A Cori i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova

A Cori i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova

LATINA – L’antico borgo si prepara a celebrare il Martello degli Eretici, Sacerdote e Dottore della Chiesa. Il programma religioso si aprirà oggi 12 giugno con il triduo solenne e si concluderà domenica 16 con le sante messe e la tradizionale benedizione del pane di Sant’Antonio. Attesissimi anche i festeggiamenti civili, sempre domenica 16, dalle ore 20:30 in piazza della Croce, con lo spettacolissimo di Rosanna Fratello. A seguire l’estrazione della Lotteria con ricchi premi e il finale pirotecnico dei Fuochi d’Artificio in Musica

Com’è noto, le città italiane e in modo particolare i paesi e i piccoli borghi sono molto legati alle figure dei Santi della Chiesa Cattolica, che compaiono un po’ ovunque, dalla toponomastica delle vie e delle piazze sino ai brand di molte acque minerali. Alle festività in onore dei santi si legano tradizioni religiose e folkloristiche spesso secolari, che animano i centri urbani con luci e colori che fanno di questi particolari eventi l’occasione ideale per visitare e riscoprire luoghi incantevoli. Uno di questi è sicuramente Cori, (di cui vi abbiamo parlato tante volte) antichissimo borgo collinare situato

Complesso Monumentale di San Francesco. (Foto di Pietro Guidi)
Complesso Monumentale di San Francesco. (Foto di Pietro Guidi)

alle pendici dei Monti Lepini e il cui panorama abbraccia i Colli Albani e la Pianura Pontina, sino al Promontorio del Circeo. In questi giorni, la cittadina in provincia di Latina, che secondo il mito sarebbe stata fondata tra il XIII e il XII secolo a.C., festeggerà un santo molto amato in tutta la Penisola: Antonio da Padova, Sacerdote e Dottore della Chiesa, conosciuto anche come il Martello degli Eretici. Portoghese di nascita (Lisbona, 1195), si trasferì in Italia dove morì (a Padova) dopo una vita di preghiera e penitenza; predicando ed insegnando; convertendo eretici, difendendo gli oppressi e soccorrendo i poveri. Trattava con rigore potenti e notabili che avrebbero dovuto guidare e proteggere i popoli, invece di inseguire il loro tornaconto. A legare Antonio da Padova, proclamato santo da Papa Gregorio IX a meno di un anno dalla morte, alla città di Cori, è in modo particolare la cornice che ospiterà la festa religiosa: il Complesso Monumentale di San Francesco, eretto nel Cinquecento in favore del Santo di Assisi, che Antonio incontrò nella primavera del 1221, quando Francesco, in occasione della Pentecoste, radunò i Frati per il Capitolo Generale della Pentecoste.

festa sant'antonio da padova
Locandina del programma 

Sant’Antonio da Padova verrà così celebrato, come ogni anno, la domenica successiva al 13 giugno (giorno della morte del Santo, nel 1231). Il programma religioso, anticipato dai giorni della tredicina e dal triduo solenne presso la Chiesa di San Francesco (mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14, ore 17:00), si concluderà sabato 15 con la santa messa delle 18:00 e poi la processione della statua del Santo per le strade di Cori valle, accompagnata dalla Banda Musicale di Frascati. Domenica 16 alle 8:30 e alle 11:00 le sante messe con benedizione e dono del pane di Sant’Antonio, simbolo della carità e di comunione. La tradizione del Pane di sant’Antonio trae origine dal miracolo di Tommasino, bimbo di 20 mesi affogato in un mastello d’acqua e tornato in vita quando la madre pregò il Santo facendo voto che se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino.

Il programma civile organizzato dal Comitato, col sostegno degli sponsor e della questua, patrocinato dal Comune di Cori, prevede per domenica 16, alle ore 20:30, a Piazza della Croce, lo spettacolissimo con Rosanna Fratello. A seguire l’estrazione della Lotteria con ricchi premi e il finale pirotecnico dei Fuochi d’Artificio in Musica. Il ricavato dei festeggiamenti varrà devoluto al restauro di alcuni quadri della Chiesa di San Francesco che versano in precario stato di conservazione.

Stefano Maria Pantano

Et unum facere et aliud non omittere! Ricordo con affetto queste parole, che uno dei miei più cari maestri di prima gioventù amava ripetermi. Non sempre però riesco a mettere in pratica il prezioso precetto dei padri latini, essendo io alla perenne ricerca di un equilibrio e di una pace mai trovata. Mi dibatto tra vari interessi che vanno dallo studio al teatro (visto e recitato), dallo sport alla scrittura cercando la mia stella. Fisicamente a metà fra l’atleta e il topo da biblioteca, ma sempre più tendente verso il secondo, la mia eterna preoccupazione è che quello che faccio sia fatto degnamente, secondo un’espressione orientale che mi sta molto a cuore: kung fu (“lavoro molto duro praticato con abilità e sacrificio”).
Stefano Maria Pantano

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