Festival cinematografici vs Award: quali sono le differenze?

Festival cinematografici vs Award: quali sono le differenze?

ROMA – La 74 Mostra del Cinema di Venezia, come ogni anno, dà il via alla grande stagione del cinema mondiale. Da qui fino a marzo 2018 si alterneranno alcune tra le più importanti kermesse cinematografiche del pianeta. A pochi giorni all’apertura della 12′ Festa del Cinema di Roma (26 ottobre-5 novembre) ci poniamo una domanda: quali sono le differenze tra i vari festival dedicati alla Settima Arte?

Cinefili, cinemaniaci e cinematografi unitevi! La stagione dei Festival cinematografici è entrata nel vivo ed è pronta ad accompagnarci da qui fino maggio inoltrato. Vivere un anno cinematograficamente per gli amanti della Settima Arte è uno stile di vita, un modo di essere, un qualcosa di davvero unico e irrinunciabile.

Che bellezza i festival! Che bellezza i tappeti rossi, le anteprime, i film d’autore, i pop corn, gli occhiali ripuliti e quell’odore di sala cinematografica a cui rimaniamo sempre incredibilmente affezionati. E diciamocelo, siamo affezionati anche alle polemiche, tappa fissa di ogni kermesse che si rispetti. Non c’è Festival né Mostra che si rispetti, che non lasci al suo termine qualche strascico intriso di controversie, controversie quasi sempre legate al risultato finale.

Che buffonata gli Oscar! Non li seguirò mai più” o “I risultati di questo festival sono chiaramente falsati! Boicottiamolo!”. E ancora “I film veri, quelli davvero valevoli, non partecipano a questi eventi Main Stream”. Polemiche furenti. Sempre. L’esempio più recente e lampante è chiaramente quello del 2016, un anno dove i vincitori delle varie manifestazioni cinematografiche sono stati letteralmente bersagliati da pubblico, critica e addetti ai lavori; a Venezia 73 in pochi si sono capacitati della sorprendente vittoria di Lav Diaz per “The Woman who left”, e lo stesso era accaduto qualche mese prima a Cannes per la vittoria altrettanto clamorosa di Ken Loach.

Un capitolo a parte lo meriterebbero gli Oscar, vero oggetto di discordia tra tutti gli appassionati. Il Premio cinematografico più ambito del mondo non mette d’accordo nessuno da 80 anni consecutivi!

Il perché di tutte queste discussioni? Di motivi ce ne sono eccome. Tra questi c’è sicuramente la passione per il cinema, che ancora oggi, nonostante le trasformazioni sociali, culturali e mediatiche, resta il fenomeno sociale per eccellenza, senza distinzioni legate al ceto sociale al sesso e all’età.

Ma la ragione principale è che quasi nessuno conosce la differenza tra le varie kermesse. Ad esempio la Mostra del Cinema di Venezia è un festival, mentre gli Oscar sono dei premi cinematografici! Ognuno di questi grandi eventi presenta innumerevoli differenze rispetto ad un altro, obiettivi diversi, messaggi diversi. Insomma ognuno appartiene a un microcosmo differente.

Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

festival cinematografici
Tom Hanks sfoggia il Premio Oscar per il miglior attore per il film Philadelphia

I FESTIVAL CINEMATOGRAFICI

La differenza principale tra un festival e un premio cinematografico sta nello scopo che ciascuna delle diverse tipologie di manifestazione cerca di raggiungere. I festival cinematografici hanno come obiettivo quello di dare spazio a film inediti, quasi sempre d’autore, che in assenza di tali rassegne sarebbero destinati ad essere snobbati dal grande pubblico e a rimanere semi sconosciuti. Ed è proprio per questo motivo che i festival si presentano generalmente come manifestazioni elitarie, “di nicchia”, guidati da una giuria formata da espertissimi conoscitori del cinema “esclusivo”.

Vincere un Leone d’Oro o un Orso d’Oro, non significa assolutamente che quel determinato film sarà un successo epocale al botteghino, anzi, dati alla mano, questo non si verifica quasi mai. Vincere però assicura spesso e volentieri, una capacità creativa fuori dal comune, talmente da grande da non essere percepibile per tutti gli appassionati.

Un esempio lampante che incarna perfettamente queste caratteristiche è la nostrana Mostra del Cinema di Venezia (la più antica kermesse cinematografica del mondo), spesso in controtendenza con gli Oscar statunitensi. A Venezia si cerca di dare risalto al cinema asiatico o dell’Est europeo, che difficilmente avrebbero risalto, e di creare opportunità per i registi esordienti o giovanissimi. La giuria comprende ogni anno personaggi illustrissimi e, particolarità, non necessariamente appartenenti al mondo del cinema. Il premio assegnato è il Leone d’Oro, che deve il suo nome al simbolo della città (il leone della basilica di San Marco).

festival cinematografici
Il Leone d’Oro

Molto importante anche il Festival di Berlino, che premia il suo miglior film con l’ambito Orso d’Oro, simbolo della città. La Berlinale presenta molte similitudini con la Mostra del Cinema di Venezia, ponendo al centro del suo progetto i film d’autore e indipendenti, ma si concentra con ancora più attenzione sui giovani registi, premiandone originalità e audacia e spesso contribuendo ai progetti futuri con sovvenzionamenti e promozioni dedicate.

festival cinematografici
L’Orso D’Oro

Ma quando si parla di festival non si può non parlare di quello di Cannes, indubbiamente il più prestigioso e quello con la maggior copertura giornalistica, punto fondamentale per garantire una costante presenza degli artisti più in voga del momento. Molti produttori scelgono questa occasione per lanciare le loro ultime realizzazioni e per vendere i diritti a distributori che vengono da tutto il mondo.

