MFW, gli eventi più e meno cool

MFW, gli eventi più e meno cool

MILANO – Durante la MFW17, settimana della moda femminile a Milano, oltre alle sfilate, si susseguono eventi e presentazioni. In esclusiva, su MyWhere, tutto quello che non avete potuto vedere e che invece mai vi sareste voluti perdere.

Chi frequenta Milano abitualmente (soprattutto durante la MFW17), sa perfettamente che tipo di città sia. Una di quelle dove le persone risparmiano sul cibo, ma quasi mai sull’abbigliamento. ‘E da sempre la capitale del fashion per eccellenza e, durante la settimana della moda, tale abitudine si acuisce fino a raggiungere livelli oltre la media. E tu, che per reportizzare quanto accade intorno, esci di casa alle 9 e rientri alle 23, andando in giro tutto il giorno con mezzi di fortuna, cerchi un modo, non troppo grossolano, di indossare un paio di scarpe comode che a fine giornata non ti facciano urlare i piedi di dolore.

Difficile raggiungere i livelli di “glamour” di coloro che fanno la fila per un posto in standing pur non avendo alcun titolo per entrare, ma pronti a tutto pur di raggiungere la meta. Anche perché, detto francamente, durate la fashion week trovi, a volte, più elementi interessanti negli eventi collaterali e nelle presentazioni che non alle sfilate vere e proprie. Essere contemporaneamente presente a tutti gli eventi della MFW17 è un impresa possibile solo per chi è in possesso del dono dell’ubiquità, ma noi di MyWhere, abbiamo provato a selezionarne alcuni tra quelli a cui siamo riusciti ad accedere,  più  (e meno) “cool”.

CURIEL: Tempo di nuove aperture per la storica Curiel che, sabato 25 Febbraio, durante la MFW17 ha inaugurato il primo atelier in via Montenapoleone 13. Due grandi sale principali, un laboratorio di sartoria  in 200 mq, saloni affrescati con soffitto e cassettoni d’epoca, stucchi e pavimenti in parquet, un’atmosfera ricercata e rifinita in cui esporre un nuovo tributo al savoir-faire sartoriale che, ancora una volta, raggiunge alti livelli di classe. All’obiettivo, raggiunto in parte, di costruire una collezione adatta ad una donna giovane, dinamica e dallo stile riconoscibile nell’immediatezza, seppur privo di un tema conduttore, si coniuga la scelta di tessuti dalla mano impalpabile ma consistente, scelti e pensati in un arcobaleno di toni che esprimono ottimismo e felicità.

FRANCESCA BELLAVITA: Giovane e bella Francesca Bellavita, per la sua seconda collezione di calzature qui a MFW17, ispirata alle eroine sexy e self confident dei manga giapponesi, dosa bene mood e ambiente. Ad accogliere ospiti e stampa, un locale a luci rosse, La Porta D’oro, e una ballerina di lap dance acrobatica, dalle forme assai più attraenti di una scarpa. La sua collezione, più che adatta ad una principessa, sembra perfetta per una seduttrice  moderna e priva di inibizione e sposa, quel concetto più volte ribadito, di volersi fare promotrice di una femminilità che vive di contrasti e continuità insieme. Pelle di serpente, vernice, camoscio, lycra con nappa, i materiali privilegiati per un look che diventa sinonimo di divertimento e ironia.

DANIELA GREGIS: Il suo stile ricorda e richiama lontanamente CANGIARI, e la sua passerella, nel cuore di Sant’Ambrogio, accoglie pochi intimi. E’ un succedersi di schizzi, disegni, scarabocchi e tagli. Un ritmo lento e inizialmente incomprensibile, fatto di mimi e dialoghi sommessi, che grazie alla meravigliosa musica suonata dal vivo da un trombettista jazz, lascia intravedere le infinite possibilità di indossare ogni capo. La maglieria è capace di trasformarsi, se lavorata con sapienza, nel più bello dei capolavori. La sua moda è un regalo confezionato ad arte, un susseguirsi di rifiniture che dal filo arrivano al tessuto, trasformandosi in ciò che non si immagina, su uno sfondo grey che si evolve ora in giallo, ora in azzurro, ora in mille nuove tonalità.

ETTORE BILOTTA: Lo avevamo lasciato al centro delle critiche per la sua ultima capsule dedicata alle hostess Alitalia, ma Ettore Bilotta, per il prossimo autunno-inverno, è tornato a dare il meglio di sè, e qui a MFW17 lo dimostra. La sua proposta “Couture -à-porter” è il segno definitivo di un’esperienza nel mondo della moda che dura da oltre trent’anni e la donna che Bilotta racconta in passerella è trasgressiva, determinata, forte e sicura di sé, ma non tralascia l’ eleganza. Un total look, quello destinato alla prossima stagione, che tende ad esaltare il punto vita e alterna gonne molto lunghe a gonne cortissime, sensuali e damascate. Particolarmente apprezzati i pantaloni chevron o in lana bouclè abbinati a pullover di cachemire e capispalla lavorati e volutamente oversize. La memoria corre agli anni ’70, nell’attesa della prossima collezione primaverile che, lo stesso designer, promette colorata e ricca di stampe e tessuti pregiati.

MARIO VALENTINO: Aggressiva, rock, sexy e conturbante è la donna che veste Mario Valentino. Per lui, niente passerelle nel cuore della città, ma un evento in boutique durante la MFW, in cui si alternano pelle e suede come materiali privilegiati e i toni del rosso, del nero, del cammello e del verde, tra i privilegiati per il futuro di quella che si configura come una catwoman del futuro.

MASSIMO REBECCHI: Estrosa e volitiva, la donna di Massimo Rebecchi ha un’unica parola d’ordine: osare. In lei, forme e colori si mescolano diventando il punto di partenza di arditi accostamenti dove spadroneggiano il rosa e il giallo fluo, accostati al grey, al nero, alle stampe floreali e alle microfantasie. Rebecchi qui alla MFW17 presenta il parka come la nuova giacca dall’anima sportiva e irriverente a cui si accostano cappotti dalle forme oversize, raffinati filati  in cachemire e lana naturale che, oltre a rappresentare una calda copertura contro il freddo, diventano una calda copertura anche per l’anima e il cuore.

Insomma very cool Massimo Rebecchi nella sua collezione donna ed uomo (foto di copertina) presentata a MFW17. Continueremo a seguirlo insieme a voi!

Photo gallery di Amanda Soccali per MyWhere

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Lia Giannini

Lia Giannini

“Volere è potere”. Questo mi ha insegnato la vita ed è il monito che mi spinge a non fermarmi mai. Nata e cresciuta in Calabria, la terra del mare, del sole e dei mafiosi, trascorro la mia vita tra mare, amore e mille obiettivi. Lavoro come operatrice telefonica nell’odiatissimo mondo dei call center ormai da anni, ma studio da sempre per arrivare un giorno a realizzare il mio sogno di redattrice di moda e organizzatrice di eventi. Non mi piacciono gli eccessi, gli alternativi o gli eccentrici a tutti i costi.
Penso che da sempre la vera “specialità” consista nell’essere “normali”, ammesso che il normale esista. Attualmente studentessa presso lo Ied del Master in marketing e comunicazione per la moda, scrivo perché è l’unico modo che ho per “raccontare” quello che penso, quello che sogno, quello che vedo.
Lia Giannini

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