MANN at work, il museo che cresce: le nuove mostre in arrivo

MANN at work, il museo che cresce: le nuove mostre in arrivo

NAPOLI – E’ stata presentata in anteprima, nella sala conferenze del MANN, la programmazione 2019/2020 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’evento, che adotta il claim MANN at work, ha introdotto il pubblico presente alle grandi mostre, al restyling delle aree espositive e al confronto dialettico con il territorio, che permea l’attività del complesso museale.

All’ingresso della sala conferenze del MANN – il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – si trova una gigantografia sopra la quale è possibile leggere un testo di Luigi Spina: “Questi luoghi incutono timore e rispetto. Quante anime hanno dedicato la propria vita a capire e investigare cosa si nascondesse dietro ad un movimento di natiche, una flessione delle gambe, una rotazione dei fianchi. Nel panneggio sensuale di un’afrodite. Nei muscoli tesi di un combattente. Nelle membra molli di un ermafrodito. Mani alzate che salutano, braccia piegate che accolgono, gambe incrociate che riposano. A volte avverto voci, pensieri, movimenti. Questi corpi marmorei ci raccontano delle vicende umane. L’amore, l’odio, l’invidia, la pace. I sogni e gli incubi. Il museo di Napoli è il luogo dell’origine dove ognuno di noi può ritrovare se stesso”. Mi piaceva l’idea di citare i versi di Luigi Spina perché trovo che raccontino, con assoluta perfezione, la maestosa bellezza, la grazia, la conoscenza che si respirano a polmoni pieni attraversando le sale del MANN.

Nel 2017, il MANN è stato eletto “Migliore Museo italiano” da Artribune. Appena qualche settimana fa, Paolo Giulierini è stato insignito del riconoscimento di “Migliore Direttore di Museo” e ha così commentato: “Sono orgoglioso del lavoro svolto, portato innanzi con entusiasmo e dedizione: è un lavoro che premia non soltanto il Direttore, ma tutto lo staff del Museo, indispensabile punto di riferimento per questa straordinaria esperienza di gestione del mio, del nostro amatissimo MANN”. Anche stamattina, in conferenza stampa, il direttore Giulierini ha profuso parole di riconoscimento e gratitudine per il prezioso tim di professionisti ed esperti che contribuiscono al successo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A tal proposito, basti pensare che, nel 2018, sono stati registrati ben 613.426 visitatori e, dal 1 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019, sono state vendute 3.728 CARD OPEN MANN che offrono, al pubblico, una serie di vantaggi e benefici: https://www.mywhere.it/regala-un-anno-allinsegna-dellarte-card-open-mann/

Fabiola Cinque, quasi prevedendo il successo dello straordinario lavoro di conduzione museale, ha avuto modo, poco più di un anno fa, di intervistare per MyWhere il direttore Giulierini.

Lo stesso Giulierini, rispetto alla presentazione del programma museale 2019/2020 tenutasi questa mattina, in conferenza stampa, si è così espresso: “Il 2019 è l’anno del nuovo MANN, delle grandi mostre a partire da Canova fino a Thalassa, ma anche di importanti opere nel palazzo con l’apertura delle sezioni Magna Grecia e Preistoria, il restyling delle pompeiane, una straordinaria sezione tecnologica lì dove la immaginò Maiuri, il rifacimento e allestimento del terzo giardino, quello della Vanella. Un discorso a parte merita l’immensa opera di riordino e razionalizzazione, mai fatta sin ora, dei depositi MANN, il nostro ‘tesoro’: già avvenuta nel 2018, ne presenteremo a breve i primi risultati. Nel 2020 Napoli avrà il suo Museo Archeologico come le ultime generazioni non lo hanno mai visto: alla massima fruibilità degli spazi espositivi (basti pensare alle splendide sale con colonne dell’ala occidentale, chiuse da 50 anni, che ospiteranno la statuaria campana) si affiancheranno servizi moderni che porranno il MANN all’avanguardia tra i grandi siti mondiali consentendoci, ad esempio, di ospitare eventi in un auditorium di 300 posti tecnologicamente all’avanguardia”.