Nato nel ’39 come forma di indignazione per le ingerenze dei regimi fascista e nazista nel Festival di Venezia, negli anni la manifestazione francese è riuscita ad affermare il proprio prestigio coniugando le ragioni dell’arte a quelle dell’industria e del mercato. Inizialmente Cannes era un festival molto elitario ed era dedicato esclusivamente a film d’autore. Negli anni ’60 se non eri Antonioni o Fellini (due nomi a caso) le porte di Cannes non si aprivano. Nel corso degli anni il Festival ha cambiato rotta, aprendosi anche a titoli Main Stream, dai thriller ai film d’azione, dalla fantascienza all’animazione, senza però dimenticare i Fellini e gli Antonioni di turno (i registi dei film d’autore restano comunque i favoriti per i vari premi messi a disposizione).

Il premio più prestigioso del Festival è senza dubbio la Palma d’oro come riconoscimento per il miglior film.

festival cinematografici
La Palma D’Oro

Ecco, questi 3, sono senza dubbio i più importanti e famosi, ma di festival cinematografici nel mondo, durante tutto l’arco dell’anno ce ne sono a bizzeffe. Ad esempio, il Toronto Film Festival vive un grande periodo da qualche anno grazie a uno stile originale e una serie di scelte molto azzeccate, e si è guadagnato il titolo di festival più importante del Nord America. La kermesse dura 11 giorni e può vantare una partecipazione di pubblico tra le più alte del settore. A vincere è quasi sempre un titolo nord-americano ma lo spazio riservato alle opere straniere sta crescendo sempre di più.

Uno dei preferiti dei critici è sicuramente il Sundance Festival, kermesse dedicata ai film indipendenti e soprattutto ai documentari (i migliori vengono presentati qui).

La lista è praticamente infinita; c’è il Tokyo International Film Festival (in grande ascesa), il Vancouver International Film Festival, il Festival di Edimburgo (il cinema britannico è sempre il cinema britannico) Tribeca Film Festival di New York e naturalmente la Festa del Cinema di Roma.

festival cinematografici
Quentin Tarantino vince la Palma d’Oro per la miglior regia per il film Pulp Fiction nel 1995

GLI AWARD

Come avrete capito, le kermesse cinematografiche sono sempre più di moda, nonostante provengano da un’idea nata più di 70 anni fa. E come avrete capito prima di criticare un vincitore o la scelta di un determinato film invece di un altro, bisogna prima analizzare quali siano gli obiettivi e gli scopi di un determinato festival.

E allora gli Oscar? O i Golden Globes? Come li collochiamo? E qual è la loro importanza?

Anche in questo caso, fare paragoni non è la cosa più corretta del mondo. Perché gli Award, che siano Oscar o Golden Globes, sono cerimonie, non organizzate dallo stato come per quanto riguarda i festival, ma bensì dalle case di produzione. E essendo americane, come è normale che sia, questi 2 premi sono quasi interamente dedicati al cinema a stelle e strisce.

I film in gara non sono moltissimi (nei programmi dei festival troviamo circa 350 film ogni anno) e una stessa pellicola può vincere tranquillamente più premi. Un altro punto che la giuria americana considera primario è il successo al botteghino. Chi “sbanca” al grande schermo durante l’anno, sarà sempre preferito a un regista ungherese emergente. Sempre.

festival
Il Premio Oscar

Insomma paragonare un festival a un award è davvero sbagliato. Ciò che si può fare è invece mettere a confronto il Premio Oscar con il Golden Globe. Il primo, nato nel ’29 è senza dubbio il premio più importante. Vincere un Oscar garantisce un futuro prossimo da vera superstar della Settima Arte. Una magnificenza assoluta, esaltata dalla bellissima statuetta che l’Academy consegna tutti gli anni ai vincitori. La giuria è composta da quasi 6 mila persone, ognuna di queste appartenente al mondo del cinema.

Il Golden Globe, invece, presenta una giuria più ristretta, formata da 90 giornalisti, tutti residenti a Hollywood.

Premi democratici per alcuni, filo americani per altri. Ma per noi poco importa. Ogni manifestazione cinematografica è fondamentale per il Pianeta Cinema. Fondamentali le differenze, necessarie le peculiarità. E gli stili.

E noi, non vediamo l’ora di goderci questa nuova fantastica stagione.

Paolo Riggio

Roma e Prati, mare e montagna e campi da pallone da piccolo, laurea in cinema alla Sapienza, città europee e scuola di giornalismo sportivo Mario Sconcerti da grande. Scrivo e continuo a giocare a calcio da quando ho ricordi, mi considero un calciofilo. La mia altra grande passione è il cinema che ritengo la rappresentazione più autentica del mondo, lo sguardo di chi analizza al microscopio i contesti della nostra vita e le sue storie offrendocene una visione diversa dalla nostra.
Paolo Riggio

Leave a Reply

Your email address will not be published.