Al mio Paese, poesia pittorica di Riccardo Sanna

Al mio Paese, poesia pittorica di Riccardo Sanna

Soriano nel Cimino, VT – 40 anni di storia dell’artista Riccardo Sanna raccolte in un libro e in una personale di pittura alle Scuderie di Palazzo Chigi Albani fino al giorno della Befana.

E’ stato presentato alle Scuderie di Palazzo Chigi Albani a Soriano nel Cimino, sabato 15 dicembre, il libro dell’artista Riccardo Sanna dal titolo  Al mio Paese. Un testo che raccoglie in parole e immagini 40 anni della sua arte pittorica. L’evoluzione della sua storia artistica è qui testimoniata negli scatti dei suoi quadri (di cui molti sono esposti), tra acquarelli, olii, disegni raffiguranti Soriano e il suo territorio tanto amato.

mostra Riccardo Sanna

Ci sono tanti “portoni”, fil rouge del suo pensiero e della sua visione artistica, così come scorci della splendida cittadina della Tuscia, e paesaggi di campagna illuminati sempre da una luce solare calda. Tonalità delicate negli oli che sembrano acquerelli, che mostrano sempre uno spaccato della vita rurale, così come scorci in bilico tra fantasia e realtà per lasciare confondere il sogno con il desiderio, la nostalgia con la speranza, in una sottile e genuina trama surrealista.

La sala delle Scuderie accoglie la sua personale di pittura per quasi un mese, dandoci la possibilità di tornare a visitare Soriano, così come Palazzo Chigi Albani tutto, che qui vediamo rappresentato anche nei suoi quadri.

Riccardo Sanna
Le 4 sculture di Palazzo Chigi Albani

All’inaugurazione della mostra, avvenuta nella stessa serata della presentazione del libro, ha accolto in un omaggio collettivo istituzioni, colleghi, amici e personaggi della cultura della Tuscia, tra cui il il Maestro Alessio Paternesi che mi ha presentato. Ne è nata una piacevolissima chiacchierata. Ascoltare la sua storia è stata un’altra coinvolgente parte della serata.

Alessio Paternesi mi racconta di quando nel 1959, a soli 22 anni, viene invitato a partecipare alla VII Quadriennale di Roma che gli apre le porte per le manifestazioni più importanti dell’arte e che poi lo porterà ad esporre nei ‘luoghi sacri’ della pittura italiana e in giro per il mondo. Con la sua verve racconta di aneddoti di quando, nel 1967, un mercante americano acquista tutti i suoi quadri, (circa 50!), e due anni dopo, vengono esposti alla Sirena Art Gallery di New York in una sua personale. Ho dialogato a lungo con lui ascoltando, ed immaginando l’era d’oro vissuta tra grandi incontri, tra cui grandi amicizie, simpatie e passioni condivise con Renato Guttuso, Franco Zeffirelli, Pericle Fazzini, Lucio Fontana fino al periodo della pop art.

Riccardo Sanna
Riccardo Sanna con il Maestro Alessio Paternesi alla presentazione

Poi il Maestro mi ha raccontato della sua grande amicizia con il pittore surrealista cileno Sebastian Matta, del forte legame che li univa, artistico e professionale, ma soprattutto fatto di condivisioni d’ideali e affinità elettive.  Avendo seguito tante mostre di Pablo Echaurren, figlio di Matta, l’ho sommerso con altre domande sul personaggio, grande artista, che non ho mai conosciuto ma di cui ho potuto vedere qualche opera esposta in giro per il mondo. Poi, rapita dalle sue caratteristiche oratorie, incalzando con le miei ripetitive domande sugli altri artisti che aveva incontrato e conosciuto nella sua carriera, sono arrivata a parlare del mio amore per i surrealisti nominando Salvator Dalì di cui ho visitato uno dei Musei a lui dedicati quest’estate in Florida, ed ecco che lui mi ha raccontato che quando è stata esposta una sua personale al Vittoriano a Roma, era allestita in contemporanea, nelle altre sale, anche la grande mostra dedicata a René Magritte

Fabiola Cinque con Riccardo Sanna 2

Insomma esperienza nell’esperienza, serata magica.

Ma tornando alla presentazione del lavoro di Riccardo Sanna, è il momento di riportarvi i momenti salienti di quella che più che una conferenza o una presentazione, potremmo definire un tributo all’artista. Tra gli interventi più significativi, vi riporto quello di Francesca Pandimiglio, la quale si è espressa così su Sanna: “Riccardo è un artista molto caro per Soriano. Da sempre, si opera per divulgare la conoscenza e la promozione sia del territorio che degli artisti locali. Ha infatti permesso a molti suoi colleghi di farsi conoscere, prendo ad esempio il progetto Incontriamo il nostro tempo.

