Eataly Wine Festival 2017, intervistati i giovani produttori

Eataly Wine Festival 2017, intervistati i giovani produttori

ROMA – Siamo già stati al Wine Festival (sabato 13 maggio finisce!) ed incontrato alcuni giovani produttori. Qui vi raccontiamo le novità ma vi consigliamo di non perdere l’evento da Eataly che ci offre tre giorni all’insegna del gusto, della qualità e, naturalmente, del Vino Italiano!

Tre giorni dedicati al mondo del vino. Più di 100 vini proposti accompagnati dalla qualità del cibo di 4 grandi ristoranti romani. E ancora musica dal vivo, incontri con i produttori, seminari e approfondimenti. Da giovedì 11 a sabato 13 maggio, prende il via l’Eataly Wine Festival 2017, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati, con più di 50 cantine per oltre 100 etichette.

L’obiettivo dell’evento è quello di valorizzare ai massimi livelli piccoli e giovani produttori, che coglieranno così l’occasione di mettersi in mostra nella sede romana del brand eno-gastronomico. Grazie al progetto nato un anno fa, con l’intento di valorizzare piccole e virtuose realtà produttive, le enoteche di Eataly si sono arricchite di tante nuove e interessanti etichette.

Forti dell’ottimo risultato registrato Eataly continua a coltivare questo ambiente vitale all’interno delle sue enoteche, perché diventino sempre più dei luoghi in cui il lavoro dell’azienda e quello dei produttori, insieme alla loro passione, si incontrino e costituiscano un terreno fertile, in cui far nascere la conoscenza e l’amore verso la straordinaria e variegata realtà enologica italiana.

Quella di Eataly ci è sembrata a tutti gli effetti una proposta interessante. Abbiamo quindi deciso di farci un bel tour all’interno del Wine Festival, per capire al meglio tutti i dettagli del progetto, per conoscere i giovani produttori e, diciamolo, anche per goderci qualche degustazione!

Abbiamo parlato con molti produttori, tutti molto disponibili ed entusiasti di rispondere alle nostre domande.

Tra questi, ci ha molto colpito la proposta dell’Azienda Casa delle Rose, di proprietà della famiglia Bernot e situata a Ruttars di Dolegna, una delle zone più belle e suggestive del Collio Goriziano.

Casa delle Rose è molto più che una semplice (si fa per dire) azienda vinicola, come ci spiega il referente Lucio Bernot: “La mia famiglia si occupa del vino da 4 generazioni, ma nonostante questo considero la nostra azienda un’azienda giovane. Ci siamo completamente rifondati, un po’ perché i miei genitori non riuscivano più a seguire a tempo pieno questo progetto, un po’ perché dentro di me sentivo la necessità di un rinnovamento importante.

In cosa è consistito questo rinnovamento?

Per prima cosa abbiamo ristrutturato tutta la nostra zona di lavoro. Non vogliamo limitarci a produrre ottimi vini, vogliamo essere qualcosa di più. Abbiamo un agriturismo situato nella casa storica della cantina, dov’è possibile assaggiare prodotti tipici della nostra terra, degustare i nostri vini, da un calice di Sauvignon al Friulano, dal Pinot Bianco al Malvasia, e anche alloggiare.

Il nostro ristorante racchiude nella sua essenza tutte le peculiarità enogastronomiche del territorio di Ruttars, un luogo bellissimo e influenzato da tante culture diverse, da quella austriaca a quella balcanica.

Insomma, enoturismo allo stato puro!

Assolutamente si! Poniamo al centro dell’attenzione il vino, la sua produzione e la sua degustazione. Per farlo collaboriamo anche con altre aziende della zona, per rendere l’esperienza dei visitatori ancora più completa.

Il nostro tour nel cuore del vino continua imperterrito. Ci imbattiamo a questo punto in un’altro progetto molto suggestivo, impreziosito sicuramente dalla location in cui si svolge.

Il vino in questione si chiama Campo ai preti della Tenuta Borri di Travo e nasce nella bellissima zona di Valle del Trebbia, a pochi chilometri da Piacenza. Abbiamo parlato con il proprietario Andrea Pradelli

Ci interroghiamo subito sul nome. Perché “Campo ai Preti”?

La nostra vigna è posta sopra al cimitero della parrocchia a Val Trebbia, in provincia di Piacenza. Il nostro nome nasce proprio da lì.

Ci racconta qualche peculiarità dei vostri vini?
Il nostro vino ha un colore molto vivido, una spuma effervescente e un corpo spettacolare. Viene fermentato in bottiglia, cioè prodotto con uva pigiata e lasciato in vasca appunto a fermentare. E’ un vino frizzante con un leggero residuo zuccherino che rende il nostro prodotto molto originale.

Ci parla un po’ della produzione e della storia di quest’azienda?

La nostra è una produzione limitata. Vendiamo prevalentemente nei ristoranti (tra cui Eataly n.d.r.) o ad alcuni privati. Ma se venite a trovarci, vi faremo assaggiare i nostri vini migliori!

