

È proprio questo momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914, a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. Opere fondamentali come L’Arco nero (1912), tra i capolavori più celebri della collezione del Centre Pompidou, testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale.

In questo contesto, in mostra verrà dedicato ampio spazio anche alla figura Gabriele Münter, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell’Espressionismo tedesco, tra le artiste più significative del gruppo del Blaue Reiter, con una selezione di opere di prim’ordine accompagnate da una documentazione che metterà in luce il suo lavoro.
Münter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecciò dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un’impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell’astrazione.

Lo scoppio della Prima guerra mondiale segna il ritorno dell’artista in Russia, dove partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario. Nel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus, centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente la relazione tra forma, colore e struttura compositiva. La chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista lo costringe a trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944, lasciando un’eredità decisiva per l’arte moderna e contemporanea.

Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà la straordinaria mostra dedicata a Vassily Kandinsky, l’artefice della più radiosa rivoluzione del Novecento, colui che liberò il colore per farne emozione pura, tracciando i sentieri dell’astrattismo.

Da più di 25 anni la Capitale attendeva il ritorno di Kandinsky: un’attesa che oggi finalmente si compie.

Oltre settanta capolavori, prestati eccezionalmente dal Centre Pompidou di Parigi, raccontano tutta la storia umana e artistica di Kandinsky, in un percorso ricchissimo, con l’inconfondibile firma di Arthemisia.

Per la prima volta saranno esposte anche alcune opere di Gabriele Münter, artista straordinaria e compagna di vita di Kandinsky: una rivelazione di travolgente intensità.

Wassily Kandinsky. MyWhere.

Informazioni sulla mostra

Sede
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso)
00186 – Roma

Date al pubblico
15 settembre 2026 –14 febbraio 2027

Orari di apertura
Dal lunedì al giovedì 9.00 – 19.30
venerdì, sabato e domenica 9.00 – 21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

La mostra offrirà un percorso dedicato alla vita e all’evoluzione artistica di Wassily Kandinsky. Riunendo dunque opere fondamentali che permettono di comprendere il suo ruolo centrale nella nascita dell’arte astratta e la sua influenza sulla storia dell’arte contemporanea.

Martina Robles Gallego

Leave a Reply

Your email address will not be published.