Riccardo poi è un amico e sono felice di poter dire due parole su di lui. E’ tra le prime persone che ho conosciuto qui a Soriano e ho avuto subito l’occasione di apprezzarne la produzione artistica, ricchissima e variegata. Stiamo parlando di un artista con 40 anni di esperienza, un artista dalla sensibilità artistica incredibile. Il suo connubio con Soriano è fondamentale per il suo lavoro. In questa esposizione possiamo notare quanti omaggi e tributi abbia fatto a questa terra, riproducendo i grandi capolavori artistici e culturali di Soriano e li ha reinterpretati attraverso due aspetti solo apparentemente contrapposti come il sogno e la realtà. E sapete qual è l’aspetto che ho sempre ammirato della produzione di Riccardo? La comprensibilità delle sue opere, variegate, piene di colori, affascinanti e che parlano all’animo di chi osserva.”

Riccardo Sanna. 40 anni di carriera

Dal libro, che raccoglie in parole e immagini i 40 anni della sua carriera, ho estrapolato alcuni frasi che, a mio avviso, descrivono al meglio la sua arte:

“Riccardo è un artista che ha scelto il filone tradizionale dell’arte figurativa mutuata attraverso un’ottica impressionistica. Sensibile agli spazi di una natura colta nella misura dei silenzi e delle solitudini, Riccardo ci conduce verso un mondo di pace e serenità”. Alvaro Ricci.

“Vi sono archi, scalinate ed elementi architettonici che la luce, dettaglio fondamentale della sua arte, rende vivi e dinamici. Sono ambienti abitati dall’animo umano, che il tocco della pennellata dell’artista fa trapelare, attraverso fessure e serrature, dove la forza e l’intensità emotiva vengono espresse simultaneamente con fermezza e pacatezza”. Francesca Pandimiglio.

“Per questo Riccardo Sanna continua nella sua instancabile osservazione del vero, ma lo fa seguendo ciò che Cezanne chiamava ‘la mia piccola sensazione’ depurando l’immagine del suo aspetto istantaneo e liberandola dall’esigenza stereotipata di molto pseudo-artisti (stupratori della creatività) di rappresentare le cose… così, tanto per rappresentarle. ‘Le mie piccole sensazioni’ su Soriano. Così potrebbe esser il titolo di questo libro che il Maestro si è regalato per i suoi 60 anni”. Luigi Fondi

Soriano nel Cimino
La vista del Castello di Soriano nel Cimino da Palazzo Chigi Albani

Insomma questo è un altro consiglio di una località del Lazio che merita una vostra visita durante le festività, o in un fine settimana di questo freddo ma bellissimo inverno, dove potrete godere dei colori, e del calore, di Soriano nel Cimino. E se volete info su cosa visitare o dove alloggiare a Soriano nel Cimino,  ecco un articolo di qualche anno fa ma sempre valido.

Fabiola Cinque mostra Riccardo Sanna 0

INFO MOSTRA:

Al mio Paese 

Riccardo Sanna

Scuderie di Palazzo Chigi Albani

Soriano nel Cimino

La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 15 dicembre 2018, al 6 gennaio 2019.
Martedì-Venerdì – 16,00 – 18,00 – Sabato e Domenica 10-13. – 15-18.

Sotto il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino,  La Coop. Sociale Il Camaleonte, Sistema Cultura PTCM, l’Associazione Soriano Terzo Millennio Onlus e la Galleria Falzacappa Benci di Acquapendente.

Fabiola Cinque mostra Riccardo Sanna

 

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Fabiola Cinque

Fabiola Cinque

Napoletana fino alla milionesima generazione (dal 1.400), nobile d’animo ma non più per albero genealogico, viaggiatrice e curiosa delle bellezze e delle stranezze del mondo riporto tutte le mie impressioni attraverso tutti i sensi che abbiamo e che vogliamo usare. Di estrazione e definizione “fondista”. Azzurra di nuoto per tutte le distanze più lunghe e massacranti che vi possono venire in mente. La fatica è il mio karma. Mai nulla regalato, tutto conquistato. La comunicazione e la pubblicità sono la mia anima, la moda la mia vita presente e futura. Vivo in un paese bellissimo dal quale desidero sempre di allontanarmi, per tornare e riassaporare i profumi ed i sapori. La mentalità e l’amore sono anglosassoni, ma d’altronde si sa, i Borboni sono stati dominati dai francesi come gli inglesi e gli spagnoli, quindi le mie origini ed il mio essere è globale, sono bastarda dentro.
Fabiola Cinque

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