Al via Modenantiquaria, la Mecca dell’antiquariato internazionale

Al via Modenantiquaria, la Mecca dell’antiquariato internazionale

MODENA – Dall’8 al 16 febbraio va in scena Modenantiquaria. Tantissime le iniziative e gli appuntamenti culturali per una 34′ edizione attesissima che conferma la città emiliana tra i principali poli dell’antiquariato in Italia.

Per 9 giorni, dall’8 al 16 febbraio, Modena diventa di fatto la “Capitale Italiana dell’Antiquariato”, titolo che le spetta di diritto dopo 34 edizioni di Modenantiquaria, svoltesi in contemporanea con 27 edizioni dp Italiana dell’800 e 900. Complessivamente, il “Gotha” dell’antiquariato italiano.

Questi i nomi di alcuni prestigiosi antiquari che espongono in fiera: Alessandra di Castro Antichità, Altomani & sons, Il Quadrifoglio, Antichità Alberto di Castro, Gallo Fine Art, Cesare Lampronti, Salamon & C, Paolo Antonacci, Bottegantica, Callisto Fine Arts, Cantore Galleria Antiquaria, Longari Arte, Verdini Antichità, Tornabuoni Arte, Robertaebasta, Pallesi Art Gallery, Butterfly Institute, Enrico Galleri e d’Arte, Miriam di Penta Fine Arts, Galleria Previtali, Berardi Galleria d’Arte,  Studio Lodi Stefano e Guido Cribiori, Galleria Megna e Mirco Cattai, Fondantico di Tiziana Sassoli.

Anche questa 34esima edizione di Modenantiquaria propone iniziative e appuntamenti culturali di rilievo rivolti a tutti i visitatori.

IL PROGRAMMA

Domenica 9 febbraio alle ore 18 si svolgerà in fiera una conversazione tra   Francesco Leone e Fernando Mazzocca ( curatori a Forlì di una mostra su “la foruna di Ulisse “ )   e lo scrittore modenese Massimo Manfredi (Autore del libro Antica Madre Ed. Mondadori ). Tema dell’incontro: perchè i classici sono dentro di noi e perchè non smettono mai di appassionarci.

Modenantiquaria

Sabato 15 febbraio alle ore 18 Philippe Daverio, autore del libro “La mia Europa a piccoli passi” (Rizzoli) presenta il suo personalissimo viaggio attraverso l’Europa. Inoltre Martina Bagnoli Direttrice della delle Gallerie Estensi svelerà il patrimonio di casa d’Este, frutto di secolari contatti internazionali .Stefano Bonaga, filosofo bolognese, approfondirà il tema “itinerari filosofici tra Deleuze,Nietzsche e Spinosa, Miriam di Porta ,storica dell’arte e antiquaria, tratterà l’argomento”quelli del mercato dell’“arte”.

Per gentile concessione della Banca Popolare dell ‘Emilia e Romagna che ne detiene la proprietà in fiera è esposto il quadro di Giovanni Andrea Sirani (ca. 1635) “La terra dona a Nettuno i  bulbi di Tulipano”, che riprende il disegno realizzato da Guido Reni e inciso in rame da Federico Greuter.

La città di Modena in orario insolito dalle 20 alle 23 esporrà “i gioielli di famiglia”.

In via del tutto eccezionale sarà consentita a tutti gli ospiti di Modenantiquaria ma anche a tutti i modenesi di visitare sabato 15 febbraio dalle 20 alle 23 i capolavori di Modena in contemporanea :il Lapidario al piano terra ,la Biblioteca al secondo piano e la galleria al quarto).Gli istituti culturali del comune: al piano terra la biblioteca Civica d’Arte Poletti, il Lapidario Romano e la Gipsoteca Graziosi. Quindi, salendo lo scalone monumentale, l’Archivio Storico del Comune ed infine i Musei d’Arte e Archeologia al terzo piano.

Modenantiquaria

La parte musicale  comprende esibizioni di Davide Zanasi e Giovanni Paganelli  con strumenti storici conservati al Musei Civici,(organo e spinetta), Stefano Calzolari alla Galleria Estense improvviserà  al pianoforte. Nella gipsoteca Graziosi suonerà il trio Lanzini , studenti dell istituto superiore di studi musicali Vecchi suoneranno al Palazzo dei Musei, All’ archivio storico suonerà  il “Modena Flute Ensemble”.Alla Bibloteca Poletti suonerà il quartetto Rosa,che eseguirà musiche di W.A. Mozart, G.  Rossini e di A.Piazzolla.

