Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky, un motivo in più per andare a Parigi

PARIGI – Visitabile al Musée d’Orsay di Parigi fino al 26 giugno 2017, Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky, la nuova esposizione organizzata dallo stesso museo francese in collaborazione con l’Art Gallery di Ontario.

Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky
Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky

Contemplazione, il divino nella natura, l’idea del nord, la notte e il cosmo sono le macro tematiche che guidano il visitatore nelle diverse sale del d’Orsay allestite con ordine e semplicità. I paesaggi qui presentati si fanno portavoce della dimensione interiore degli artisti che li hanno rappresentati acquisendo nuove importanti chiavi di lettura. A fare capolino, oltre ai capisaldi d’importanti movimenti quali l’impressionismo e il simbolismo, diversi artisti canadesi e dell’Europa del Nord che raccontano la solitudine delle terre da loro abitate.

Exposition "Au de-là des étoiles- Musée d'Orsay - Sophie Boegly
Exposition “Au-delà des étoiles” – Musée d’Orsay –  Paris – Sophie Boegly

Ammirare la cattedrale di Rouen nelle quattro tele in cui Claude Monet la raffigura nelle fasi della giornata coinvolge nella complicità che la struttura architettonica sembra avere con i giochi di luce frutto delle leggi di Madre Natura: marrone, grigio, blu, bluette e oro sono le sfumature con cui l’imponente luogo sacro si presenta ai suoi visitatori che di riflesso ne assorbono un determinato stato d’animo. Uno scambio di amorosi sensi quello tra il paesaggio e il pittore e tra l’osservatore e la tela ammirata; è così che l’intreccio di ulivi, montagne e nuvole di Vincent Van Gogh ci parla dell’intricata interiorità dell’artista francese, le rose color cipria di Gustave Klimt si perdono nella marea verde degli alberi inondando il nostro spirito di pace e speranza e la natura ingiallita e mistica di Odillon Redon ci conduce nel suo universo onirico così meravigliosamente decorato. Dalle forme reali e particolareggiate si passa alle suggestioni più intime e immaginate da Piet Mondrian e Wassily Kandinsky che in “Accord réciproque” mette in campo l’astrazione da lui teorizzata ne “Lo spirituale nell’arte”. Nel percorso densamente popolato di tele ipnotiche impossibile non soffermarsi nei misteriosi Bois sacrés in cui le foreste si colorano del rosso del sole con Georges Lacombe, si spogliano del cielo con Jan Verkade e diventano un locus amoenus per Madeleine, la sorella del pittore Émile Bernard che la ritrae distesa nell’erba e persa nei suoi pensieri.

Exposition "Au-delà des étoiles" © Musée d’Orsay - Sophie Boegly
Exposition “Au-delà des étoiles” – Musée d’Orsay – Paris – Sophie Boegly

Nei panorami dipinti si rintraccia anche il divino: “Le Bouddha” di Odillon Redon affianca con il suo bastone una quercia millenaria, la Vergine col Bambino de “L’Angelo della Vita” di Giovanni Segantini si manifesta come linfa vitale, essenza totalizzante e la lotta di Giacobbe con l’Angelo dipinta da Paul Gauguin vede fondersi in uno scenario mentale l’elemento biblico con quello realistico dei fedeli usciti dalla messa. “The Open Window” di Frederick Varley immerge nelle atmosfere del Nord, negli spazi enormi e muti, nelle distese luminose e sublimi, negli scorci selvaggi e poetici. Negli stessi anni ’30 del ‘900 in cui ha operato Varley, sul bordo dell’oceano Emily Carr immergeva i suoi occhi nel cielo profondo per potercene mettere un po’ nelle suoi quadri luminosi fatti di orizzonti pastello e vapori leggeri. Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky ci riporta al cospetto della notte più stellata di tutti i tempi, quella di Vincent Van Gogh, ci conduce a Venezia nella crepuscolare Piazza San Marco di Henri Le Sidaner e nei luoghi devastati dalla violenza della guerra che agisce oscura come la notte; tra i dipinti dell’ultima sezione citata merita particolare attenzione “Au-dessus de Vitebsk” di Marc Chagall che vede il pittore emigrato in Francia spiccare il volo sulla sua città natale durante il primo conflitto mondiale. Ad accompagnarci infine al di là des étoiles le atmosfere siderali di Maurice Chabas, Georgia O’Keeffe e Arthur Garfield Dove.

L’esposizione che attraversa paesaggi mistici reali o immaginati racconta il legame dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, con la religione, con le sue credenze e con il suo innato desiderio di scoperta.

Per maggiori info su Au-delà des étoiles. Le paysage mystique de Monet à Kandinsky consultare il sito del Musée d’Orsay.

Au-delà des étoiles

Qualche suggerimento su cosa fare nei dintorni del Musée d’Orsay: usciti dal museo attraversate il Pont des Arts, lasciate liberi i vostri pensieri davanti alla Pyramide du Louvre, immergetevi con la mente nell’acqua, nei fiori e nei prati del Jardin des Tuileries, non perdetevi “Le ninfee” di Claude Monet all’Orangerie e, prima di risalire sul vostro volo Air France,  godetevi la vista degli Champs-Élysées dalla ruota panoramica di Place de la Concorde.

Elisabetta Severino

Instancabile viaggiatrice e inguaribile iperattiva si concede raramente del puro relax e nella frenesia delle sue giornate convulsive da ufficio stampa di due teatri l’otium di cui sente più la mancanza è quello letterario. Rimbaud, Verlaine e Baudelaire sono tre delle tante ragioni che l’hanno spinta diverse volte a trasferirsi oltralpe. È cresciuta in una casa piena di libri e si è convinta che la vita è troppo breve per poterli leggere tutti. Lealtà, giustizia e umiltà sono i valori in cui crede e quando esce di casa la mattina spera di poterci ritornare avendo imparato qualcosa di nuovo. Un’enorme coppa di gelato all’amarena, un bel libro, un concerto di Ludovico Einaudi e un biglietto aereo acquistato la rendono la persona più felice del mondo.
Elisabetta Severino

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