Gli Anta del Kinki

Gli Anta del Kinki

Il Kinki compie quarant’anni ma a noi, che negli anni 90’ non avevamo ancora la maggiore età, sembra ieri.

Entrare nel Club più importante e divertente degli anni 90’ a noi non sembrava vero. Il Kinki era la Mecca, il luogo di perdizione, il contenitore di stravaganze abbigliate a puntino. Il Kinki lanciava mode, tendenze, stili. Il Kinki era semplicemente il Kinki.

KINKI. una notte lunga 40anni
KINKI. una notte lunga 40anni

In quegli anni quando si diceva divertimento si diceva Club, quando si pronunciava la parola Club si pensava al Kinki. Chi non ha vissuto quei mitici anni non può immaginare che tempi incredibile erano quelli, cosa succedeva tra le mura della psichedelica “cantina” sotto le due torri, quanti personaggi arrivavano da ogni parte dello stivale, anni in cui si pensava già dalla domenica all’intappo da sfoggiare nel successivo week-end, in cui si faceva la corsa all’abito più bello, all’acconciatura più eclettica, alla scarpa di tendenza. Tutto il mondo fashion, quello vero, era lì a fare la coda a spintoni per potere entrare nel più incredibile locale che la storia delle discoteche italiane abbia mai avuto.

Per entrare era obbligatorio farsi mettere in lista dal PR e il sabato pomeriggio tutti si trovavano al Roxy Bar per ritirare il braccialetto che ti dava la possibilità di scendere le scale maledettamente ripide che ti separavano della meta.

La Cindy
La Cindy

Eravamo in fila con indosso i nostri John Galliano da collezione, con le cappe zebrate viste solo sulle sfilate parigine o milanesi, erano gli anni delle SuperElevator Court e delle Prostitute borchiate della giovane Vivienne Westwood, erano i tempi delle t-shirts dei gemelli (che poi non lo erano ma a noi piaceva pensare così) Dean e Dans che avevano creato il grandioso marchio Dsquared2, gli anni del primo Alexander McQueen, di Martin Margiela per quelle che erano più classiche, dei vestiti di Yohji Yamamoto… erano gli anni in cui l’abito non faceva il monaco ma noi da brave religiose dettavamo la moda ed eravamo il termometro del top dei top. Varcato il voltone di via Zamboni 1 scendevi le scale e lì ad attenderti dall’alto del castello delle meraviglie, o all’ingresso del portone incantato c’erano, a staccarti il biglietto, la Miki e la Cindy. Il teatro delle meraviglie aveva inizio, eri a un passo dal sogno, eri entrato al Kinki.

Pubblico figherrimo al Club
Pubblico figherrimo al Club

Benvenuti nella giungla dell’innovazione, nella patria della moda, benvenuto nel luogo in cui tutto era possibile e in cui a suon di musica dei migliori dj del pianeta, il mondo della notte spaiava le sue carte.

Il Kinki festeggia stanotte la sua seconda decade. Padroni di casa, come sempre Beppe e la Miky, ai piatti Dino Angioletti e MBG, alla cassa (ma come allora, anche in pista a ballare) la Cindy. Chissà se troveremo anche Cabba, Alexander, Mamo, Beppe, la Moira, Marchino, Massimo Celin, Stefanino Dolce&Gabbana, Marchino, La Chanel e tutti gli adepti della decade 85-95’.

Ci vediamo al Kinki!
Via Zamboni 1, Bologna

Ecco il programma delle feste-evento:

21 febbraio (1985-1995)
dj: MBG + DINO ANGIOLETTI

21 marzo (1995 – 2005)
dj: PASTABOYS

18 aprile (2005 – 2015)
tbd

Blue G.

Se Dio creò l’arte, il diavolo creò gli artisti, se Dio creò l’amore, il diavolo creò il sesso, se Dio creò il cibo sicuramente il diavolo creò i cuochi e se Dio creò la donna allora il diavolo creò Blue. Scrivo perché non potrei fare nient’altro, o forse si, potrei mangiare continuamente, ma questa è un’altra storia.
Blue G.

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