La nostra è una storia che parte da lontano. I terreni erano di proprietà dei miei bisnonni. La fermentazione per loro come per i miei nonni era una ragione di vita. Purtroppo il progetto ha subito qualche intoppo negli ultimi anni, ma da quando ho preso le redini c’è stata una forte sterzata in positivo. Ho acquistato tutta la zona limitrofa in modo da impiantare e razionalizzare il terreno, sono riuscito a recuperare la zona e a creare molte sale di degustazione.

Infine chiudiamo il nostro viaggio con un’azienda laziale che sta facendo parlare molto di sé a Frosinone e dintorni.

Negli ultimi anni la viticoltura di tutta la zona della DOCG del Piglio ha registrato una crescita e sono diversi i produttori lungimiranti che, con strategie diverse, stanno puntando con tenacia e convinzione al recupero del Cesanese del Piglio, proponendo vini molto interessanti.

L’area è caratterizzata da terreni generalmente collinari, con altitudini variabili tra i 200 ed i 500 metri sul livello del mare, principalmente vulcanici e ricchi di argilla, potassio e magnesio, caratteristiche che contribuiscono alla nascita di vini di buona struttura e finezza.

L’impresa in questione è l’Azienda Agricola Macciocca. Noi di MyWhere, abbiamo fatto qualche domanda al proprietario Marco Macciocca.

Il nostro è un vitigno autoctono intriso di tradizione. I miei vini sono tutti a fermentazione spontanea ed è l’uva la protagonista assoluta, la componente più importante. Produciamo 10 mila bottiglie tra bianchi e rossi e esportiamo il nostro prodotto in paesi come Giappone, USA e Australia”

Qual è il vino di cui andate più orgogliosi, quello che consigliate maggiormente ai nostri lettori?

Senza dubbio il Civitella, dal colore rubino profondo e dal gusto intenso. Affina in botte grande per castagno per 8 mesi, ed è sicuramente la proposta più originale del nostro vigneto. Il sipario olfattivo si apre su un intrico aromatico di ciliegia, prugna e mora; poi la sinfonia dominante è quella fusa in note di spezie che ricordano i profumi dolci della vaniglia e quelli più decisi del pepe nero, fino al crescendo conclusivo eseguito su tonalità ferrose, grafite e catrame che determinano un timbro, al contempo, mediterraneo e di indole vulcanica.

Ecco una guida del programma del Eataly Wine Festival 2017 con prezzi, orari e anticipazioni:

Gli orari
Giovedì 11 maggio | Dalle 17 all’una di notte
Venerdì 12 maggio | Dalle 17 all’una di notte
Sabato 13 maggio | Dalle 19 all’una di notte

L’area degustazione sarà aperta giovedì e venerdì dalle 17 alle 23. Dalle 23 in poi e nella giornata di sabato, sarà possibile degustare i vini nell’area bar, alla mescita o in bottiglia.

Modalità di ingresso
Accesso area degustazione | 20 €
Comprende: calice, taschina, taccuino con matita e braccialetto.
Sarà possibile degustare tutti i vini.
Biglietti anche online

Accesso solo area bar | 5 €
Comprende: calice e taschina
1 calice di vino | 4 € = 2 gettoni
Carnet 14 gettoni per area bar e area food | 25 €
Sarà possibile acquistare le bottiglie dei produttori, anche da consumare al festival, a prezzo di scaffale.

WINE

I Produttori
Puglia: Tenuta Perniola, Bonsegna, Romaldo Greco, Pietraventosa, Cantine Imperatore, Francesco Marra, Cantine Losito, Valentina Passalacqua.
Calabria: A’ Vita, Azienda Agricola Diana
Campania: Cantine dell’Angelo, Cantine del Barone, Il Cancelliere, I Cacciagalli, Tempere Società Agricola F.lli Pica.
Sicilia: Francesco Guccione, Anima Corale/Casa dei Giovani, Aldo Viola, Tenute Bosco, Filippo Grasso, Etnella.
Toscana: Azienda Agricola Celestina Fe’, Società Agricola Sequerciani, Cappella Sant’Andrea.
Umbria: Marco Merli.
Lazio: Riserva della Cascina, Trebotti, Maciocca, Vini Raimondo, Damiano Ciolli.
Piemonte: Contrada di Sorano, Garbarino, Ressia, Tenuta Grillo.
Emilia Romagna: Tenuta Borri Graziella, Cantina San Biagio Vecchio, Vigneto San Vito.
Marche: La Staffa
Abruzzo: Agricola Rabasco, Marina Palusci, CantinArte.
Lombardia: Citari, Togni Rebaioli, Colletto
Trentino: Filanda de Boron, Furlani Matteo
Friuli Venezia Giulia: Paraschos, Blazic, Korsic, Casa delle Rose
Veneto: Massimago, Bele Casel
Sardegna: Meigamma
Slovenia: Reya

Il programma completo sul sito di Eataly Roma

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