Il Brancaccio celebra gli 80 anni tra commedie e musical

Il Brancaccio celebra gli 80 anni tra commedie e musical

ROMA – Presentata la nuova stagione del Teatro Brancaccio, che quest’anno compie 80 anni. Tra i più attesi Virginia Raffaele, Neri Marcorè e il grande ritorno di Lorella Cuccarini.

Se la ricetta funziona perché cambiarla? Il programma 2017-18 del Teatro Brancaccio riparte da dove ci aveva lasciato. La nuova stagione manterrà il canovaccio di quella precedente con la stessa formula e lo stesso entusiasmo. Sarà quindi un teatro all’insegna della musica, della danza e della comicità non banale, quella che fa pensare.

Un anno importante quello che si prospetta per il Teatro di via Merulana, quantomeno a livello temporale come ci tiene a sottolineare il Direttore Artistico Alessandro Longobardi durante la conferenza stampa di presentazione: “Il 2017 rappresenta per me e per il Teatro Brancaccio un traguardo rilevante. Nel lontano 1937 il teatro, dopo importanti lavori di ristrutturazione diretti dal noto Ing. Sacconi (quello dell’Altare della Patria, per intenderci) assume l’attuale consistenza e il nome dei Principi Brancaccio, proprietari e committenti della sua costruzione. 80 anni sono tanti per un teatro, un anniversario troppo importante che merita i migliori festeggiamenti.”

E se all’importante traguardo degli 80 anni aggiungiamo gli ottimi risultati dell’anno appena passato, la festa diventa davvero completa. Nella stagione 2016-17 il Brancaccio ha fatto registrare un incremento del 25% del pubblico, condito da ben 28 titoli, 250 allievi iscritti al corso di teatro e ben 297 alzate di sipario. “Sono numeri importanti – ci dice Longobardi – Nonostante tutte le avversità degli ultimi 5 anni, abbiamo fatto della precarietà un punto di forza; non diamo mai nulla per scontato e dietro ogni metro guadagnato c’è il grande lavoro di un gruppo di ben 70 colleghi di cui sono fiero e ringrazio”.

E allora entriamo nel dettaglio. Direttore, quali saranno i protagonisti della nuova stagione?

Non ce n’è uno in particolare, ogni periodo dell’anno è davvero ricco di proposte.

Ad aprire le danze sarà una commedia amatissima dal pubblico romano. Mi riferisco ad “Aggiungi un posto a tavola” di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Iaia Fiastri, musicata da Armando Trovajoli, quest’ultimo nato 100 anni fa – un altro motivo per festeggiare dal prossimo 12 ottobre all’anteprima della nuova edizione di questo spettacolo.

A metà dicembre, per i più piccoli, arriva Madagascar, diretto da Matteo Gastaldo, basato sull’omonimo film della Dreamworks.

A Natale, l’atteso ritorno di Lorella Cuccarini in La Regina del Ghiaccio scritto e diretto da Maurizio Colombi, con 20 attori cantanti e ballerini. Lo spettacolo, si presenta in una veste più rifinita, con alcune importanti variazioni rispetto al recente allestimento e andrà in tour in tutta Italia.

Anche quest’anno la rilevanza del Musical nel vostro programma non è indifferente.

Assolutamente si. Quest’anno ospiteremo ben 4 novità: dal 6 febbraio Spamalot con Elio, realizzato da uno dei componenti del mitico gruppo comico inglese dei Monty Python, regia di Claudio Insegno. Dal 20 febbraio Hairspray The Broadway Musical di Thomas Meehan e Mark O’Donnell vincitori di 8 Tony Awards, con Giampiero Ingrassia, diretto da Claudio Insegno. Entrambi gli spettacoli sono prodotti dal Teatro Nuovo di Milano, diretto da Lorenzo Vitali.

Ad aprile Robin Hood – The Musical con Manuel Frattini e Fatima Trotta diretti da Mauro Simone con le coreografie di Gillian Bruce; una nuova edizione completamente rinnovata dai produttori Tunnel e Medina.

Infine Elvis – The Musical, l’ultima fatica di Maurizio Colombi: una narrazione della storia di Elvis, il re del rock e della sua musica eterna (date da definire).

Uno dei personaggi più attesi è sicuramente Virginia Raffaele, ormai di casa al Brancaccio.

Virginia tornerà con Performance di Giampiero Solari, una delle punte di diamante del calendario 2016-17. Lo spettacolo unisce le maschere più note della comica insieme a nuovi personaggi, accompagnati da una deflagrante ironia, tra monologhi esilaranti e dialoghi surreali. Tra i nostri obiettivi principali, c’è quello di dare sempre più spazio al teatro di prosa, così da avvicinare un nuovo pubblico ed unire idealmente quello degli altri spazi come la Sala Umberto, il Brancaccino e lo Spazio Diamante che, pur avendo identità ben distinte, si aprono ad uno scambio di pubblico.

Virginia però non sarà l’unico volto della commedia. Un altro successo annunciato è sicuramente Calendar Girls, tratto dall’omonimo film di Tim Firth, che, dopo due stagioni da record, torna in scena con Angela Finocchiaro e Laura Curino, in una commedia corale, energica, divertente diretta da Cristina Pezzoli.

E sono molto curioso di Due, scritto e diretto da Luca Miniero, con Raoul Bova e Chiara Francini, che si cimenteranno in una commedia sul rapporto di coppia con leggerezza, profondità, divertimento e ironia.

Ci dice qualcosa sullo spettacolo di Neri Marcorè?

Tra una risata e l’altra, arriverà anche il momento di celebrare grandi anniversari: si ricorda quest’anno l’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè al Brancaccio, nel febbraio del 1998, integralmente registrato e a tutti noto. A raccontare l’ultima immagine del grande cantautore, tra parole e musica, Neri Marcorè, diretto da Giorgio Gallione, in Quello che non ho, uno spettacolo che narra parabole del presente a metà tra il teatro musicale e il teatro civile.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

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