A Natale Milano mette sotto l’albero la Natività di Rubens

Fino al 10 gennaio le porte di Palazzo Marino a Milano saranno aperte per ammirare gratuitamente il capolavoro dell’artista fiammingo giunto dalla Pinacoteca Civica di Fermo.


Il comune di Milano regala ai suoi cittadini, e a tutti i visitatori della città meneghina, l’arte di Pietro Paolo Rubens. L’Adorazione dei pastori è l’ultima grande tela – attribuita a Rubens solo nel 1927 da Roberto Longhi – che l’artista eseguì in Italia nel 1608 per la chiesa di San Filippo Neri a Fermo e commissionata da Padre Flaminio Ricci. La completa in pochi mesi, e se pensiamo che all’epoca avesse meno di trent’anni comprendiamo quanto l’artista fiammingo fosse già maturo e geniale nella sua arte.

Un’opera grandiosa, dipinta a lume notturno, che racchiude in sé quelle caratteristiche che raramente si trovano riunite e che rendono eccezionale il dipinto. Modelli classici e i contrasti cromatici sono reinterpretati in maniera nuova e personale capace di muovere i sentimenti e il suo modello segna l’atto di nascita del barocco europeo. La scena rappresentata celebra la Natività dove le figure si stagliano su un fondo scuro: la Vergine è leggermente chinata verso il Bambino il quale irradia una luce chiarissima che investe e fa vibrare l’intera rappresentazione. L’esposizione di Palazzo Marino – resa possibile quest’anno grazie al partner Intesa San Paolo e con il sostegno di La Rinascente – è l’anticipo della grande mostra su Rubens che aprirà a Palazzo Reale il prossimo autunno.

Un’opera di altissimo valore estetico che non va tanto spiegata per essere compresa. L’invito è di ammirarla, anche per chi non crede, in “religioso silenzio” e la cui visione non dovrebbe servire a ricordarci che possiamo rinascere, come il Bambino di Betlemme, ogni giorno e che si può esprimere la religione con tanti mezzi, i più potenti sono l’amore e la bellezza.

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