Il Fumetto Italiano fa il boom e va in tour!

Dopo il Museo di Roma in Trastevere e il Palazzo della Permanente di Milano, prosegue con successo il tour della mostra Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati.
Dal 16 luglio al 4 settembre 2016 l’esposizione che rende omaggio alla nona arte sarà ospitata a Castello Pasquini di Castiglioncello (LI).
I buoni risultati in termini di visitatori e l’attenzione da parte dei media registrata nelle prime due tappe della mostra, dimostrano un costante interesse da parte del grande pubblico nei confronti del mondo del fumetto e del più recente fenomeno della graphic novel, settore in continua crescita nel panorama editoriale.

Questa rassegna ci aiuta a ripercorrere le tappe fondamentali della storia del fumetto italiano, dei suoi principali generi narrativi e delle sue tecniche (didascalie, illustrazioni, uso della prospettiva, montaggio).

La panoramica ha inizio dal capolavoro di Hugo Pratt del 1967, anno della prima pubblicazione di Corto Maltese e della storia “Una ballata del mare salato”. Seguendo poi il percorso narrativo-cronologico della rassegna, incontriamo, in ordine, “Valentina nel metrò” di Guido Crepax, “Le straordinarie avventure di Pentothal” del grande Andrea Pazienza e “Sheraz” di Sergio Toppi, direttamente dagli anni ‘70.

Per quanto riguarda gli anni ‘80, troviamo “La Dalia Azzurra” di Filippo Scozzari e “Sognare forse” di Milo Manara, altro grande protagonista del fumetto tutto italiano che ha ottenuto un successo internazionale. Proseguendo il percorso della mostra, arriviamo agli anni ‘90, dove incontriamo “Max Fridman”, straordinario lavoro del fumettista bolognese Vittorio Giardino. Poi, i giorni nostri. Come non citare quindi Zerocalcare e il suo quinto libro a fumetti intitolato “Dimentica il mio nome”, opera classificata seconda al Premio Strega Giovani 2015. E non finisce qui. Concludiamo il viaggio con altri grandi nomi come Altan, Toffolo e Leo Ortolani. Insomma, ci sono tutti, ma proprio tutti. Il percorso si conclude con l’inedito “Walker” dell’artista Gipì.

Fumetto italiano. Cinquant’anni di romanzi disegnati”, non è solo un’occasione per conoscere a fondo la storia del fumetto italiano, ma ci mostra anche, se ce ne fosse il bisogno, la qualità immensa di questi disegnatori e narratori, che hanno interpretato e fortemente influenzato l’immaginario contemporaneo.

Il fumetto, infatti, non ha sempre goduto dei riconoscimenti di cui gode ai giorni nostri. Spesso è stato bistrattato, in passato, e spinto ai più bassi livelli della gerarchia culturale. Considerato come un banale passatempo per ragazzi e, spesso, come un’inutile distrazione nel periodo d’apprendimento.

Col tempo però, il fumetto ha messo letteralmente le ali, tanto che attualmente, in tempo di crisi della lettura, rappresenta come detto in precedenza, uno dei generi letterari più letti al mondo.

Il fumetto inoltre non si è accostato solo alla letteratura e alla pittura (si pensi all’arte Pop di Warhol). Anche il cinema ha ricevuto un grande vantaggio dal talento e dall’immaginazione dei disegnatori. Basti pensare alle miriadi di film ispirati da fumetti attingendo ai più svariati generi: fantascienza, epica, humour, caricatura, poliziesco, suspense, thriller.

Insomma il fumetto è fantasia, comunicazione, evasione e scrittura creativa, quella che è stata definita la “nona arte” o arte sequenziale.

E questa mostra, vi aiuterà a capire ancora di più il perché.

Orari
Dal martedì alla domenica: 18.00 – 23.00
Lunedì chiuso
Lunedì 15 agosto: 18.00 – 23.00

Biglietti
Intero: 7,00 euro | Ridotto: 5,00 euro
Informazioni
www.romanzidisegnati.it
www.vidicultural.com
www.agema.it/fumetto

 

Fumetto Italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Fumetto italiano

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

Leave a Reply

Your email address will not be published.