Dal 22 febbraio 2019, partirà la mostra Nel vulcano. Cai Guo-Qiang a Napoli e Pompei. Il MANN continua ad indagare, dopo la rassegna I tesori dell’antico Sichuan  (dal 14 dicembre 2018 all’11 marzo 2019), la cultura orientale portando a Napoli le opere di Cai Guo Qiang, vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1999 e celebre per le sue emozionanti performance con il fuoco.

Canova e l’Antico sarà aperta al pubblico dal 28 marzo 2019 al 30 giugno 2019. Si tratta di una mostra inedita – realizzata attraverso la collaborazione tra il MANN e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo – di respiro internazionale, che, per la prima volta, metterà in relazione “l’arte sublime di Antonio Canova con l’arte antica e con i modelli che lo seppero ispirare. Il percorso espositivo – curato da uno dei maggiori esperti in materia, Giuseppe Pavanello, affiancato da autorevoli studiosi e dalla direzione dei due musei promotori – prevederà la presentazione di marmi e gessi di Canova, di nuclei importanti di bozzetti, disegni, monocromi e tempere del grande Artista, provenienti da musei internazionali, posti accanto a capolavori delle raccolte del MANN” come si legge nel comunicato stampa.

Thalassa. Il mare, il mito, la storia, l’archeologia, dal 25 settembre 2019 al 7 gennaio 2020: il mare nostrum raccontato per mezzo di reperti di archeologia subacquea, provenienti dai musei di Londra, Boston, Parigi, San Pietroburgo, Atene, Bodrum. E ancora Pompei e gli Etruschi (dal 30 maggio 2019) e Gli Assiri all’ombra del Vesuvio (dal 6 giugno 2019).  A maggio è prevista la nuova apertura della sezione MAGNA GRECIA, nucleo storico del MANN; a giugno, invece, quella della sezione PREISTORIA che, raccogliendo reperti provenienti da vari centri della Campania, consentirà di ripercorrere i fatti e gli accadimenti riconducibili al popolamento della Regione.

Nel corso di quest’anno, verrà riaperta la seconda parte del Giardino della Vanella cui seguirà, dopo poco, la terza di completamento. Il programma prevede anche l’ultimazione del “Braccio Nuovo”, una nuova sezione tecnologica dedicata a Pompei; l’inaugurazione dell’auditorium, dedicato agli eventi e alla didattica; l’apertura di una caffetteria e di un ristorante, presso cui gustare alcuni dei prodotti tipici della tradizione culinaria napoletana. 

Il MANN, perfettamente calato nel contesto cittadino in cui vive e si edifica, presta particolare attenzione al dialogo col territorio, che costituisce, non a caso, uno dei punti salienti della conduzione museale, giacché, come spiega Giulierini, la bellezza può considerarsi tale solo se resa accessibile a tutti, invece che destinata unicamente a un privilegiato cenacolo di intellettuali. In linea con questa logica, anche quest’anno la Direzione del MANN si impegna nel sociale: in collaborazione con Gesco (Consorzio di Coop Sociali) donerà una generosa fornitura di biancheria intima alle persone che non hanno la fortuna di avere un tetto sulla testa, di abitare il calore di una casa, e sono purtroppo costrette a vivere per strada.

 

 

Antonia Storace

Ho dipinto di bianco una delle pareti di camera mia e, simile ad una giunonica tela, le ho affidato un pezzo della mia storia. Ora, sul suo perlaceo candore, una scritta vestita di nero contrasto danza come fosse sospesa nel vuoto: “La scrittura è stata la mia fonte della giovinezza, la mia puttana, il mio amore, la mia scommessa” (C. Bukowski).
Scrivere è il mio verbo all’infinito. Il mio infinito in un verbo: un destino che ti porti addosso, ti abita la pelle e dal quale non puoi fuggire.
Antonia Storace

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