Anche i negozi del centro storico  per il periodo della manifestazione  renderanno omaggio all’alto antiquariato di Modenantiquaria  grazie all’allestimento di vetrine a tema esponendo gioielli e preziosi di altri tempi.

INFO UTILI SU MODENANTIQUARIA

modenantiquaria

Modenantiquaria è organizzata da ModenaFiere col patrocinio dell’Associazione Antiquari d’Italia, Associazione Antiquari Modenesi e FIMA, la Federazione Italiana Mercanti d’Arte.

E’ possibile acquistare online sul sito il biglietto al prezzo ridotto.

Infoline: ModenaFiere, tel. 059 848380

Sito Ufficiale

Orari di apertura  -Lun-mart-mer 15-20—gio-ven-sab-dom 10,30 -20

Lamberto Selleri

4 Responses to "Al via Modenantiquaria, la Mecca dell’antiquariato internazionale"

  1. Valeria   9 Febbraio 2020 at 10:28

    L’articolo e le belle foto che lo completano mi hanno convinto dopo alcuni anni di assenza a rivisitare Modenaantiquaria. Questa manifestazione mi si é rivelata ancora un’eccellenza italiana, con esposizioni prestigiose. Ci sono oltre centosessanta gallerie di valenti antiquari ed é bello anche il percorso espositivo.
    Non é solo un salotto, un punto di incontro per collezionisti alla ricerca di pezzi di alta qualità ma anche uno stupore per gli occhi e l’anima di chi ama l’arte in genere: molti dei quadri e dei pezzi esposti ti seducono e non smetteresti mai di guardarli. Per questo Modenaantiquaria é diventata la mostra di alto antiquariato più longeva e più visitata d’Italia. Molto interessante anche il programma che l’accompagna (spiegato c on chiarezza nell’articolo), e che induce il visitatore a ritornare, a programmare altre visite.

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    • Fabiola Cinque
      Fabiola Cinque   11 Febbraio 2020 at 20:18

      Gentilissima Valeria grazie del suo commento e della sua accurata descrizione che aggiunge valore ad una manifestazione così importante ma non sempre divulgata anche al grande pubblico… Personalmente sono molto critica nei confronti di Modena che sulle iniziative culturali, benché sia una città storicamente faro della cultura internazionale, lascia davvero molto, ma molto a desiderare…!

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  2. lamberto   12 Febbraio 2020 at 21:53

    La città di Modena nell’immaginario collettivo a torto viene in genere collegata al mondo dei motori (sette musei dedicati alle 4 ruote), alla gastronomia (vedi Bottura) e al famoso aceto Balsamico, piuttosto che ai monumenti ed alle opere d’arte che possiede. Di monumenti ne cito uno per tutti: il Duomo, patrimonio della Umanità dal 1997 . Edificato in puro stile romanico: la costruzione ebbe inizio nel 1099 e terminò nel 1319.
    Ma torniamo alla Fierantiquaria di Modena che compie 37 anni, questa longevità la si deve alla caparbietà dei modenesi che hanno saputo distinguersi anche in un settore quale l’antiquariato che vede in Italia un proliferarsi di manifestazioni. A livello nazionale non è la più importante, ma poco ci manca. Modena infatti è diventata una tappa obbligata non solo per i grandi collezionisti che guardano, osservano, non discutono il prezzo e abbelliscono le proprie dimore con pezzi unici. Modenaantiquaria è anche fiera- museo che soddisfa un pubblico sempre più numeroso di visitatori amanti dell’arte in ogni sua declinazione. Infatti ogni anno a Modena vengono esposti pezzi rari che nei musei tradizionali è difficile incontrare.
    Ritengo che questo sia il segreto del successo di Modenantiquaria che vede ogni anno aumentare il numero dei visitatori

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  3. valeria   12 Febbraio 2020 at 22:34

    Per quello che riguarda gli incontri culturali organizzati all’interno di Modenaantiquaria, mi chiedo perché sia necessario più di un biglietto per entrare unicamente per seguire le due importanti manifestazioni collaterali organizzate in fiera. Si poteva venire incontro al visitatore interessato accompagnando il biglietto con due tagliandi con ingresso alle ore 18 per sabato 9 e domenica 15 per seguire le conversazioni che vede rispettivamente protagonisti V. Manfredi e P. Daverio .

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